Come agisce Endolift, come avviene il trattamento
Qual è il meccanismo di azione di Endolift
Il trattamento Endolift avviene, inserendo nella cute (ipoderma superficiale), una fibra ottica sottile come un capello. La punta di tale fibra emette energia ad una lunghezza d’onda di 1470nm (selettiva per l’acqua e il grasso).
L’energia emessa dal laser e il movimento (ben visibile nel video sotto pubblicato e che può essere a ventaglio, di avanti ed indietro o puntiforme) impresso alla fibra innescano un processo che consente:
- la rigenerazione delle fibre elastiche e la contrazione immediata dei setti connettivali ben visibile ad occhio nudo durante il trattamento. Di fatto si assiste, non tanto ad un accorciamento delle fibre, ma ad un vero e proprio ricompattamento dei tessuti dovuto ad un’attrazione dei piani superficiali verso quelli profondi (retrazione tridimensionale). Si ha, di fatto, un riavvicinamento dei tessuti al piano fasciale,
- la neo-collagenesi che avverrà nei mesi successivi al trattamento. Attraverso il trattamento si induce la pelle a produrre collagene (sia di tipo1 che di tipo3): le vecchie fibre di collagene, indebolite dall’invecchiamento, vengono gradualmente sostituite dalle nuove, determinando così una rigenerazione profonda della pelle con conseguente effetto di ricompattamento dei tessuti.
Infatti il calore creato dall’energia laser, denatura le proteine strutturali con effetto di liquefazione degli adipociti, e conseguente ricompattamento e retrazione dei tessuti.
Durante il trattamento la temperatura non deve mai superare i 40°, determinabile attraverso un sensore termico esterno e manualmente (a livello tattile). Si tratta di un aspetto di fondamentale importanza che permette di evitare complicanze indesiderate (bruciature).
Il laser funziona quindi tramite un duplice effetto:
- acustico/meccanico,
- termico.
Il movimento della microfibra e l’assorbimento del calore a livello adiposo determina una rottura cellulare.
Il riscaldamento procura l’emulsione dell’adipe agendo contemporaneamente sui setti fibrosi collagenici e determinando una retrazione ed un compattamento dei tessuti
Nel video è visibile cosa accade ai tessuti al passaggio della fibra ottica.
Come viene effettuato il trattamento
La procedura, ben osservabile nel video sotto pubblicato, avviene inserendo, senza incisioni, ma soltanto con la pressione ed i movimenti esercitati dalla mano del medico, nella cute, direttamente nell’ipoderma superficiale, una fibra ottica monouso molto sottile delle dimensioni di:
- 200/300 micron per trattare il viso ed il collo. Le fibre da 200 micron si utilizzano in caso di cute molto sottile, e con depositi adiposi di dimensioni minori. Le fibre da 300 micron si utilizzano nei casi di pazienti con cute mediamente più spessa e depositi adiposi di media entità,
- 400/600 micron per trattare le zone del corpo dove la pelle è più spessa e dove i di depositi di grasso siano cospicui. Le fibre di calibro maggior necessitano, spesso, di un accesso creato con un ago da filler da 25 g, seguendo le stesse modalità con cui si introduce una cannula per eseguire le infiltrazioni con filler.

La fibra ottica da 200 micron
Alla fine del trattamento è possibile applicare:
- delle compresse di ghiaccio se pur per un periodo limitato di qualche minuto. Un raffreddamento troppo protratto potrebbe compromettere l’efficacia del trattamento il quale ha come obiettivo l’infiammazione della cute che non deve essere impedita,
- una lampada LED (Light Emitting Diode), che oltre ad avere un effetto antinfiammatorio ha anche un effetto di fotobiomodulazione (una tecnica di stimolazione cellulare) che permette di ottimizzare il risultato dell’Endolift,
- una crema lenitiva.

Inserzione della fibra a sinistra
emissione della luce laser a destra


Come viene direzionata la fibra nella zona laterale del volto e del collo. Le zone segnata in rosso sono zone a rischio
Un aspetto interessante del trattamento è dato dal rumore che si avverte durante il passaggio della fibra ottica, detto “pop-corn sound” (percepibile anche nel video sotto pubblicato) legato alla cessione di energia nel tessuto. Un suono di questo tipo molto marcato indica il buon livello di interazione tra laser e tessuto.
Quanto dura il trattamento
La durata del trattamento dipende dalla dimensione dell’area trattata e dall’entità dell’inestetismo e può avere una durata variabile dai 15 ai 45 minuti.



