Lo provo per voi. Rilassare corpo e mente con l’olio CBD full spectrum

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Chi mi segue da tempo sa che soffro di artrosi e di una forma automimmune che si chiama spondilite anchilosante. Che bello eh?

Per fortuna la malattia autoimmune non mi dà particolari problemi. Mentre l’artrosi è galoppante. E i dolori a volte soprattutto in alcune zone (ad esempio nelle mani) mi limitano nella mia attività quotidiana.

Ecco che, parlando dei miei malanni, con un’amica medico che si occupa di omotossicologia, mi ha consigliato di cominciare ad utilizzare l’olio CBD. “Con questo, mi ha detto, i dolori articolari, miglioreranno molto. E non solo quelli . L’olio CBD ha molti effetti benefici. Personalmente lo uso con successo su molti pazienti”

Quindi, dopo essermi letta un bel pò di letteratura scientifica, ed aver capito gli effetti ed il meccanismo d’azione ed che soprattutto questa sostanza non aveva effetti avversi nè controindicazioni, ho pensato che effettivamente l’olio CBD potesse fare al caso mio.

L’unica problema era quale scegliere e dove acquistarlo. Perchè girovagando su internet mi sono resa conto che il mercato è letteralmente invaso dal questo tipo di olio e sinceramente diventa difficile capire quale sia il migliore da acquistare e soprattutto che contenga ciò che è dichiarato in etichetta. Essendo di fatto un integratore non subisce infatti tutti i controlli di un farmaco e questo comporta, come per tutti gli integratori, la difficoltà di capire come è formulato e la sua biodisponibilità.

Ho optato alla fine, sempre dietro indicazione della mia amica omotossicologa, per una preparazione galenica della Farmacia San Carlo, farmacia molto seria che utilizza materie prime di alta qualità e che è autorizzata a preparare formulazioni a base di CANNABIS TERAPEUTICA.

Ma prima di raccontarvi qual è stata la mia esperienza con l’olio CBD, cerchiamo di capire cosa è questa sostanza, a cosa serve e da dove viene estratta. E soprattutto se ha proprietà psicotiche.

Cosa è l’olio CBD

L’olio CBD, acronimo di cannabidiolo, è una  sostanza naturale che viene estratta  dalla pianta di canapa.

La pianta di canapa

Cosa è la canapa

La canapa è una pianta erbacea il cui nome scientifico è Cannabis Sativa e fa parte della famiglia delle Cannabaceae.

Il suo uso ha origini antichissime. I primi ad utilizzarla si ritiene infatti che siano stati i cinesi 8/9 mila anni. Le fibre resistenti del fusto erano infatti ideali per:

  • la produzione di corde e funi,
  • la lavorazione tessile.

Inoltre, il colore bianchissimo della polpa la rendeva adatta alla produzione di una carta sottile e di alta qualità.

I semi della pianta di Cannabis venivano e vengono tuttora utilizzati nell’industria alimentare per produrre olio, pane, pasta, biscotti e altri alimenti che apportano un alto contenuto in proteine facilmente digeribili e un rapporto bilanciato tra acidi grassi omega 3 e omega 6.

Le infiorescenze femminili delle varietà medicinali sono, invece, ricche in una classe di composti noti come cannabinoidi, ai quali sono state associate proprietà terapeutiche sin dall’antichità. Gli antichi utilizzavano gli estratti di canapa come analgesici e in particolare per migliorare:

  • i reumatismi,
  • dolori mestruali e nella dismenorrea,
  • l’epilessia.

Si tratta di una potenzialità terapeutica che è stata sfruttata anche in Occidente fino alla fine dell’Ottocento.

I vari tipi di Cannabis

Esistono essenzialmente 2 varietà standard di piante di cannabis:

  • Cannabis indica,
  • Cannabis sativa

Un tempo era maggiormente evidenziata tale distinzione. Attualmente per comodità viene effettuato un mix delle tue tipologie.

