I trattamenti laser

I trattamenti laser

Un altro fantastico modo per migliorare l’aspetto della nostra pelle è reso possibile attraverso i trattamenti laser.
La tecnologia laser, applicata in campo medico sia chirurgico che dermatologico e vascolare, è conosciuta ed utilizzata con successo ormai da circa 20 anni.
Questa tecnica, che sempre più utilizza apparecchiature sofisticate, ha reso possibile, negli ultimi anni, correggere difetti difficilmente trattabili in passato.

“Infatti l’energia emessa da queste apparecchiature può lasciare indenne gli strati cutanei più superficiali e colpire selettivamente solo alcuni obiettivi situati in profondità nella pelle. Si possono distruggere selettivamente melanina, emoglobina e pigmenti esogeni inoltre si può determinare contrazione dei tessuti e produzione di nuovo collagene. Ogni obiettivo è selettivamente colpito da specifiche lunghezze d’onda e la possibilità di avere a disposizione innumerevoli tecnologie a differenti lunghezze d’onda permette di poter aggredire in modo specifico tutti gli obiettivi voluti. La selettività d’azione permette di eliminare l’obiettivo voluto senza alterare (o facendolo molto poco) i tessuti circostanti offrendo, così, un brevissimo periodo di convalescenza” (dott. Tretti Clementoni)

Esistono diverse tipologie di laser che differiscono a seconda della lunghezza d’onda emessa e che quindi hanno differenti utilizzi.
Quindi non esiste un unico laser che sia valido per ogni tipo di patologia o difetto estetico, ma occorre utilizzare il tipo di laser maggiormente appropriato ed efficace proprio per quella patologia.

Le patologie o i difetti estetici trattabili con il laser sono tantissimi. Cheratosi, verruche, rimozione dei tatuaggi, depilazione, macchie cutanee, capillari, rughe, ecc….
Proprio perché i trattamenti laser sono così tanti, (un tipo di laser per ogni problematica o quasi!) parlerò solo dei trattamenti laser da me sperimentati e dei loro risultati.
Se qualcuno volesse approfondire consiglio il sito del dottor Matteo Tretti Clementoni www.laserplast.org eccellente professionista, massimo esperto del settore (pensate che mi è stato consigliato da mio cognato, dermatologo negli USA, il quale lo ha conosciuto perché nei congressi di medicina in America facevano passare le slides dei suoi lavori come esempio da seguire!) al quale mi sono rivolta più volte per trattamenti di questo tipo. Altro sito da poter consultare quello della dott.ssa Lia Lavagno www.lialavagno.com, allieva del suddetto dottore, molto preparata, capace e, cosa non da poco, in grado di ascoltare e  capire immediatamente le esigenze delle pazienti.

Il LASER FRAZIONATO

Ho iniziato ad utilizzare i trattamenti laser intorno ai 40 anni. Non ero soddisfatta del mio contorno occhi sempre più segnato da rughette di espressione e occhiaie. Avevo anche fatto un intervento di blefaroplastica, ma il risultato si era rivelato inferiore alle aspettative. Soprattutto le occhiaie erano rimaste. Parlando con una cara amica, toscana come me, avevo saputo che il cognato, dottor Paolo Bonan dermatologo di Firenze, si occupava di laser. Avevo già cominciato a leggere qualcosa a proposito dell’efficacia di tale metodica per risolvere i problemi legati all’invecchiamento cutaneo. Parlando con lui mi aveva garantito un miglioramento di tutta l’area perioculare. Ho iniziato quindi un ciclo di sedute di laser frazionato ablativo, una al mese per un inverno (i trattamenti laser si possono fare solo d’inverno) e poi una ogni due mesi in quello successivo.

