La crioterapia sistemica: la mia esperienza

Un pò di tempo fa un’amica mi chiese se conoscevo la crioterapia e se per caso l’avessi provata. Le risposi che avevo letto qualcosa e che ne avevo sentito parlare, ma che, in realtà, non conoscevo bene l’argomento. Incuriosita, iniziai ad approfondire, per cercare di capire  bene di cosa si trattasse, quali benefici apportasse e  se era un trattamento che avrei potuto provare. Vediamo cosa ho scoperto.

Cosa è la crioterapia sistemica

La Crioterapia Sistemica (Whole Body Cryotherapy – WBC) consiste nell’esposizione di tutto il corpo ad una temperatura compresa tra i -90/-140 gradi, per un tempo molto breve, non superiore ai tre minuti

La crioterapia ha origine molto antiche, se pensiamo che lo stesso Ippocrate prescriveva acqua fredda contro infiammazioni e dolori.

Del resto chiunque di noi abbia subito un trauma o abbia un problema di tipo infiammatorio applica il ghiaccio, efficace sia come analgesico, che per evitare e ridurre ematomi ed infiammazioni.

La Crioterapia Sistemica  nasce alla fine degli anni ’70 in Giappone presso il Rheumatisme Village di Akano dall’intuizione del Dott. Yamauchi. Egli per primo, infatti, iniziò a praticare questa metodica scoprendone gli innumerevoli effetti e benefici.

Questo trattamento non sarebbe altro che l’evoluzione in chiave moderna e tecnologica dei bagni di ghiaccio praticati per millenni da diverse popolazioni per curare le infiammazioni, i dolori ossei e altre patologie. 

Potremmo definirla, semplificando, come un potentissimo antinfiammatorio senza effetti collaterali.

A cosa serve la crioterapia

Le indicazioni della crioterapia sono moltissime.  Può  essere utilizzata:

in  ambito sportivo per:

  • aumentare la forza e la resistenza muscolare,
  • ridurre i tempi di recupero nei postumi da trauma,
  • accelerare il recupero post allenamento,
  • per ridurre e migliorare le sindromi dolorose dovuti a lesioni muscolari, dolori articolari, a tendinopatie, lombalgie, le lombosciatalgie, le cervicalgie,
  • accelerare il recupero post allenamento,

in campo medico-estetico

  • come antiaging per il suo effetto antiossidante,
  • per migliorare la tonicità e la luminosità della pelle,
  • per combattere la cellulite dati i suoi effetti benefici sulla circolazione,
  • per accelerare il metabolismo basale e quindi promuovere il dimagrimento.

nelle patologie infiammatorie, dermatologiche e autoimmuni quali ad esempio:

  • la psoriasi e l’artrite psoriasica,
  • la fibromialgia,
  • la dermatite atopica,
  • il lupus eritematoso sistemico.

Inoltre c’è chi sostiene che possa:

  • ridurre la fatica fisica e mentale,
  • aumentare la concentrazione,
  • migliorare l’umore ed il benessere psicofisico,
  • migliorare i disturbi del sonno.

Come agisce la Crioterapia Sistemica sul nostro organismo

benefici apportati dalla crioterapia sono legati agli effetti che lo  shock termico, dovuto alla temperatura bassissima, provoca nell’organismo.

In pratica il meccanismo di difesa innescato dal nostro corpo per contrastare il freddo, stimola:

la circolazione sanguigna: dal punto di vista emodinamico, l’esposizione al freddo genera un effetto prima di vasocostrizione superficiale, in cui si blocca l’irrorazione sanguigna periferica che si concentra solo negli organi necessari alla sopravvivenza (cuore, polmoni, apparato digerente ecc..),  a cui segue, con il ritorno alla temperatura ambiente, una vasodilatazione superficiale con nuovo e rapido aumento del flusso sanguigno, più ricco di ossigeno, verso gli organi periferici.  Questo processo favorisce:

  • l’espulsione delle tossine,
  • il processo di rinnovamento cellulare
  • la produzione di endorfine.

il sistema immunitario  riducendo l’infiammazione e comportando un aumento delle difese immunitarie, 

il sistema endocrino e il sistema nervoso centrale: la crioterapia sistemica, attraverso la stimolazione dell’ipotalamo (struttura del sistema nervoso centrale  che controlla l’attività dell’ipofisi e la produzione di ormoni, il mantenimento della temperatura corporea, il ritmo sonno-veglia, l’appetito, il bilancio idrosalino , produzione di emozioni ed impulsi), genera effetti  benefici su tutto l’organismo,

Tutto ciò ha  proprietà:

antinfiammatorie:  la vasocostrizione che il freddo intenso comporta limita l’infiammazione  stimolando  la sintesi di neurorasmettitori e proteine (beta-endorfine e citochine antinfiammatorie) che contrastano i processi infiammatori nei tessuti. Inoltre, il freddo, determina il rilascio di acetilcolina e noradrenalina  che vanno ad inibire, a livello di sistema immunitario,  il centro dell’infiammazione,

analgesiche dopo circa trenta secondi di esposizione dell’organismo a temperature tanto rigide, si registra una notevole riduzione della percezione del dolore. Questo effetto analgesico permane per circa 6 ore dopo una sola seduta, per poi sommarsi pian piano durante le sedute successive,

anti-edema riducendo i gonfiori,

antiossidanti ed antiaging: il freddo cosi intenso accelera il rinnovamento cellulare e combatte la produzione di radicali liberi,

metaboliche: il freddo sembra essere efficace sulle dislipidemie (elevati livelli di triglicerdi e colesterolo nel sangue) riequilibrando i livelli di colesterolo e riducendo l’infiammazione sistemica mediante una riduzione dei livelli circolanti delle sostanze ritenute ad azione pro-infiammatoria e un aumento di quelle ritenute ad azione anti infiammatoria,

antidepressive: la crioterapia stimola il rilascio di endorfine che migliorano la sensazione di benessere.

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