Il Lipogems: la mia esperienza

Introduzione

Come ho già raccontato nell’articolo Il Lipogems: rigenerarsi con il grasso , sono venuta a conoscenza della tecnica  Lipogems frequentando l’Istituto Image ( www.istitutoimage.it ) per le mie sedute settimanali di ossigeno ozono terapia con la dott.ssa  Giulia Beltrami

Il motivo principale che mi ha spinto a provare il lipofilling con tecnologia Lipogems oltre, come sempre, la mia curiosità nei confronti di tutte le novità, sono stati dei dolori articolari fastidiosissimi al pollice della mano sinistra (rizoartrosi) e alla pianta del piede destro (Neuroma di Norton, metatarsalgia?) che non passavano con nessun tipo di terapia.

Nell’articolazione del pollice avevo anche provato con l’ossigeno ozono terapia, con la quale il dolore passava quasi completamente nell’immediato e si riduceva moltissimo nei successivi  due o tre o giorni, per poi però ripresentarsi se pur con minore intensità.

E’ stato a quel punto che la dottoressa Beltrami mi ha suggerito di provare con il Lipogems. Assicurandomi ottimi risultati.

Presa la decisione di sottopormi al trattamento, dal momento che la parte più fastidiosa e invasiva (se pur relativamente)  dell’intervento è rappresentata dal prelievo di grasso e che in Italia, stante la legislazione vigente, non è posssibile congelarlo, contrariamente a quanto avviene nella vicinissima Svizzera,  su suggerimento del prof Tremolada ho deciso di trasferire il grasso prelevato non solo nelle articolazioni,  ma anche:

  • sul  viso a scopo rigenerante e non volumizzante,
  • sulle mani a scopo volumizzante e rigenerante, 
  • nella zona dei glutei, un pò scesi a causa dell’età e della stramaledettissima forza di gravità.

Ora vi chiederete come è stato possibile, per me, essere sottoposta al Lipogems  dal momento che, come vi ho raccontato in  altri articoli, non ho mai potuto fare ricorso al lipofilling non avendo mai avuto  a disposizione una quantità di grasso sufficiente per poter effettuare, in modo adeguato, un intervento di questo tipo.

L’inghippo è presto risolto.

Rispetto al lipofilling con tecnica tradizionale il Lipogems richiede quantità minime di tessuto adiposo.

Quindi possono sottoporsi a Lipogems tutti, anche coloro i quali, come me hanno poche riserve di grasso da prelevare.

Come è avvenuto l’intervento

L’intervento è ben visibile nel video già pubblicato nell’articolo Il Lipogems: rigenerarsi con il grasso che vi ripropongo per semplicità.

Nella fase iniziale del trattamento il professor Tremolada ha indicato le zone con una maggiore quantità di grasso e quindi  da sottoporre a prelievo. Nel mio caso  si è optato per:

  • i fianchi,
  • le culotte de cheval.

Dopodichè mi è stata praticata una leggera sedazione con aggiunta di anestesia locale nei punti in cui sono state  inserite le cannule per la lipoaspirazione.

Il Lipogems, ottenuto dalla processazione del grasso prelevato, è stato immediatamente  infiltrato:

  • nelle articolazioni della mano e del piede sotto guida ecografia,
  • nel viso. Nel mio caso è stato effettuato un trattamento a scopo rigenerante “full-face” e non volumizzante. Il Lipogems è stato quindi  iniettato, mediante solo tre punti di accesso creati per l’introduzione delle cannule:
    • nella zona degli zigomi e delle tempie,
    • nella zona delle occhiaie per rivitalizzare il contorno occhi e per ridurre l‘effetto Tyndall (l’alone blu violaceo sotto la pelle a volte presente nel caso in cui l’acido lauronico sia infiltrato in quantità eccessiva e/o alla profondità non corretta) causato, tempo fa, da una scorretta infiltrazione di acido ialuronico,
    • nelle labbra per rivitalizzarle e rimpolparle, 
    • nella zona delle guance seguendo la linea mandibolare,
  • nei glutei per il loro rimodellamento. In questo caso l’infiltrazione del Lipogems è stata associata a quella dell’acido ialuronico HYA corp Body Contouring iniettato sotto il muscolo, nella parte alta del gluteo, per sollevarlo. Si tratta di un acido ialuronico macromolecolare, specifico per il corpo,  che consente di ripristinare i volumi di zone che hanno perso la propria naturale rotondità e che necessitano di riempimento e armonizzazione. Il Lipogems, infiltrato insieme  allo ialuronico, in rapida successione, consente di eliminare completamente la probabilità che si verifichino fenomeni di  infiammazione  o formazione di noduli e accumuli, molto frequenti in questi tipi di filler ad lato peso molecolare,
  • nel dorso delle mani a scopo rigenerante e volumizzante.

L’acido ialuronico HYA per il corpo

Il Lipogems rimasto mi è stato poi spalmato su tutto viso ed è stato veicolato con l’utilizzo del dermaroller, un rullo dotato di microaghi che penetrano nella pelle.

