Aquashine: la biorivitalizzazione con acido ialuronico e peptidi biomimetici

Quando ho eseguito il trattamento con Natural B di cui ho raccontato nell’articolo Prostrolane Natural B: la biorigenerazione a base di peptidi biomimetici, la  dottoressa Daniela Barucco (www.aureamedicinaestetica.it), osservando il mio collo e decollete  “sofferenti e bisognosi di cure” sicuramente più segnati  e  in condizioni peggiori rispetto al viso  che da una decina d’anni a questa parte  ho curato e  protetto dal sole senza dubbio con maggiore attenzione,   mi ha suggerito un trattamento, Aquashine a base di acido ialuronicopeptidi biomimetci, da eseguire a scopo biorivitalizzante

Fidandomi della competenza della dottoressa e della serietà e dell’efficacia dei prodotti proposti per averli già sperimentati, ho accettato subito.

Aquashine è infatti distribuito dalla Seventy Bg (www.skinproject.it/ ) un’azienda specializzata nello sviluppo di nuovi prodotti e dispositivi medici e cosmeceutici a base di peptidi biomimetici della quale ho già parlato a proposito di Hair Filler Dr. CYJ (vedi art. Hair Filler Dr. CYJ: il trattamento che rinforza i capelli) e Prostrolane Natural B (vedi art: Prostrolane Natural B: la biorigenerazione a base di peptidi biomimetici.)

Ma andiamo per gradi e come sempre, prima di raccontarvi la mia esperienza con questo prodotto e farvi vedere i risultati conseguiti, voglio darvi qualche informazione su che cosa è Aquashine e  a cosa serve .

Cosa è  Aquashine

Aquashine è un prodotto iniettabile. E’ un soft filler, a base di peptidi  biomimetici, avente finalità biorivitalizzanti.

Aquashine fa parte di una linea di  prodotti  che comprende anche :

  • Aquashine BR, 
  • Aquashine BTX.

Si tratta di prodotti frutto della ricerca di CAREGEN (www.caregen.com ), azienda sud coreana leader mondiale nella ideazione e realizzazione di peptidi biomimetici e fattori di crescita.

Una premessa: cosa sono i peptidi biomimetici

Nell’articolo Gli amminoacidi: il loro ruolo in menopausa e come terapia antinvecchiamento  avevo già spiegato che gli amminoacidi rappresentano l’unità strutturale primaria costitutiva delle proteine. Sono come dei piccoli mattoncini legati tra loro da un legame (peptidico), in modo tale da formare una catena che dà origine ad una proteina. Quando gli amminoacidi sono pochi, si parla di peptidi: due, tre, quattro… amminoacidi possono essere uniti tra loro da uno, due, tre… legami peptidici formando un dipeptide, un tripeptide, un tetrapeptide ecc.. Se gli amminoacidi sono invece molti, il prodotto viene chiamato polipeptide.

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Quando il numero di aminoacidi è superiore a 50 si costituiscono le proteine. Da questa combinazione nascono Collagene ed Elastina, proteine normalmente presenti nel tessuto cutaneo.

peptidi biomimetici sono sostanze di sintesi, cioè riprodotte in laboratorio, che mimano, ossia imitano, l’azione dei peptidi naturalmente presenti nel nostro organismo  ai quali assomigliano e ai quali vanno a sostituirsi. Funzionano come ricambi sulle membrane cellulari ed hanno l’obbiettivo di migliorarne il loro funzionamento che a volte può “incepparsi” per varie ragioni, ma soprattuto a causa dell’invecchiamento.

Hanno un meccanismo d’azione definito del tipo chiave- serratura, che permette a ciascun specifico peptide di inserirsi, con precisione assoluta, nel suo recettore.

Nella maggior parte dei casi, per migliorarne la penetrazione attraverso la cute, i peptidi sono legati chimicamente a una molecola di natura lipofila (che si scioglie con facilità nei solventi oleosi) e che li “trasporta” laddove devono svolgere la loro funzione.

Negli ultimi anni sono stati messi a punto vari peptidi biomimetci, ognuno con  una propria “missione” da compiere: stimolante, rimodellante, ridensificante, cicatrizzante rinforzante, schiarente, desensibilizzante, ecc.

Inizialmente introdotti come componenti di creme, i peptidi biomimetici, sono stati inseriti ultimamente anche tra i componenti di vari medical device iniettabili.

Per capire se un prodotto contiene peptidi sarà sufficiente controllare il suo INCI dove la loro presenza è indicata con il suffisso PEPTIDE (ad es: ACETYL HEXAPEPTIDE-8, TRIFLUOROACETYL TRIPEPTIDE-2 ecc).

L’importanza dei peptidi biomimetici

L’importanza dei peptidi biomimetici e’ legata:

  • al ruolo fondamentale che queste molecole ricoprono in molti processi biochimici
  • alla loro capacità di apportare modifiche strutturali nelle catene peptidiche naturali, amplificando l’attività svolta dagli stessi peptidi naturali. Ad esempio possono inviare un segnale chimico ai fibroblasti che li porta ad incrementare la produzione di collagene   migliorando compattezza, tono e luminosità della pelle.

Inoltre i peptidi biomimetici possono fornire benefici clinici simili ai fattori di crescita ricombinanti con costi ridotti ed una maggiore stabilità chimica.

Quali sono gli effetti dei peptidi biomimetici veicolati per via iniettiva

La possibilità di veicolare i peptidi  nel derma e/o nell’ipoderma attraverso la via iniettiva associandoli all’acido ialuronico, ha vari effetti:

  • offre una maggiore selettività di azione,
  • li rende immediatamente attivi  laddove vengono iniettati,
  • enfatizza e prolunga l’azione della sostanza veicolata. Nei sistemi iniettivi a base di acido ialuronico, reticolato e/o libero, la presenza dei peptidi biomimetici svolge infatti  un ruolo di potenziamento e di prolungamento della durata dell’effetto,
  • rende stabili i legami chimici tre le sostanze.
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