Differenze tra Cannabis Indica e Sativa

La distinzione principale risiede nelle tipologie di infiorescenze le quali presentano differenti concentrazioni di THC e di CBD. Ne riporto alcune di seguito:

  • BEDROCAN 22% THC < 1% CBD
  • BEDIOL 6,5% THC 9% CBD
  • BEDICA 14% THC < 1% CBD
  • BEDROLITE 1% THC 9% CBD
  • FM2 7,5-8% THC 8-12% CBD
L’infiorescenza della cannabis

Quindi a seconda della tipologia di infiorescenza la cannabis ha funzioni ed effetti differenti sull’organismo umano. La differenza sostanziale dipende dalla percentuale di:

  • THC
  • CBD
Differenti concentrazioni di THC e CBD nelle due tipologie di cannabis

Tali infiorescenze oltre a contenere più THC, tendono anche a contenere meno CBD, e la differenza, negli anni è diventata sempre più pronunciata.

Un’analisi del 2016 (1) effettuata negli USA, paese in cui vi è meno rigore rispetto all’Europa relativamente ai controlli su questi prodotti, ha rilevato che la potenza media delle piante di cannabis, è aumentata da circa il 4% nel 1995 al 12% nel 2014. I livelli medi di CBD sono diminuiti dallo 0,28% nel 2001 a meno dello 0,15% nel 2014.

In ogni caso, in Italia, per ogni tipologia di infiorescenza viene analizzata e certificata la concentrazione di CBD e THC contenuta.

Cosa è il THC

Il THC o tetraidrocannabinolo è il componente attivo primario che rende la sostanza psicoattiva

Cosa è il CBD

Il CBD è un cannabinoide con funzioni terapeutiche NON psicoattive.

Differenze tra THC e CBD

Quali caratteristiche ha l’olio CBD

L’olio CBD, estratto dalla cannabis, ha un livello di THC molto basso che per legge non può superare 0,2% (fino ad un limite di tolleranza massimo dello 0,6%) e un alto livello di CBD. La differenza con “l’erba da sballo” ma anche con la cannabis terapeutica, è proprio questa.

La cannabis, con la sua complessa struttura chimica, contiene oltre 100 fitocannabinoidi, sebbene la maggior parte di essi non sia stata né isolata né caratterizzata farmacologicamente. Oltre al CBD contiene:

  • terpeni come il β-caryophyllene (BCP) e il limonene un insieme di molecole che si trovano nella resina di molte piante (erbe, spezie, frutti e verdure). Conferiscono aromi e profumi specifici, oltre ad avere svariate proprietà terapeutiche,
  • flavonoidi, sostanze naturali che si trovano nella frutta, nelle verdure, nel tè, nel caffè, nel vino, nel cioccolato e che hanno proprietà antiossidanti, 
  • CBN o cannabinolo, prodotto naturalmente dalla pianta di canapa sativa giunta ormai a maturazione. Come il CBD non ha azione psicoattiva. Vari studi, seppur applicati su piccoli numeri, ne attestano le innumerevoli proprietà principalmente quella sedativa. Assunto in combinazione col CBD sembra incrementare le opportunità di utilizzo, applicate ai più svariati disturbi e patologie,
  • CBG, cannabigerolo, è un fitocannabinoide: si differenzia pertanto dagli endocannabinoidi poiché non viene prodotto dall’organismo ma le sue proprietà derivano dalla pianta di cannabis. Come il CBD e il CBN, non svolge alcuna azione psicoattiva,
  • il tetraidrocannabinolo (THC), componente attivo primario, conosciuto per i suoi caratteristici effetti psicologici e psicoattivi. Agisce in maniera diretta sui recettori dei cannabinoidi concentrati nelle aree cerebrali deputate alla percezione sensoriale così come a quella del piacere.

Qual è il meccanismo d’azione dell’olio CBD: il sistema endocannabionoide

La cannabis sativa è stata uno strumento importante nell’arsenale dell’erborista e nella farmacopea medica per millenni, ma è stato solo negli ultimi 25 anni che la scienza ha fornito una migliore comprensione della sua miriade di benefici.

Già tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ’90, si capì che i cannabinoidi, compreso il THC, agiscono legandosi a specifiche proteine espresse a livello delle membrane cellulari, i recettori per i cannabinoidi.

