Come si può capire se un ingrediente è BIO, la mia opinone sugli ingredienti Bio e NON
Come si può capire se un ingrediente è BIO?
Per districarsi nella lettura dell’INCI e capire se un prodotto è Bio o meno, è possibile consultare il Biodizionario un portale realizzato dal chimico industriale Fabrizio Zago, che ha come obbiettivo catalogare e valutare tutti gli ingredienti utilizzati nei cosmetici per capire se un ingrediente è ecosostenibile e non nocivo per il nostro organismo.

La classificazione è strutturata “a semaforo”:
- due pallini verdi: promosso
- un pallino verde: accettabile
- un pallino giallo: da verificare (soprattutto se il componente è alla fine della lista, cioè presente con una percentuale minore),
- un pallino rosso: sconsigliato (a meno che sia l’unico componente in rosso o alla fine della lista)
- 2 pallini rossi: nocivo, da evitare

Un esempio del biodizionario
In realtà, se pur si tratti di uno strumento molto utile, le valutazioni devono essere prese sempre con spirito critico in quanto:
- i bollini vengo assegnati senza spiegarne le motivazioni e questo riduce la validità dello strumento (Beatrice Mautino in ” Il trucco c’è e si vede”),
- i criteri usati per indicare se un componente è consigliato o meno seguono una filosofia green (il biodizionario originario è detentore del marchio VeganOk), ecosostenibile e natural e non indicano la loro efficacia e finalità di utilizzo (antirughe ad esempio).
Chimica o BIO ? La mia opinione
L’idea che mi sono fatta, assolutamente personale e frutto semplicemente di quello che ho letto, (non sono un’esperta e non mi voglio ergere a GURU) è così’ riassunta:
- i petrolati i siliconi e i parabeni non sono dannosi per la nostra pelle, ma se mai per l’ambiente,
- esistono cosmetici validi e ben formulati nonostante contengano siliconi petrolati e parabeni,
- esistono prodotti cosiddetti BIO senza questo e quello, ma che poi così tanto bio non sono e che alla fine non è detto che siano efficaci nè totalmente sicuri .
Con questo non voglio dire che tutti i cosmetici BIO sono da buttare e quelli chimici sono validi o al contrario di comprare e spalmarsi solo Bio e dichiarare guerra alla chimica.
Voglio solo dire che, secondo il mio modesto parere, è la qualità di tutti gli ingredienti di un cosmetico a fare la differenza, siano essi Green o meno, e che non è detto che un cosmetico, che ha in elenco SOLO sostanze naturali, sia solo per questo un buon prodotto.
Esistono prodotti bio efficaci e altri meno. Così come esistono cosmetici con sostanze chimiche più o meno efficaci. Ma è importante sottolineare che naturale non è assolutamente sinonimo di innocuo nè tantomeno senza chimica.
Ritengo che la qualità di un prodotto dipenda essenzialmente dalla sua efficacia e trovo sia molto interessante trovare aziende che creano prodotti che utilizzano “ingredienti tecnici” insieme a sostanze naturali (sempre che lo siano veramente) in modo tale da creare valide sinergie per ottenere il risultato migliore.
Tenendo sempre d’occhio anche l’ambiente che, pur essendo importante, niente a che fare con la cura e la sicurezza della nostra pelle. Si tratta due questioni differenti che, a mio avviso, andrebbero tenute separate e distinte all’interno di un dibattito di questo tipo.
Per quanto mi riguarda, ad esempio, uso da anni e con soddisfazione Petroleum Jelly (l’immagine scattata sopra è della mia Petroleum Jelly inviatami da mia cognata dagli USA) e Aquaphor della Eucerin che tra gli ingredienti al primo posto ha Paraffinum Liquidum e non per questo la mia pelle ha subito danni irreparabili.
Per quanto riguarda i siliconi credo che, come sempre, dipenda dal loro impiego che effettivamente, se protratto nel tempo, può comportare secchezza cutanea e occludere i pori. Ma se utilizzati una volta ogni tanto, per fare apparire il nostro viso con meno imperfezioni e più levigato, non sono assolutamente nocivi e non di certo per questo la nostra pelle si riempirà di brufoli o comedoni. Ricordiamo sempre che “è la dose che fa il veleno”.
Un’osservazione sul web e su tutta l’informazione a mezzo stampa: mi piace ricordare questa massima, che mi pare quanto mai azzeccata: “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce….”