Un esempio di demaroller

Le micro-perforazioni multiple a cui la pelle è sottoposta innescano meccanismi naturali di riparazione dei tessuti stimolando i fibroblasti a produrre collagene ed elastina. Tali meccanismi sono in questo caso amplificati dall’utilizzo del Lipogems che viene fatto penetrare nella cute dal  passaggio degli aghi. Ne avevo parlato nell’articolo  Curare la pelle con i trattamenti di medicina estetica definendolo come un trattamento cruento e dolorosissimo. Una vera tortura che mai e poi mai  avrei pensato di ripetere. E invece…. Un pò perché ero intontita dall’anestesia un pò perché  il prof Tremolada ha insistito assicurandomi risultati eccezionali,  ho accettato. 

Una volta terminata l’operazione di trasferimento del Lipogems, mi è stata applicata una medicazione compressiva per ridurre al minimo la comparsa di ematomi e gonfiore. Non sono stati  applicati punti di sutura in quanto le cannule utilizzate per la lipoaspirazione sono talmente sottili che il piccolo foro che viene a formarsi non li richiede e si richiude nell’immediato.

Successivamente al trattamento mi sono state applicate della bende ghiacciate sul viso per circa un paio di ore, al fine di ridurre il rossore determinato dal passaggio del dermaroller.

Per completare l’opera, al termine del trattamento, la dottoressa Beltrami ha iniettato, su collo e décolleté,  con la tecnica a microponfi, come fosse un biorivitalizzante,  il liquido di decantazione  del Lipogems, ricco di fattori di crescita, una sorta di PRP potentissimo,  molto liquido.

Il liquido di decantazione del Lipogems

Il tempo impiegato per l’intero trattamento Lipogems  è di circa un’ora. Ma considerando che è poi necessario rimanere un paio di ore presso l’Istituto per smaltire l’anestesia, diciamo che è necessario mettere in conto un’impegno di una mezza giornata.

Join the discussion 11 Comments

  • Miriam ha detto:

    ciao! Effetto stupendo! Ma i costi???

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Miriam. Avevo scritto tutto nell’articolo precedente “Il lipogems: rigenerarsi con il grasso”. Comunque vanno dai 2500 ai 5000 euro. Saluti. Michela

  • Bianca ha detto:

    Ciao Michela

    Ho scoperto il tuo sito qualche giorno fa e lo trovo semplicemente fantastico… Ho letto di tecniche e prodotti che nemmeno conoscevo e grazie a te li proverò di sicuro!
    Il Lipogem lo conoscevo già, ma ero +interessata per mia madre…
    Come va con il dolore al pollice? Il giorno dopo ti sei dovuta ripresentare per togliere le medicazioni anche alla mano e al pollice?
    Ero interessata per mia mamma che non ha dolori alla mano ma un’artrosi generalizzata…

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca. Grazie dei bellissimi complimenti. Il dolore al pollice è molto migliorato anche se ogni tanto si fa sentire. Ma niente di paragonabile a prima. Il dottor Tremolada dice che arriverò ad un certo punto in cui scomparirà completamente. Per quanto riguarda le medicazioni vengono applicate solo nei punti in cui è stato prelevato il grasso. Non nei punti in cui viene infiltrato. A presto. Michela

    • Bianca ha detto:

      grazie

    • Faceboost ha detto:

      Prego, figurati è un piacere. A presto. Michela

  • francesca sarchielli ha detto:

    cara, come sta procedendo llipogems sul viso?hai notato effetti negativi di qualche tipo? ho letto di persone che post lpofilling hanno visto peggiorare la lassita cutanea..probabilmente perche si inietta piu grasso del dovuto visto la percentuale che si riassorbe per cui la pelle si dilata eccessivamente per contenerlo .tu cosa pensi?meglio usare il lpofilling o il lipogem solo come biorivitalizzante ?

    • Faceboost ha detto:

      Cara il Lipogem procede benissimo. Non ho notato nessun effetto negativo. Considera che io l’ho fatto a scopo rigenerativo. Il lipofilling non lo conosco perchè non l’ho mai sperimentato. So che comunque il gonfiore post trattamento è molto evidente, non tanto per i volumi iniettati, ma perchè l’effetto del grasso “preparato” con le modalità tipiche di quella procedura, crea un edema importante. Questo è quanto mi è stato detto. Ed effettivamente anni fa andavo da una dottoressa che effettuava il lipofilling nel suo ambulatorio e le pazienti, tra cui una cara amica, uscivano gonfie come palloni. Ma la mia amica non si è mai lamentata di un aumento della lassità dei tessuti. Il gonfiore ha una durata abbastanza breve e non tale da comportare cedimenti. A meno che una persona abbia una pelle in cui sia presente una notevole lassità anche precedentemente al trattamento. La differenza tra lipofilling, nanofat e lipogem l’ho spiegata nell’articolo. Personalmente rifarei il lipogem mille volte. Ma ti ripeto, le altre procedure non le conosco. E comunque anche il lipogem si può effettuare a scopo volumizzante. A presto.

  • Francesca ha detto:

    Grazie sempre molto gentile.. se posso chiederlo ..dopo quanto tempo il lipofilling della tua amica si è riassorbito? Complimenti per i tuoi articoli.

    • Faceboost ha detto:

      Grazie a te Francesca. Grazie per i complimenti. Mi ricordo che fece tre sedute distanziate di circa due mesi l’una dall’altra. Lei era soddisfatta. E mi sembra di ricordare che l’effetto si era mantenuto per un bel pò, circa un anno e mezzo, due….A presto

  • Francesca ha detto:

    Grazie mille.

Rispondi