Lo provo per voi. Endolift: il laser a fibra ottica per la riduzione della lassità cutanea e del grasso

Indice

Personalizzazione di Endolift, differenza tra Endolift ed altre tecniche, aree che possono essere sottoposte ad Endolift

Personalizzazione del trattamento Endolift

I pazienti hanno caratteristiche differenti. Si possono presentare casi in cui:

  • è presente  una maggiore componente di grasso accompagnata da modesta lassità,  
  • è preponderante la componente lassità cutanea su un tessuto molto povero di grasso,
  • pur essendo presente un eccesso di adipe, vi sia necessità comunque di un effetto tihtening  per evitare il famoso “effetto sacchetto vuoto” conseguente allo svuotamento della pelle dovuto a lipolisi.

Ebbene Endolift può essere personalizzato in relazione all’inestetismo che presenta il paziente variando alcuni parametri quali:

  • lo spessore della fibra ottica,
  • la potenza ossia il  flusso dell’energia ceduta mediante la fibra ottica,   
  • la durata dell’impulso  che potremmo definire come il flusso con cui l’energia viene a contatto con il tessuto determinata dal tempo di emissione dell’impulso  e dal tempo di pausa,
  • la profondità a cui viene fata scorrere la fibra ottica all’interno del tessuto (lavorando più superficialmente si otterrà un maggiore effetto skin tightening  mentre andando più in profondità si otterrà un maggior effetto lipolitico) 

Quindi possiamo dire che:

  • per ridurre il tessuto adiposo sarà necessario utilizzare impulsi lunghi e potenze elevate e lavorare ad una profondità maggiore (sempre nell’ipoderma superficiale),
  • per ottenere un effetto di skin tightening è invece necessario l’impiego di  impulsi più brevi e potenze non troppo elevate e lavorare più superficialmente (sempre nell’ipoderma superficiale)

In linea di massima, nel caso di  un paziente da sottoporre a trattamento Endolift sul viso, e in cui sia preponderante il problema della lassità e poca presenza di grasso, si utilizzerà:

  • una fibra ottica molto sottile (200 micron per il viso) che verrà fatta scorrere più superficialmente possibile all’interno della pelle,
  • bassa potenze,
  • tempo di emissione dell’energia breve.

Viceversa, nel caso di paziente con maggiore  quantità di tessuto adiposo verrà utilizzata:

  • una fibra ottica di maggior calibro (300micron) che verrà fatta scorrere più in profondità,
  • alte potenze,
  • tempo di emissione dell’energia lungo.

Si tratta di indicazioni, come appena sottolineato, di massima. Sarà poi il medico a stabilire, sulla base dell’inestetismo che presenta il paziente e del risultato che desidera raggiungere, la modalità più adeguata con cui effettuare il trattamento in modo tale da ottenere il miglior risultato possibile.

Un aspetto interessante del trattamento è che durante il passaggio della fibra ottica si avverte un rumore detto “pop-corn sound” (percepibile anche nel video sotto pubblicato) legato alla cessione di energia nel tessuto.  E quanto più questo effetto è marcato tanto migliore sarà l’interazione tra laser e tessuto.

Fat e Skin Tightening Test

Molto interessanti due test eseguiti dal Dott. Riccardo Forte e dal Dott. Domenico Romano (presentati ad un workshop  dedicato alla metodica),  su un lembo di cute e una borsa adiposa, prelevati durante una blefaroplastica, e sottoposti ad Endolift.

Nello Skin tightening test è possibile notare come si contrae il tessuto sottoposto ad Endolift, tanto da trascinare la pinza, senza che si presentino segni di  carbonizzazione. E’ chiaro che si tratta  di un’estremizzazione del trattamento, il quale non viene effettuato con queste modalità  (i passaggi sono molti e la fibra è tenuta perpendicolare al tessuto), ma è indicativo dell’effetto di skin tightening che si ha con Endolift.

Nel Fat Test è possibile notare come il grasso si liquefaccia (notare l’alone giallo che rimane sulla garza) sotto l’effetto della fibra ottica. Anche in questo caso si tratta di un’estremizzazione del trattamento (la fibra viene tenuta fissa in un punto, cosa che non avviene mai durante il trattamento vero e proprio), ma è indicativo dell’effetto lipolitico di Endolift.

Differenza tra Endolift ed altre tecniche 

La differenza tra Endolift e altre tecniche come la Radiofrequenza e gli Ultrasuoni Microfocalizzati deriva dal fatto che in  Endolift l’energia laser erogata sotto forma di calore non ha bisogno di attraversare gli strati superficiali delle pelle (epidermide e derma), ma agisce direttamente all’interno nel tessuto da trattare. Nel caso  infatti delle altre metodiche, l’energia, dovendo sempre attraversare lo stato cutaneo superficiale, subirà comunque una dispersione, per poi focalizzare la propria azione alla profondità prestabilita.

In Endolift invece la fibra ottica viene gestita manualmente dall’operatore, il quale in relazione alla propria esperienza e sensibilità potrà erogare l’energia su piani variabili, in modo tale da ottenere il miglior risultato possibile per quel paziente.

Quali sono le aree del viso e del corpo in cui in cui è possibile effettuare il trattamento Endolift

Per quanto riguarda il viso le aree che possono essere sottoposte a trattamento Endolift sono:

  • il collo,
  • il bordo mandibolare,
  • il sottomento,
  • l’area nasolabiale,
  • le palpebre inferiori,
  • angoli della bocca,
  • le guance.

Per quanto riguarda il corpo possono essere trattate:

  • interno cosce,
  • interno braccia,
  • interno ginocchia
  • addome,
  • fianchi,
  • caviglie,
  • trocanteri. 
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