Barbara lo prova per voi. Fili di trazione riassorbibili Princess per definire il contorno mandibolare

Indice

Fili trazione: meglio la cannula o l’ago?

I fili di trazione possono essere impiantati con cannula o ago.

L’impianto con cannula è sempre da preferire perché consente:

  • di utilizzare fili più spessi,
  • un impianto più profondo,
  • nessun danno ai vasi sanguigni e quindi minore probabilità di lividi,
  • maggiore elevazione dei tessuti.
L’impianto con cannula rispetto all’ago è più efficace e sicuro

I fili di trazione Princess sono TUTTI con cannula.

L’importanza della cannula nei fili in PDO

La dimensione della cannula è fondamentale per massimizzare il risultato del trattamento. E’ importante che la cannula sia, come nei fili Princess:

  • a parete ultrasottile con diametro interno più ampio e diametro esterno ridotto. In questo modo è possibile utilizzare fili più spessi e resistenti, fornendo una trazione più consistente e stimolando successivamente una più massiccia produzione di collagene,
  • affilato e specifico causando in questo modo minor trauma ai tessuti e dolore minimo,
  • con un rivestimento speciale che crei minore resistenza e consenta un semplice inserimento.
Le caratteristiche della cannula dei fili di trazione Princess

Come avviene il trattamento

Come avviene il trattamento è ben visibile nel video sotto pubblicato nel paragrafo dedicato all’esperienza di Barbara

Nella prima parte viene disegnata l’area da trattare la quale viene anestetizzata con lidocaina.

Dopodichè filo viene inserito, lungo precise linee di tensione cutanee (linee di Langer, linee virtuali che identificano i punti di maggiore tensione e resistenza alla trazione della pelle), mediante un ago guida (ago cannula a punta smussa) dopo aver creato un accesso con un ago.

Una volta effettuato l’inserimento, l’ago vine estratto, spingendo verso l’alto la pelle nella direzione opposta rispetto all’inserimento. E’ importante cercare di agganciare il filo allo SMAS per ottenere un effetto di trazione maggiore e più duraturo nel tempo .
Alla fine del trattamento il filo che fuoriesce dalla pelle nel suo punto di inserimento viene annodato e tagliato.

Dove dovrebbe essere posizionato il filo (courtesy of dott.ssa Rosalba Russo)

Il trattamento con i fili di trazione è doloroso?

Il dolore sperimentato durante i trattamenti è sempre molto soggettivo. In ogni caso prima del trattamento viene effettuata un’anestesia locale dell’area da trattare.

Numero di sedute e loro frequenza

Solitamente la seduta è unica, ma nel caso in cui il risultato non fosse soddisfacente è possibile:

  • impiantare altri fili in sedute successive per  perfezionare il risultato fino ad ottenere l’effetto desiderato,
  • eseguire trattamenti complementari che massimizzino l’effetto del filo.

Dopo quanto tempo si osservano gli effetti dei fili di trazione

Ho osservato che i fili trazione hanno l’effetto di:

  • trazionare  e sollevare i tessuti IMMEDIATO anzi a volte si sperimenta, nelle prime settimane un’ipercorrezione (tessuti eccessiveamente liftati  ,
  • biorivitalizzazione grazie all’azione dei materiali di cui sono composti.

Possiamo dire che l’effetto:

  • di trazione dei tessuti svolto dal filo è IMMEDIATO. Anzi a volte si sperimenta, per i primi giorni successivi al trattamento, un’ipercorrezione (tessuti eccessivamente liftati),
  • rivitalizzante svolto dal PDO che si dovrebbero cominciare ad osservare dopo circa 2/3 settimane dal trattamento quando inizia il processo di stimolazione del collagene.

Quanto dura l’effetto dei fili di trazione in PDO

I Fili di trazione Princess, avendo spine ed ancore ben proporzionate, e un buon effetto di trazione consentono una durata dei risultati di circa 6/8 mesi.

La durata dell’effetto dei fili in PDO dipende da:

  • il tipo di filo utilizzato,
  • la tecnica utilizzata nell’inserimento
  • dalle caratteristiche e stile di vita del paziente.

Anche la lunghezza delle barbe o spine  e il loro verso, unidirezionale o bidirezionale è indice dalla maggiore o minore durata del trattamento.

I fili con una bassa capacità di ancoraggio (spine troppo piccole)  saranno meno efficaci nel sollevare grandi volumi di tessuto o tessuti più pesanti. Anche gli angoli delle spine sono molto importanti ed incidono  sulla capacità di sostenere i tessuti. Se l’angolo è troppo piccolo la capacità di trazione sarà debole al contrario, se l’angolo è troppo grande,  il peso da sostenere potrebbe creare un’eccessiva pressione causando la rottura del filo.

Quali sono gli effetti collaterali conseguenti al trattamento con i fili in PDO

Gli effetti collaterali che possono presentarsi nel  post trattamento sono:

  • lividi,
  • rossore,
  • gonfiore,
  • indolenzimento e dolore.