Efficacia del laser frazionato

Il miglioramento è stato evidente. Miglioramento dell’incarnato (l’alone scuro tipico delle occhiaie era sparito), pelle più distesa e meno segnata. Visto il miglioramento ho iniziato, sotto suo consiglio, come prevenzione, a fare lo stesso tipo di laser, anche intorno alla bocca, zona dove si forma presto il famigerato “codice a barre”. Miglioramento anche in quella zona, dove fino ad oggi, non ho praticamente nessuna ruga.
Infatti il meccanismo d’azione del Laser frazionato consiste nello stimolare i fobroblasti a produrre collagene, elastina e acido ialuronico. Queste sostanze, come sappiamo hanno un effetto riparatore. Per questo dà ottimi risultati nell’invecchiamento e nel foto invecchiamento del viso (photoaging).

Cosa accade dopo essersi sottoposti al laser frazionato

Durante il trattamento, effettuato senza crema anestetica ma solo con un getto di aria fredda indirizzato sulle zone da trattare, si sente solo la scossa del laser e un leggero bruciore. Nelle,ore successive si ha un forte rossore, la pelle si gonfia e dal giorno dopo cominciano a formarsi delle microcrosticine che cominciano a cadere dopo circa 2/3 giorni. Fino a quando le crosticine non cadono non ci si può truccare. Come avrete capito si tratta di un trattamento abbastanza impegnativo che comporta necessariamente 2/3 giorni di “ritiro”. Io, avendolo fatto per la maggior parte delle volte sotto gli occhi, riuscivo a mascherare bene inforcando dei grandi occhialoni. Dopo il trattamento la protezione solare 50 è d’obbligo. Il numero di sedute consigliato di solito è 4/6 a distanza di un mese l’una dall’altra.

Costo: 350 euro a seduta circa

LASER PER CAPILLARI DEL VISO

Un altro inestetismo molto diffuso, soprattutto in chi ha la pelle molto sottile come la mia, è la presenza di capillari, che fa’ molto vecchiaia.
Solo attraverso le tecnologie laser si ha oggi la possibilità di risolvere questo problema. L’energia emessa dal laser colpisce il sangue circolante in questi piccoli vasi determinandone la coagulazione. La dimensione dei capillari e la loro profondità nella pelle può variare di molto e quindi le lunghezze d’onda da utilizzare possono essere differenti. Possono essere quindi utilizzati due tipi di laser, la luce pulsata e, nel caso di maggior diametro dei vasi, il laser Nd-YAG long pulse.
Il numero delle sedute, da una a quattro, varia in relazione all’ampiezza dell’area da trattare e alla severità del problema.

