Il Lipogems: rigenerarsi con il grasso

Introduzione

Quando ho iniziato le mie sedute di ossigeno ozono terapia con la dott.ssa  Giulia Beltrami presso l’Istituto Image di Milano (www.istitutoimage.it), la dottoressa, parlando dei vari trattamenti disponibili, si era soffermata su uno in particolare, ideato e brevettato dal prof Carlo Tremolada, direttore dell’istituto: il Lipogems®.

In questo anno di frequentazione dell’Istituto mi sono documentata ed  ho raccolto quante più informazioni possibili  sul Lipogems®,(www.lipogems.eu) ho visto foto ed ho parlato con alcune pazienti sottoposte al trattamento, ma soprattuto ho conosciuto  il prof. Tremolada un vero vulcano, simpatico, senza peli sulla lingua, preparatissimo. 

Il prof. Carlo Tremolada

Ecco un pò della sua storia professionale raccontata da lui stesso ad una giornalista della Stampa in un articolo del 2016:   “Dopo la laurea e anni di formazione a Liegi e ad Harvard sono tornato a Milano dove all’ospedale San Paolo con un luminare come il professor Roberto Brusati mi sono sempre occupato di chirurgia ricostruttiva. Per 16 anni in sala operatoria ho visto di tutto; ho dovuto affrontare qualsiasi patologia…..Mi sono sempre interessato all’interfaccia chirurgia-biologia perché sono convinto che guariamo se il nostro corpo ci aiuta e che il compito del chirurgo e, in generale del medico, è quello di agevolare quelli che sono i normali processi di rigenerazione». 

Alla fine sono rimasta  talmente affascinata e coinvolta dall’entusiasmo del professore, dalla tecnica,  dai risultati conseguibili che, seguendo anche il consiglio della dott.ssa Beltrami che lavora al suo fianco, ho deciso di sottopormi al Lipogems®.   

Ma come sempre, prima di passare alla mia esperienza, vediamo di capire cosa è il Lipogems® e di fare un breve cenno sull’affascinante mondo della medicina rigenerativa.

Cosa s’intende per medicina rigenerativa

La medicina rigenerativa si pone come obiettivo principale la riparazione di organi e tessuti danneggiati da eventi patologici, invecchiamento o traumi, in maniera da ripristinare o migliorarne il loro funzionamento biologico.

La “medicina rigenerativa” si avvale di strategie mediche quali  fattori di crescita, supporti biologici e sintetici (scaffold) e dello straordinario potenziale di un particolare tipo di cellule: le cellule staminali

Le staminali su cui c’è ancora molta confusione e polemica si distinguono in due grandi gruppi:

  • le staminali embrionali
  • le staminali adulte

Tra le  cellule staminali adulte quelle di maggiore interesse pratico sono le cellule staminali mesenchimali descritte da Arnold Caplan circa trent’anni fa. Inizialmente lo stesso Caplan aveva osservato che queste cellule erano in grado di differenziarsi  in vitro in qualunque tessuto. Tuttavia lo stesso Caplan si era reso conto che in vivo la funzione di queste  cellule era diversa.

Le cellule staminali mesenchimali sono presenti infatti  in tutti i tessuti vascolarizzati in quanto derivano tutte da un unico precursore che avvolge i capillari che è il pericita.

Quando è presente un qualunque trauma il pericita si stacca e diventa una cellula staminale mesenchimale. E questa agisce come un “direttore di orchestra”, da un lato modulando l’infiammazione e dall’altro secernendo una serie di fattori riparativi che agiscono su altre cellule che vengono richiamate per portare a buon fine la rigenerazione. Infatti lo stesso Kaplan ha proposto di cambiare la loro nomenclatura da Mesenchymal Stem Cells in Medicinal Signaling Cells. Le MSC attualmente vengono  considerate come  delle “micro farmacie personalizzate“.

Per approfondire:

Gli studi hanno dimostrato che il tessuto adiposo, ossia il nostro grasso, rappresenta una risorsa notevole da cui poter estrarre le cellule staminali mesenchimali adulte da utilizzare per rigenerare i tessuti.

Lo scopo è quello di restituire funzione e integrità a tessuti danneggiati, attraverso l’impiego di quello che il nostro stesso corpo produce.

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