Lo provo per voi. La radiofrequenza ad aghi per migliorare la lassità cutanea di gambe e braccia

La lassità delle gambe e delle braccia rappresenta un inestetismo che cerco di combattere da anni.  E a quanto mi pare di capire non sono la sola.

Purtroppo, soprattutto dopo la menopausa, la pelle perde elasticità e tende a raggrinzirsi.

Ed hai voglia di fare attività fisica muscolare con  pesi anche pesanti, limitando quella aerobica che catabolizza il muscolo, la pelle segue un iter d’invecchiamento tutto suo che è assolutamente disgiunto dalla muscolatura.  E anche l’alimentazione corretta e l’integrazione alimentare, se pur importanti e di aiuto,  non riescono ad arginare questo problema, come  vi raccontai un pò di anni fa in un articolo intitolato non a caso Rilassamento cutaneo: che fare?

Purtroppo è bene essere chiari fin da subito: per la lassità cutanea del corpo non abbiamo molte armi  a disposizione. Anni fa (quasi 10 ormai), quando chiesi al  dottor Matteo Tretti Clementoni cosa si potesse fare per le mie “onde ” che avevo cominciato ad osservare nell’interno cosce e che avevo creduto essere cellulite e che invece era lassità,  lui mi disse:

“Non si può fare praticamente niente. La medicina estetica non ha ancora messo a punto nessun trattamento veramente efficace e risolutivo per la lassità cutanea del corpo. Si può comunque cercare di effettuare una serie di trattamenti che, lavorando in sinergia, possono portare ad un miglioramento o comunque arginare un peggioramento”

Ecco da allora sono trascorsi molti anni, ma obiettivamente,  in tutto questo tempo, la medicina estetica non ha fatto grossi passi avanti. Si lavora con strumenti più sofisticati, ma niente di veramente rivoluzionario. Ed è ancora come allora mette in atto protocolli che, combinando i trattamenti  possano potenziare i risultati. Soprattutto sul corpo, peraltro, non è possibile garantire risultati certi, replicabili e prevedibili. 

Diciamo che  seguendo il consiglio del dottor Tretti, per arginare il crollo e fare prevenzione, ho eseguito, negli anni  parecchi trattamenti che agendo in sinergia tra loro hanno dato anche ottimi risultati, in particolar modo sulle gambe, meno sulle braccia. Ovviamente tutto ciò, senza mai tralasciare l’attività fisica, prevalentemente muscolare, l’alimentazione corretta ed una buona integrazione alimentare.

Ovviamente come sappiamo la medicina estetica è una medicina di mantenimento e di prevenzione e i trattamenti devo essere eseguiti con una certa regolarità e continuità . La parola d’ordine è COSTANZA. Quindi non ci si può fermare se vogliamo continuare a mantenerci in forma, al meglio delle nostre possibilità e come dico sempre,  invecchiare con grazia.

Quindi proprio in questa ottica un pò di tempo fa, parlando della mia lassità, più accentuata sulle braccia che sulle gambe, con la dottoressa/amica Enrica Zorzan,  lei dopo avere valutato il mio inestetismo  mi ha detto: “Sinceramente nella tua situazione  ti proporrei  la radiofrequenza frazionata ad aghi. La uso moltissimo per migliorare la lassità del viso e del corpo associandola ad altri trattamenti a seconda della situazione “.

Devo ammettere che quando ho sentito la parola “radiofrequenza frazionata “ sono sobbalzata sulla sedia.  Perchè con questo tipo di trattamento, oggetto di un articolo, avevo avuto parecchi problemi. La dottoressa, grande professionista che apprezzo  per la sua affidabilità, onestà e sincerita’ mi ha però tranquillizzato, sottolinenando che i macchinari di nuova generazione sono più sofisticati e non dovrebbero avere le stesse spiacevoli conseguenze di quelli di un tempo. E che comunque quello che era accaduto a me era un caso davvero strano  e raro di iperpigmentazione post infiammatoria.

Quindi, fidandomi ciecamente della dottoressa Zorzan, ho deciso di seguire il suo consiglio ed ho iniziato un ciclo di trattamento con la radiofrequenza ad aghi.

Eccomi a raccontarvi com’è andata non prima di descrivere cosa è e a cosa serve la radiofrequenza ad aghi.

Nell’ultima pagina, potete trovare un BOX RIASSUNTIVO  che sintetizza le informazioni salienti del  trattamento.

Perchè la nostra pelle invecchia e si assiste al fenomeno della lassità cutanea

Negli anni la nostra pelle tende a rilassarsi sia a causa  della forza di gravità sia perchè e sottoposta ad  una progressiva ed ineluttabile degradazione delle fibre di collagene ed elastina.

Questa degradazione è legata:

  • a fattori genetici,
  • allo  stile di vita (esposizione solare, fumo, alimentazione scorretta),
  • a squilibri ormonali (vedi menopausa).

ùEsempio di lassità cutanea delle braccia (le mie)

La lassità cutanea comincia ad accentuarsi in particolar modo dopo i 45 anni ed interessa quasi tutte le zone del nostro corpo:

  • la zona dei glutei ,
  • la regione interna delle cosce,
  • l’area delle ginocchia,
  • l’interno delle braccia,
  • il seno,
  • l’addome .

Ma può comparire anche prima dei fatidici ANTA, come conseguenza di consistenti dimagrimenti avvenuti in tempi rapidi. Infatti tanto più una persona è magra e con poca muscolatura tanto più questo problema sarà evidente. Questo non rappresenta un invito ad ingrassare, ma ad avere una muscolatura più tonica che fornisce un notevole aiuto (il muscolo fa da sostegno), se pur non sufficiente.

