Lo provo per voi. Patch eyes per ridurre i gonfiori della palpebra inferiore e le occhiaie

Indice

Tempo fa al congresso AITEB mi sono fermata a curiosare allo stand della Croma Pharma per ottenere maggiori informazioni sulla nuova tossina botulinica Letybo. Parlando con la responsabile marketing ad un certo punto lei mi dice: “Come mai hai gli occhi gonfi?” Rispondo: “Stanotte non ho dormito bene e in camera in albergo c’era molto caldo ….. E comunque spesso mi capita di svegliarmi così, con gli occhi a rana” Lei mi risponde: “Ho la soluzione per te, se pur temporanea. Noi, oltre a produrre acido ialuronico iniettabile, abbiamo un’ottima linea di cosmetici. Ti regalo la nostra energizing eye mask. Sono dei patch eyes fantastici, ideati e progettati per ridurre le borse dovute ad edema, migliorare le occhiaie e illuminare lo sguardo. Poi mi dici come ti sei trovata”.

Me ne sono andata con questa scatolina tra le mani felice come un bimbo che ha appena ricevuto il regalo tanto desiderato.

Chi mi segue conosce benissimo la mia passione per le maschere di bellezza di cui che sono un’utilizzatrice seriale. Ne utilizzo e ne provo di ogni tipologia. E nel mio “caveaux” non mancano mai i patch per gli occhi e per le labbra, strumento fondamentale per migliorare il nostro aspetto in pochi minuti, se pur con effetto limitato di qualche ora (effetto cenerentola).

Quindi arrivata a casa, la prima cosa che ho fatto, è stata quella di provare l’energizing eye mask che, effettivamente, ha molto migliorato la situazione.

Ma prima di scoprire le caratteristiche di questo prodotto e la mia esperienza con il suo utilizzo, cerchiamo di capire da cosa dipende l’edema della palpebra inferiore e perchè si formano le occhiaie.

Edema della palpebra inferiore cosa è e da cosa dipende

Esempio di edema palpebrale

L‘edema della palpebra inferiore, da non confondere con la borsa adiposa, è causato dalla presenza di un eccesso di liquidi nel tessuto sottocutaneo che peggiora generalmente durante la notte mentre dormiamo, e lentamente si riassorbe al mattino dopo il risveglio. Si tratta essenzialmente di un problema legato alla cattiva circolazione sanguigna e linfatica. Fattori che  possono determinare gonfiore o  accentuarlo sono :

  • il fumo di sigaretta,
  • alimentazione scorretta dovuta ad assunzione di
    • alcolici
    • cibi eccessivamente ricchi di sale o al contrario di zuccheri,
  • insufficienza renale,
  • patologie della tiroide,
  • allergie,
  • agenti atmosferici come il sole il vento, il freddo che possono irritare gli occhi e comportare arrossamenti e gonfiori,
  • ambienti troppo caldi,
  • insonnia e disturbi del sonno,
  • dormire senza cuscino. Se dormiamo con la testa troppo bassa durante la notte possono formarsi sotto gli occhi dei gonfiori molto evidenti. Questo perché, da sdraiati, una gran quantità di sangue defluisce dagli arti inferiori verso la testa. I numerosi capillari della zona perioculare si gonfiano e trasudano siero, il liquido si raccoglie nel grasso sottopalpebrale, che si comporta come una spugna, ed è probabile ci si possa svegliare con gli occhi gonfi.

Quando il gonfiore si manifesta di frequente, ed è persistente si  può avere, nel tempo, una mancanza di nutrimento cellulare. Il gonfiore, infatti, aumenta lo spazio tra capillari sanguigni e cellule cutanee: tanto maggiore è questo spazio, meno sangue, quindi meno nutrimento, arriverà  alla cellula stessa, con conseguente  accelerazione dell’invecchiamento. Ecco perché, in caso di gonfiore, è importante cercare di favorire la circolazione sanguigna cutanea e ridurlo quanto più possibile.

L’edema persistente può essere causato anche da filler iniettati nella zona della palpebra inferiore:

  • in quantità eccessiva,
  • nel piano scorretto (troppo superficialmente).

Tale complicanza può manifestarsi anche a distanza di tempo dall’iniezione del filler. Si parla in questo caso di edema tardivo. La soluzione consiste nell’utilizzo della ialuronidasi che aiuta il drenaggio dei liquidi anche nei casi in cui il prodotto iniettato non sia più presente. Tra l’altro in caso di edema da filler è importante agire rapidamente invece che aspettare che il prodotto si riassorba (in quella zona il riassorbimento è lento e permane comunque edema) per evitare che il rigonfiamento persistente possa comportare lassità cutanea una volta “svuotata” la zona e produca il cosiddetto effetto sacchetto vuoto.

Cosa sono e da cosa dipendono le borse adipose

Un esempio di borse oculari adipose

Come sottolineato in precedenza è importante distinguere l’edema della palpebra inferiore dalle borse adipose.

Le borse adipose sono dovute ad un accumulo di grasso, per la precisione ad  un’erniazione  (fuoriuscita) del grasso attraverso le maglie del muscolo orbicolare, che circonda l’occhio. Con gli anni, i tessuti ed i  muscoli presenti nella zona intorno all’occhio tendono ad indebolirsi. La pelle gradualmente tende a rilassarsi prendendo l’aspetto tipico della borsa che, con il tempo, può iniziare ad ospitare il grasso normalmente presente nella zona circostante all’occhio. A volte le borse sotto gli occhi si colorano di scuro accentuando il problema estetico.