La mia esperienza con il laser per i capillari

Purtroppo con questo tipo di laser, che ho ripetuto più volte con medici diversi, non ho avuto fortuna.
I capillari non solo non sono andati via (o meglio vanno via ma poi si ripresentano), ma purtroppo con un medico ho subito anche dei danni.
Mi ero rivolta a questo “professionista” per eliminare questi fastidiosi inestetismi intorno al naso, alla bocca e sotto gli occhi. Probabilmente o ha utilizzato il tipo di laser sbagliato (non so che tipo di laser fosse) o ha usato troppa energia, fatto sta che mi ha procurato un’ustione. Me ne sono resa conto quando sono arrivata a casa. Dal lato della bocca si è formata una bolla gigantesca piena di acqua, tipica delle ustioni, mentre sotto l’occhio delle piccole ulcerazioni. L’ho chiamato subito, ma mi ha fatto rispondere dalla segretaria, che era una cosa normale. Ma io non ero convinta. Ho chiamato il dottor Bonan dove avevo fatto il laser frazionato e di cui mi fidavo ciecamente, il quale mi ha detto che si trattava di un errore (errato utilizzo del laser). Il giorno successivo son tornata dal medico il quale non si è degnato neppure di ricevermi. Mi ha dato appena uno sguardo affacciandosi alla porta e con un’aria di sufficienza e in modo strafottente mi ha liquidato dicendomi di smetterla di fare tante storie. Ero imbestialita! L’unica mia soddisfazione che non avevo pagato!!! Magra consolazione, del resto era l’unica arma che avevo a disposizione. In seguito sono stata a farmi vedere da un dermatologo che mi ha certificato che al lato della bocca mi era stata procurata un’ustione di secondo grado e quindi sarebbe rimasta una cicatrice, mentre sotto l’occhio sarebbe andato tutto a posto. E così è stato.
Come vorrei tanto poter fare il nome di questo personaggio!!!! (pronta a parlarne in privato). Persone così danneggiano tutta la categoria, purtroppo, e gli dovrebbe essere impedito di lavorare. Solo in questo modo eviterebbero di danneggiare i pazienti e la categoria tutta. Ripeto questo settore è una giungla, (a Milano poi una super giungla!!!) in cui tutti i medici da dentista al ginecologo, solo per il fatto che sono laureati in medicina, possono fare interventi di medicina estetica, senza avere una particolare specializzazione o esperienza. Del resto la legislazione vigente glielo consente e, poiché trattasi di un settore che dà lauti guadagni, i medici diciamo più intraprendenti e con pochi scrupoli ci si buttano a capofitto. Senza pensare che lavorano, in questo caso più che mai, sulla pelle delle pazienti! Come dice la dott.ssa Lavagno: “io sulla faccia della gente ci metto la firma”. Quindi lavorare al meglio e con i prodotti migliori. E pensare che invece la medicina estetica e plastica è una branca meravigliosa che, se fatta bene e con serietà, dà ottimi risultati e risolve tanti problemi e complessi. I professionisti seri ci sono e sono molti. Proprio per questo dedicherò un articolo in cui darò alcuni consigli da seguire per scegliere un buon medico e pubblicherò una lista di tutti quei medici che, per quanto mi riguarda, ritengo essere dei validi professionisti.

Costo: 250 euro a seduta circa

LUCE PULSATA (IPL) ASSOCIATA A Q SWITCHED PER LE MACCHIE SOLARI

Ed eccoci ai trattamenti laser per le lentigo solari e macchie senili. Superati i 40 anni, anche questo inestetismo affligge la maggior parte di noi, soprattutto chi si è esposto molto al sole senza particolari precauzioni e senza protezione. Io, in passato, non mi proteggevo mai e stavo al sole nelle ore più calde della giornata.
Intorno ai 35 anni ho dovuto cominciare a fare molta attenzione perché sul mio décolleté erano comparse delle cheratosi, lesioni precancerose, molto pericolose oltre che antiestetiche. Sono tipiche di chi si espone al sole in modo continuo e inappropriato (ad esempio sono molto diffuse tra i pescatori). Per una intera estate, fino alla loro scomparsa, non ho più potuto prendere il sole e da quel momento ho iniziato a proteggere sia viso che décolleté con creme con fattore di protezione50 dal primo all’ultimo giorno di esposizione diretta al sole (sul viso mi proteggo anche d’inverno con una crema fattore 30). Per cui avevo la pelle, sia del viso che del décolleté, molto segnata: lentigo solari diffuse sul viso e décolleté, rughette, pelle secca. Volevo assolutamente fare un laser, che sapevo essere la soluzione al problema, ma, vista l’esperienza negativa che avevo avuto, ero terrorizzata. Non sapevo a chi rivolgermi. Non avevo voglia di andare mensilmente a Firenze (io abito a Monza) come avevo fatto in passato (con l’età si perdono le energie!!!). Ho iniziato quindi ad informarmi e alla fine, come ho già spiegato, ho avuto da mio cognato il nome del dottor Tretti Clementoni.
Mi sono rivolta a lui il quale dopo un’analisi della pelle, mi ha consigliato 3/4 sedute di IPL, da effettuare sia sul viso che sul décolleté, a distanza di un mese l’una dall’altra, per togliere il “grosso” delle macchie e capillari e poi, nel caso, utilizzare un altro tipo di laser il Q switched per eliminare le macchie che eventualmente fossero rimaste. Con quest’ultimo trattamento laser si va a colpire solamente la lesione pigmentata e non si determina ringiovanimento dei tessuti circostanti.