Si tratta di effetti collaterali che si esauriscono completamente nel giro di 10 giorni circa

Quali sono i pazienti per cui il trattamento è controindicato

Il trattamento con il fili in PDO è controindicato nei pazienti che presentano:

  • infezioni cutanee di varia natura (virali, batteriche, micotiche) o malattie  infiammatorie della cute
  • tumori cutanei
  • predisposizione ai cheloidi
  • malattie ematologiche con tendenza al sanguinamento / farmaci anti-coagulanti
  • alcune malattie autoimmuni che riguardano il connettivo
  • granulomatosi attive (come Sarcoidosi o  granulomi anulari)

Quali sono le complicanze del trattamento con il Fili in PDO

Il trattamento non presenta complicanze  se viene eseguito in modo adeguato e il filo viene posizionato nel piano corretto.

In alcuni casi  possono verificarsi complicanze  quali:

  • infezioni che devono essere tempestivamente trattate,
  • superficializzazione del filo con la conseguenza che questo potrebbe intravedersi attraverso la pelle per circa 2 settimane . In questo caso il filo deve essere rimosso o attendere il processo di idrolisi,
  • eventuali reazioni o allergie che possono essere ricondotte al disinfettante utilizzato. Ad oggi non sono riportate reazioni allergiche al PDO,
  • migrazione o addirittura l’estrusione totale del filo che può causare asimmetrie,
  • lesioni a strutture vascolari e nervose, se il filo viene  posizionato troppo  in profondità,
  • parestesie che si risolvono spontaneamente ,
  • limitazioni dei movimenti e della mimica temporanei, 
  • irregolarità superficiali che possono durare fino a 7 giorni,
  • asimmetrie,
  • formazione di piccole protuberanze sulla cute che possono essere trattate con massaggi associati a mesoterapia. Nel caso in cui non si risolvano è possibile la rimozione del filo.

Secondo questa metanalisi non tutte le tipologie di fili comportano le stesse complicanze che sono dovute a differenze del:

  • tipi di filo,
  • design, 
  • materiali,
  • metodologia utilizzata per l’inserimento.

Quali sono le precauzioni da osservare dopo il trattamento

Dopo il trattamento è importante:

  • astenersi da attività fisica intensa per circa una settimana,
  • evitare di massaggiare energicamente la zona in cui i fili sono stati inseriti. Anche il semplice lavaggio del viso deve essere fatto con delicatezza,
  • evitare saune, sole, lampade solari e tutto ciò che crea “calore”,
  • evitare per la  settimana successiva al trattamento movimenti esasperati dei muscoli facciali e l’eccessiva apertura della bocca. Quindi meglio evitare visite dentistiche, risate sguaiate e cibi troppo duri che richiedono  ampi movimenti dei muscoli masticatori,
  • cercare di dormire in posizione supina evitando di appoggiare il viso sul cuscino. Lo sfregamento potrebbe far spostare il fili e compromettere l’esito della procedura. Inoltre è consigliabile di dormire con la testa sollevata almeno per un paio di giorni  successivi al trattamento per ridurre al minimo i gonfiori.

Nel caso di dolore post trattamento è possibile  assumere farmaci orali come il paracetamolo.

Trattamenti da combinare ai fili in PDO

In medicina estetica, ormai è acclarato, l’abbinamento e  la combinazione con altri trattamenti, spesso può consentire di amplificare i risultati che si otterrebbero con un’unica metodica  e mantenerli più a lungo. Importanti sono le tempistiche da osservare. I trattamenti da combinare con fili in di trazione e le relative tempistiche da osservare così come illustrate in questo studio  sono:

  • tossina botulinica su viso e collo da  utilizzare nella prima seduta,
  • fili o filler da eseguire a due settimane di distanza gli uni dagli altri. Secondo gli autori è opportuno  evitare di eseguire filler, fili e tossina nella stessa seduta, per prevenire un’eccessiva correzione e gestire complicanze derivanti da più procedure, nonostante secondo alcuni studi scientifici sia ritenuto possibile.

Per quanto riguarda i filler è  preferibile procedere per gradi, ed eseguirli in più sedute, partendo  dai piani più profondi verso l’esterno per evitare bruschi cambiamenti del volto, lividi e gonfiore

 

  Tempistiche da rispettare tra i vari trattamenti (Courtesy of https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8423215/ )

LIFTING o Fili di trazione?

I fili di trazione vengono spesso indicati come alternativa ad un lifting.

Nonostante si possa ottenere, in casi selezionati, il riposizionamento dei tessuti, con tempi minimi di recupero, eliminando il ricorso all’anestesia generale, la procedura non è minimamente paragonabile ad un lifting. Nè come risultato nè come durata del risultato stesso.

Costi

I costi variano molto a seconda della tipologia di filo utilizzato. Il prezzo praticato dalla dottoressa Rosalba Russo per il trattamento è di 400 euro per due fili in PDO Anchor Princess

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