In pratica si tratta di un rigonfiamento più o meno lieve, spesso di tipo ereditario che infatti talvolta può presentarsi anche in giovane età, legato:

  • all‘invecchiamento dei tessuti intorno agli occhi che perdono di elasticità e tendono a rilassarsi,
  • all’indebolimento dei muscoli che contribuiscono a sostenere le palpebre.

Le borse oculari e l’edema sono due inestetismi diversi che  talvolta possono coesistere.

Come è possibile capire se è presente edema palpebrale o borsa adiposa?

In uno studio molto interessante Hills and Valleys: Understanding the Under-Eye pubblicato su Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery nel 2016 dal dottor Milind N Naik responsabile del “Department of Ophthalmic and Facial Plastic Surgery, a Telangana, India, l’autore cerca di far comprendere come individuare le differenti problematiche che riguardano la palpebra inferiore ed indicare le differenti strategie da applicare in base alla problematica.

Per capire se ad esempio la palpebra inferiore presenta edema o borsa adiposa suggerisce questo test che consiste nell’abbassare o nell’alzare lo sguardo. Il grasso orbitale sembra più evidente anche con lo sguardo rivolto verso l’alto e sembra ridursi con lo sguardo verso il basso.

Il test dello sguardo per capire se siamo in presenza di borsa adiposa o edema (Courtesy of Hills and Valleys: Understanding the Under-Eye)

Notare come:

  • nella prima fila di immagini, la borsa sparisce abbassando lo sguardo e peggiora alzandolo. In questo caso siamo in presenza di borse adipose,
  • nella seconda fila di immagini abbassando e alzando lo sguardo la borsa non si modifica. In questo caso siamo in presenza di borse dovute ad edema. Tale tipologia di borsa è inoltre distinguibile perchè è delimitata superiormente dall’incavo della piega palpebrale, inferiormente, non è vincolato dal bordo orbitale e può estendersi oltre. Inoltre non mostra la tipica compartimentazione delle sacche adipose.
  • nella terza fila di immagini, siamo in presenza di borse adipose ed edematose. Infatti vediamo nell’ultima immagine come la borsa adiposa si riduce abbassando lo sguardo, ma la borsa edematosa resti invariata.

Quindi l’autore ha creato lo schema seguente per semplificare e far capire come distinguere le due tipologie di borsa e quali trattamenti siano indicati nelle due differenti situazioni.

Tabella per capire come distinguere le borse adipose da quelle edematose (Courtesy of Hills and Valleys: Understanding the Under-Eye)

Un’altro semplice test clinico che possiamo utilizzare per verificare se la borsa è adiposa o edematosa consiste nel chiudere gli occhi e premere delicatamente sui bulbi oculari. Se la borsa è adiposa, con la pressione aumenterà di volume.

Cosa sono e perchè si formano le occhiaie

Esempio di occhiaie scure

Con il termine occhiaie ci si riferisce a quelle zone più o meno incavate che compaiono nell’area della palpebra inferiore, conferendo un aspetto triste e  stanco. Spesso le occhiaie possono presentare un colore violoaceo/bluastro che può dipendere da:

  • lcute della palpebra inferiore molto sottile tanto da far trasparire il colore bluastro del muscolo orbicolare o dei vasi sanguigni che si trovano al di sotto della pelle,
  • un’alterazione della microcircolazione cutanea che comportando ristagno di sangue venoso e di linfa determina la colorazione più scura associata talvolta ad accumulo di liquidi e quindi gonfiore,
  • mancanza di tessuto molle. La zona, incavata per perdita di tessuto, essendo più profonda, sembra più scura a causa dell’ombra che si crea,
  • un accumulo di (melanina) ed il fenomeno è più marcato nei fototipi scuri.
  • anemia,
  • allergie, inclusa l’allergia primaverile stagionale,
  • iperpigmentazione postinfiammatoria secondaria a dermatite da contatto atopica e allergica,
  • ripetute infiammazioni della regione perioculare (post inflammatory hyper pigmentation) o il continuo e compulsivo sfregamento delle palpebre,
  • l’utilizzo scorretto di colliri per il trattamento del glaucoma in particolare quelli a base bimatoprost, il farmaco utilizzato anche per l’allungamento e lo scurimento delle ciglia,
  • lacrimazione associata all’invecchiamento

In molti casi le occhiaie non sono direttamente correlate all’invecchiamento, a malattie interne od a cattive abitudini personali, ma sono legate a fattori ereditari (fragilità capillare congenita). Tipico è il caso dei bambini che possono presentare occhiaie ed adulti che ne sono privi.

In caso di predisposizione alla loro formazione vi sono alcuni fattori che possono  peggiorarle e renderle  più evidenti:

  • dormire poco e male,
  • una scorretta alimentazione, che comporta carenza di vitamine e minerali
  • stress e ritmi di vita troppo intensi,
  • il fumo
  • il ciclo mestruale,
  • sbalzi di temperatura  (utilizzo di acqua troppo calda per lavare il viso, esposizione diretta al sole, sbalzi di temperatura).

Interessante a tal proposito un articolo uscito nel 2106 su Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, Periorbital Hyperpigmentation: A Comprehensive Review.condotto dalla dottoressa Sarkar ed altri colleghi in cui vengono prese  in considerazione  varie opzioni terapeutiche per per trattare l’iperpigmentazione periorbitale, un fenomeno molto comune, rispetto alla quale sono disponibili pochissimi dati scientifici sul profilo clinico e sulla sua patogenesi.

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