Infatti lui spiega che nei casi nei quali le lentigo solari siano numerose, si associno a sottili capillari e non siano presenti solchi o rughe o altri segni di invecchiamento più severo della pelle, è preferibile eseguire alcune sedute di trattamento con IPL (che liberando calore stimolano anche la produzione di collagene) seguite da quelle con laser Q-switched in cui si va a colpire la singola macchia rimasta. Nel caso siano presenti molte rughe e per potenziare gli effetti dell’IPL si abbinano sedute di biostimolazione. Io ho seguito questo protocollo sul décolleté che era la zona più “segnata”.

Cosa accade dopo un trattamento IPL 

Il trattamento non richiede nessuna forma di anestesia quindi non è doloroso. Immediatamente dopo viene messa una crema per calmare il rossore che dura qualche ora. Nei 2/3 giorni successivi c’è un po di gonfiore, soprattutto vicino alle palpebre. A me, soprattutto dopo la prima seduta, sono venute delle piccole crosticine in corrispondenza delle macchie più grandi. Ci si può truccare e si può tranquillamente condurre una vita normale (non siamo inguardabili come nel caso del laser frazionato!). Unica precauzione, come in tutti i trattamenti laser niente sole e protezione fattore 50 anche se siamo in inverno. Ripeto: i trattamenti laser sono possibili solo in inverno e primavera e comunque mai in estate!

Cosa accade dopo un trattamento con laser Q switched 

Anche questo tipo di trattamento non necessita alcuna forma di anestesia. Con il laser Q switched si forma una crosticina soltanto in corrispondenza della  macchia da togliere. Quando la crosta si stacca e cade, si “stacca” anche la macchia che sparisce.  Per questo ci vogliono circa dieci giorni. Quante più sono le macchie tante più saranno le croste e quindi il disagio rispetto alla possibilità di condurre una vita sociale normale sarà maggiore (anche perché non ci si può truccare).Anche in questo caso fattore di protezione solare 50.

Risultati IPL e Q switched 

Risultati eccellenti, pelle più tonica, compatta e luminosa con IPL e scomparsa di tutte (veramente tutte) le macchie con il Q switched

Costo: 350 euro a seduta circa

LASER CO2 FRAZIONATO SUPERPULSATO

Ma io, come avrete capito, sono una maniaca perfezionista (mio marito  mi dice che sono una fissata!). E poiché qualche segno era rimasto e qualcun altro ricomparso dopo l’estate, nonostante io mi protegga sempre, (che peccato! pensare che io adoro il sole!) che ho cominciato a pensare a questo trattamento laser.
Infatti Il laser CO2 ultrapulsato è considerato ad oggi il trattamento più efficace per i segni dell’invecchiamento del viso (rughe, lentigo solari e opacità cutanea). Con questo tipo di laser si possono trattare sia i danni cutanei superficiali che quelli profondi. Il trattamento comporta l’asportazione degli strati epiteliali più superficiali, la contrazione del derma e una massiccia produzione di nuovo collagene quindi con un effetto di retrazione( tensivo) della pelle. Può essere combinato ad altri interventi quali ad esempio la blefaroplastica superiore. Infatti a livello inferiore delle palpebre non si ricorre quasi più alla chirurgia ma si utilizza queso tipo di laser.

Inestetismi che possono essere corretti con il laser CO2

  • cicatrici da acne o di altra natura
  • cheratosi
  • macchie solari
  • pigmentazioni senili
  • pori dilatati
  • rughe sottili (non corregge i solchi profondi)

Preparazione al trattamento e sua esecuzione

La pelle non deve essere abbronzata (io l’ho fatto alla fine di ottobre). Bisogna assumere una terapia antibiotica, antivirale e antimicotica dal giorno prima dell’intervento che deve essere continuata per una decina di giorni. Chi è di fototipo scuro deve applicare sul volto per 4 settimane prima del trattamento una preparazione schiarente (non è il mio caso). Il trattamento viene effettuato con l’applicazione di una crema anestetica più una leggera sedazione.

