Lo provo per voi. Esercizi ipopressivi per postura, addome e benessere pelvico

Indice

Un paio di anni fa durante una diretta con la dottoressa Giulia Lo Russo ho sentito, per la prima volta, parlare di ginnastica IPOPRESSIVA.

La dottoressa è chirurga, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva e avevamo organizzato una diretta sui social durante la quale stavamo parlando di addominoplastica da eseguire nel caso di diastasi dei retti addominali. Ad un certo punto alla mia domanda su quale fosse un modo per evitare l’intervento o per prevenire le recidive post intervento lei nominò la Ginnastica ipopressiva. Incuriosita, andai subito a cercare di cosa si trattasse e chi la praticasse in Italia.

Scoprii così la prof.ssa Monica Verri, esperta in ginnastica ipopressiva con metodo MIM (metodo ipopressivo multidisciplinare). La contattai e decidemmo di organizzare una diretta sui social che potete ascoltare qua sotto.

Entusiasta da quello che avevo scoperto decisi di sperimentare questa metodica, iscrivendomi al corso on line con Monica.

Ma prima di raccontarvi la mia esperienza, vorrei cercare di farvi capire che cosa è la ginnastica ipopressiva e a cosa serve

Cosa è la ginnastica ipopressiva

La ginnastica ipopressiva è una tecnica di allenamento nata negli anni ’80, basata su una combinazione di esercizi che, migliorando la postura e la respirazione mirano a ridurre la pressione intra-addominale e rinforzare i muscoli del pavimento pelvico.

Ma fondando il suo sistema su respirazione e postura, possiamo dire che già cinquemila anni fa  lo yoga anticipava il metodo. 

La storia della ginnastica ipopressiva

La ginnastica ipopressiva è stata ideata dal dottor Marcel Caufriez, un fisioterapista belga, con l’obiettivo di aiutare le donne nel recupero post-partum.

Caufriez osservò che molti esercizi tradizionali di rafforzamento addominale potevano avere effetti negativi, come l’aumento della pressione intra-addominale, che poteva peggiorare il prolasso degli organi pelvici o la diastasi addominale, le ernie discali, e  compromettere in generale la salute e il buon funzionamento degli organi addominali.

Quindi sviluppò un metodo basato su posture specifiche e tecniche di respirazione diaframmatica, con l’obiettivo di ridurre la pressione interna e promuovere un lavoro muscolare più specifico.

A cosa serve la ginnastica ipopressiva

La ginnastica ipopressiva, attraverso movimenti lenti e controllati associati a tecniche di respirazione che riducendo la pressione intra-addominale, attivano e migliorano:

  • la muscolatura addominale profonda e la funzionalità del pavimento pelvico,
  • la postura
  • la respirazione.

Quali sono i benefici della ginnastica ipopressiva

La ginnastica ipopressiva ha dimostrato numerosi benefici documentati anche da studi scientifici. E’ risultata utile per:

  • rinforzare il pavimento pelvico: quindi risulta efficace per trattare problemi come l’incontinenza urinaria e il prolasso (1,2,3), problematiche frequenti in menopausa, oltre che consentire un miglioramento della vita sessuale, in quanto può prevenire e ridurre varie problematiche in particolar modo il dolore durante i rapporti,
  • prevenire e trattare mal di schiena e dolore lombare attraverso il miglioramento della postura e la riduzione della compressione vertebrale, riduce il rischio di dolori alla schiena e al collo. La ginnastica ipopressiva lavora sulla muscolatura profonda e stabilizzatrice, aiutando a migliorare l’allineamento della colonna vertebrale e la postura globale. (8)
  • ridurre la stipsi: gli esercizi ipopressivi rinforzando i muscoli profondi dell’addome, in particolare il trasverso, e il pavimento pelvico, consentono un maggiore controllo della defecazione e migliorano la peristalsi intestinale
  • tonificare la muscolatura addominale profonda e ridurre il girovita: gli esercizi ipopressivi sono efficaci per tonificare i muscoli profondi dell’addome, in particolare il muscolo trasverso, che spesso non viene attivato con gli esercizi tradizionali. Questo porta a una riduzione del girovita e ad una migliore stabilizzazione del core senza esercitare pressione eccessiva sugli organi addominali. (6)
  • migliorare la funzionalità respiratoria e circolatoria. Gli esercizi ipopressivi lavorano anche sulla respirazione, migliorando la capacità respiratoria e il controllo del diaframma. Questo può essere utile per le persone che vogliono migliorare la funzionalità respiratoria o per chi soffre di condizioni lievi legate alla respirazione. (7)
  • ridurre la distasi addominale ossia la separazione dei muscoli retti dell’addome (vedi immagine), spesso causata dalla gravidanza. La ginnastica ipopressiva aiuta a chiudere questa separazione e a ripristinare il tono muscolare dell’addome, riducendo il rischio di complicazioni (4, 5)

Come si esegue la ginnastica ipopressiva

Nella ginnastica ipopressiva si alternano: Per imparare in modo adeguato la tecnica, è essenziale nella fase iniziale, l’aiuto di un professionista.

  1. Posture specifiche statiche e dinamiche che stimolano il core e il pavimento pelvico, con progressione graduale per evitare sovraccarichi.
  2. Tecniche di respirazione diaframmatica che riduce la pressione intra-addominale e allunga la colonna vertebrale, creando il vuoto addominale vuoto polmonare e la aspirazione diaframmatica ( “vacuum” )
Esempi di “vacuum”

Per imparare in modo adeguato la tecnica, è essenziale nella fase iniziale, l’aiuto di un professionista. Una volta introiettato il movimento sarà possibile continuare in autonomia con gli esercizi appresi

Vediamo di seguito come si esegue il vuoto addominale spiegato dalla prof.ssa Monica Verri durante il corso on line che ho seguito anche io. Il video è pessimo ma è stato registrato da me durante il corso, riprendendo lo schermo del pc

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