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Lo provo per voi. La radiofrequenza ad aghi per migliorare la lassità cutanea di gambe e braccia

Indice

La mia esperienza con la radiofrequenza ad aghi

Come vi ho raccontato all’inizio dell’articolo, ho utilizzato la radiofrequenza ad aghi su suggerimento della dottoressa Zorzan. L’obbiettivo era quello di migliorare la lassità cutanea:

  • dell’interno coscia,
  • della zona sopra il ginocchio,
  • dell’interno braccia.

Ho eseguito tre sedute:

  • le prime due distanziate di due mesi. Tra la prima e la seconda seduta è trascorso un lasso di tempo più lungo del normale in quanto  mi sono operata di protesi d’anca e il trattamento, nell’immediato post,  era sconsigliato,
  • la terza seduta è stata effettuata  a distanza di un mese dalla seconda, come da protocollo.

In realtà solitamente la dottoressa Zorzan  adotta un protocollo leggermente diverso. Esegue:

  • due sole sedute di radiofrequenza frazionata,
  • due  sedute di biorivitalizzazione: una antecedente alla prima seduta e l’altra successiva alla seconda seduta.

Io invece ho preferito non seguire il protocollo della dottoressa Enrica Zorzan perchè volevo capire quali risultati avrei potuto ottenere con la sola  radiofrequenza frazionata e verificare così la sua reale efficacia.

Sensazioni sperimentate durante il trattamento

Il trattamento non è stato per niente doloroso, ma solo perchè, prima di partire per Udine, dove la dottoressa ha lo studio,  ho  cosparso,  abbondantemente gambe e e braccia di crema anestetica,  che poi ho sigillato con la pellicola per alimenti. E, partendo da Monza, ho tenuto la crema per tre ore abbondanti. Quindi le zone erano veramente molto ben anestetizzate.

Gambe e braccia impacchettate con la crema anestetica

Questo il motivo per cui il trattamento nel mio caso è stato praticamente indolore.

E devo dire che senza crema anestetica il trattamento sarebbe intollerabile. Infatti, nei pochi punti in cui la dottoressa si è spinta oltre la zona in cui non ero arrivata con la crema, il dolore è stato veramente molto intenso. E se lo dico io ci potete credere. Quindi la cosa migliore, per non avere fastidi, sarebbe di applicare la crema anestetica a casa da sole e tenerla il più a lungo possibile. Questo il mio personalissimo consiglio

Come avviene il trattamento è ben visibile nel video sotto pubblicato.

La dottoressa, ha utilizzato, sia per le braccia che per le gambe:

  • una potenza (energia) di 20 nelle prime 2  sedute e di 30 nella terza seduta,
  • una  profondità di penetrazione degli  aghi di 3 mm.

Dopo il trattamento viene applicata la crema lenitiva Neoviderm  e spruzzata dell’acqua termale per ridurre immediatamente la sensazione di calore  e smorzare il rossore

Le mie gambe con l’impacco di crema Neoviderm

Dopo il trattamento la zona rimane arrossata e leggermente gonfia per circa 5/6 ore come da foto sotto pubblicate.

Il rossore e il leggero edema post trattamento nelle braccia e nelle gambe

Dal giorno successivo cominciano a formarsi delle microrosticine come quelle che potete osservare in foto.

Le crosticine il giorno successivo al trattamento. Come vedete il rossore è completamente scomparso 

Le crosticine sulle braccia il giorno successivo al trattamento: qui c’è ancora un minimo rossore 

Le crosticine sono cadute completamente dopo:

  • circa 10 giorni sulle braccia, 
  • circa 20/30 sulle gambe.

Devo dire che sulle gambe visto, che queste microcrosticine sembravano non volersene andare proprio, la dottoressa Zorzan mi ha consigliato uno scrub leggero per facilitarne il distacco.

Cosa ho ottenuto con la radiofrequenza ad aghi

Nel mio caso il trattamento ha dato:

  • ottimi risultati sulle gambe e soprattutto nella zona sopra il ginocchio,
  • risultati non completamente soddisfacenti sulle braccia. Soprattutto il braccio destro sembra non avere risposto quasi per niente .

La pelle, foto  a parte, devo dire che risulta più compatta e soda anche al tatto, soprattutto sulle gambe che veramente hanno risposto benissimo.

Unico inconveniente che, nella zona sopra il ginocchio, sono aumentati i capillari che già c’erano e che non avevo ancora trattato perchè temevo questo inconveniente. L’angiologo da cui vado con regolarità, proprio per trattare i piccoli capillari che ogni tanto si presentano,  mi ha assicurato che con un paio di sedute dovrei risolvere.

Queste sono le foto a tre settimane di distanza dall’ultima seduta con la radiofrequenza ad aghi. Considerate che nelle gambe le crosticine non sono ancora completamente cadute. Quindi se allargate la foto dovreste intravederle.

Come vedete il braccio destro presenta più o meno la stessa rugosità che aveva inizialmente.

E quindi,  proprio perchè non sono rimasta pienamente soddisfatta dei risultati della radiofrequenza nelle braccia, ho deciso di effettuare, un paio di sedute con acido polilattico, anzi con un nuovissimo e segretissimo mix di acido polilattico con…..

E oggi ho già  eseguito la prima seduta.  Ve ne parlerò a breve non appena il mix  verrà svelato al congresso SIME di metà maggio a Roma.

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