Cosa è la radiofrequenza ad aghi

La radiofrequenza ad aghi è un trattamento eseguito con un’apparecchiatura a radiofrequenza dotata di un manipolo sulla cui punta sono montati degli aghi sottilissimi che vengono inseriti nello spessore cutaneo da cui si libera energia all’interno della cute stessa.  Questa metodica è chiamata in inglese Radiofrequency microneedling. Dal termine inglese possiamo capire come  questo trattamento coniughi, in unico strumento:

  • la radiofrequenza di superficie,
  • il needling,  in cui le  micro-perforazioni multiple a cui la pelle è sottoposta innescano meccanismi naturali di riparazione dei tessuti stimolando i fibroblasti a produrre collagene ed elastina.

Il macchinario per eseguire il trattamento di radiofrequenza frazionata

La combinazione delle due tecniche potenzia l’efficacia di ognuno dei due trattamenti, che se eseguiti singolarmente, consentirebbero risultati meno evidenti.

A cosa serve la radiofrequenza ad aghi

La radiofrequenza ad aghi serve per:

  • migliorare la compattezza e la tonicità alla pelle,
  • ridurre la lassità  cutanea.

Il trattamento è quindi indicato per trattare:

  • la lassità cutanea del viso, in particolare modo della zona mandibolare e del collo,
  • le cicatrici da acne,
  • le smagliature,
  • la pelle danneggiata da fotoinvecchiamento,
  • le rughe sottili,
  • i pori dilatati.

Cosa è e a cosa serve il needling

Il Needling è un trattamento medicale non chirurgico e non ablativo, il cui principio consiste nello sfruttare la naturale capacità di auto-guarigione dell’organismo. Ha lo scopo di mimare delle microlesioni sulla pelle, la quale, per ripararsi, attiva tutti quei processi   di rigenerazione e di riparazione fisiologici necessari per “guarire” tali  piccole lesioni.

Questo processo favorisce l’arrivo nella zona danneggiata dei fibroblasti, le cellule che  risiedono nel derma e sono responsabili della generazione del tessuto connettivo e che consentono alla pelle di rigenerarsi in caso di danno, i quali favoriranno la produzione di collagene ed elastina che permetterà la riparazione  di queste microferite.    

Meccanismo d’azione del needling

Possiamo distinguere due fasi nel processo di rigenerazione  indotto dal needling:

  • nella prima fase la stimolazione esercitata dal Needling permette la stimola la formazione del fibroblasta . Infatti nella pelle, come in quasi tutti gli organi del nostro corpo, esistono le cosiddette cellule indifferenziate ossia quiescienti. Queste, in base al tipo di stimolo a cui sono sottoposte, si differenziano verso una popolazione cellulare specifica. Il Needling permette di fatto che queste cellule indifferenziate si differenzino e si trasformino  in fibroblasti.
  • nella seconda fase il fibroblasta, cosi formatosi, indurrà la formazione di collagene ed elastina.

I due strumenti con i quali è possibile eseguire il needling

Il Needling è quindi un trattamento che, stimolando il meccanismo di auto-riparazione della pelle, induce la produzione di collagene nella zona in cui viene eseguito il trattamento, mediamente un processo di rigenerazione dall’interno.

Cosa è e a cosa serve la radiofrequenza di superficie

Le apparecchiature che erogano radiofrequenza di superficie sono in grado di emettere energia la quale si trasforma in energia termica nel momento in cui questa attraversa i tessuti.  Avendo i differenti livelli cutanei una differente resistenza ed una differente conduttività (ad esempio quello adiposo genera maggiore calore con conseguente maggiore effetto termico), diverso sarà il calore generato. L’energia emessa,  attraversa i primi strati della pelle lasciandoli inalterati ed esercita principalmente la propria attività in profondità. Il calore generato da queste apparecchiature dovrebbe determinare:

  • una denaturazione del collagene con conseguente contrazione immediata delle fibre stesse le quali si accorciano e diventano più spesse,
  • una maggior sintesi di collagene da parte dei fibroblasti e un  aumento della densità della pelle.  

I limiti della Radiofrequenza di superficie

E’ noto che l’effetto di retrazione dei tessuti con conseguente miglioramento della lassità, si ottiene grazie alla denaturazione delle fibre di collagene a cui consegue:

  • una contrazione immediata delle fibre stesse con effetto progressivo nei successivi 4-6 mesi,
  • una stimolazione dell’attività dei  fibroblasti con sintesi di nuovo collagene e aumento della densità dermica.

Per indurre il nostro corpo a produrre nuovo collagene, è necessario che la temperatura del collagene stesso venga aumentata ad oltre 63° C. Solo in questo modo le fibre di collagene presenti si accorciano ed è possibile ottenere una retrazione cutanea.

Il problema della radiofrequenza di superficie è che nella maggior parte delle apparecchiature, la radiofrequenza NON è in grado:

  • di aumentare la temperatura cutanea al di sopra dei 45°C,
  • di raggiungere gli strati profondi del derma (generalmente arriva al massimo a 1/2 mm di profondità).

Quindi l’effetto della radiofrequenza, a basse temperature, è quello di creare un’ immediata ma fugace tensione della pelle per alcune ore a causa di un edema transitorio, risultando di fatto  inefficace per combattere la lassità cutanea.

Differenze tra i vari tipi di radiofrequenza: frazionata con aghi isolati e non, e radiofrequenza di superficie

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