  • Recettori di tipo 1 (CB1) espressi nel sistema nervoso centrale (cervello) e periferico (nervi) e in altri organi periferici. I recettori CB1 sono presenti in densità inferiori in cuore, polmoni, testicoli, ovaio, midollo osseo, timo, utero e cellule immunitarie.
  • Recettori di tipo 2 (CB2) espressi sulle cellule del sistema immunitario, compresi macrofagi, mastociti e milza. Nel sistema nervoso centrale si trovano principalmente a livello del midollo spinale. (10)

Come sono collocati i recettori cannabinoidi nell’organismo

Successivamente, alla fine degli anni ’90, alcuni ricercatori, hanno scoperto l‘esistenza di cannabinoidi prodotti dal nostro organismo( l’anandamide e il 2-arachidonilglicerolo) e il sistema cannabinoide endogeno altresì detto endocannabinoide. Si tratta di un sistema di recettori sparsi in tutto il corpo che si legano con i cannabinoidi. Infatti entrambi gli endocannabinoidi interagiscono con i recettori CB1 e CB2, gli stessi con cui interagiscono i cannabinoidi esogeni contenuti nella Cannabis (11).

Il sistema endocannabinoide agisce su moltissimi processi fisiologici e cognitivi ed è globalmente coinvolto nel mantenimento dell’omeostasi, ovvero il mantenimento di un ambiente interno stabile, nonostante le oscillazioni dell’ambiente esterno. Inoltre la mancanza di endocannabinoidi può comportare vari stati patologici (emicraniafibromialgia, infiammazioni croniche dell’intestino (MICI) ) che rispondono favorevolmente a terapie a base di cannabinoidi.(6,7,8,9).

Le funzioni regolate dal sistema endocannabinoide

I cannabinoidi promuovono l’omeostasi a tutti i livelli della vita biologica. Un esempio è quello dell’autofagia, un meccanismo attraverso cui l’organismo elimina le cellule danneggiate e le sostituisce con cellule più sane. Ecco questo processo è mediato dal Sistema Endocannabinoide.

Sebbene il nostro organismo possieda i propri cannabinoidi endogeni che funzionano di fatto da antinfiammatori, i cannabinoidi di origine vegetale (fitocannabinoidi) o sintetica sono stati studiati come potenziali opzioni terapeutiche in un varietà di aree e possono essere utilizzati quando il sistema endocannabionoide si inceppa.

Quindi in caso di squilibri o carenze l’olio di CBD, un fitocannabinoide, può essere utile in quanto reintegra e stimola il corretto funzionamento di questo sistema.

La biologia molecolare di base del Sistema Endocannabinoide ed alcuni degli effetti molecolari dei fitocannabinoidi (courtesy of Clinicians’ Guide to Cannabidiol and Hemp Oils)

A cosa serve l’olio CBD

L’olio CBD ha molteplici effetti. Può essere utilizzato per:

  • migliorare l’ansia, lo stress, i disturbi dell’umore, l’insonnia (14,15,16)
  • agire (CBD in particolare) da immunomodulatore ed antinfiammatorio (19,20,12)
  • ridurre il dolore cronico, articolare e quello provocato dalla vulvodinia (12,13,16,17)
  • ridurre la nausea ed il vomito oltre ad avere effetti sull’appetito(THC in particolare) (12)

Gli ingredienti principali degli oli di canapa sono i fitocannabinoidi come il CBD e i terpenoidi come il BCP (β-caryophyllene) e il limonene. Tuttavia va ricordato che c’è una scarsità di dati su questi componenti importanti perché la maggior parte della ricerca scientifica si concentra sui recettori THC e CB1 (l’obiettivo principale del THC), mentre i dati sul CBD e sui terpeni come il BCP che funzionano attraverso i meno conosciuti recettori CB2, non sono ancora moltissimi (11).

La comunità scientifica si auspica che una solida ricerca possa avvenire in un prossimo futuro viste le vaste opzioni terapeutiche di queste sostanze.

Benefici del CBD
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