Cosa accade dopo il trattamento

Ecco cosa accade. Qui lo potete vedere bene. Le immagine si riferiscono al giorno successivo al trattamento.

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Dove vedete le croste più grandi c’è stato un doppio passaggio del manipolo. Sono le zone del viso in cui la pelle era maggiormente danneggiata. Nelle altre zone vi sono delle piccole crosticine. Su tutto il viso bisogna applicare una crema molto grassa per far sì che le croste cadano in modo non traumatico. Si ha un leggero gonfiore che rimane, nei primi 3-4 giorni e un rossore, chiamato eritema che può rimanere per circa due settimane (io dopo una settimana non avevo più niente). Non si ha nessun tipo di dolore anche dopo che si è esaurito l’effetto dell’anestesia. La completa caduta delle croste, con la rigenerazione della nuova pelle sottostante sottile e delicata si ha dopo una settimana esatta. In quella settima non si può assolutamente uscire, non solo perché non si è assolutamente presentabili, ma perché non si deve “prendere luce”. Io infatti accompagnavo i miei figli coperta tipo Michael Jackson (in quel momento avrei tanto desiderato indossare un burqa), perché anche la luce che arriva dal finestrino della macchina potrebbe compromettere l’esito dell’intervento. Nei due mesi successivi non ci si deve esporre al sole e bisogna applicare sempre una protezione solare 50.

Complicazioni

Sul web si racconta di una serie di complicazioni di cui io non ho mai sentito parlare. L’unica vera complicazione che potrebbe veramente verificarsi è una iperpigmentazione della pelle. Cioè sulla pelle, in certi punti, potrebbero comparire zone più scure. Per questo motivo chi soffre di melasma oppure le persone di colore non possono farlo.
Be’ io ho avuto questo problema. A distanza di una settimana, ho cominciato a vedere un alone più scuro intorno alla bocca. Ero molto preoccupata, perché ero felicissima del risultato e volevo mantenerlo. Sono andata subito dal dottor Tretti il quale mi ha prescritto una crema, la Kligman modificata, a base di idrochinone,  di cui ho parlato in un precedente articolo (La prima regola: curare la pelle), e nel giro di due settimane è andato tutto a posto.

Risultati

Risultati eccellenti. Assolutamente consigliato. In un sol colpo si eliminano tutti gli inestetismi. La pelle è come nuova, liscia tesa senza imperfezioni o macchie. Per mantenere più a lungo il risultato è necessario utilizzare creme a base di retinolo (OBAGI le migliori come ho spiegato nel precedente articolo “La prima regola curare la pelle”) ed effettuare regolarmente skinbooster o cicli di biostimolazione, trattamenti  cioè che continuano a stimolare la pelle a produrre collagene. Certamente  è un trattamento impegnativo, ma ne vale davvero la pena. Sì, è vero, si è costretti ad una “reclusione” di una settimana, ma cosa volete che sia di fronte ad una “giovinezza” ritrovata?

Costo: 3.000 euro circa

CONSIGLIO IN PIÙ

Si potrebbe essere portati a pensare che, visto che il trattamento laser è effettuato attraverso un “macchinario”, la mano dell’operatore sia ininfluente (ho sentito più volte fare questa osservazione). Niente di più sbagliato. Il medico che utilizza il laser deve essere molto preparato, studiare la pelle del paziente e stabilire come e quale strumento utilizzare in relazione al tipo di pelle del paziente (pensate alla mia esperienza negativa raccontata proprio in questo articolo). Quindi grande attenzione nella scelta del medico che oltre ad avere macchinari all’avanguardia deve avere grande esperienza e capacità.

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