Tutti pazzi per i cosmetici SENZA (Parabeni, Petrolati e Siliconi). Solo moda o realmente nocivi?

Indice

Cosa sono i petrolati, quale fuzione svolgono, come sono indicati in INCI, come e con cosa sostituire i petrolati

Cosa sono i petrolati

I petrolati sono ottenuti per raffinazione dal petrolio (e detta così non sembra una bella sostanza).

Dalla distillazione dei petroli si ottengono alcune frazioni lubrificanti, sottoposte successivamente a raffinazione. Dapprima, le frazioni ottenute vengono accuratamente lavorate con acido solforico, poi neutralizzate con la soda e lavate.  Le qualità migliori sono chiamate petrolato bianco e trovano impiego nella farmaceutica e nella cosmetica.

Quale funzione svolgono  i petrolati nei cosmetici

I petrolati sono sostanze filmogene che hanno effetto:

  • emolliente,
  • lenitivo,
  • idratante.

Proprio per queste caratteristiche la vasellina bianca ad esempio viene largamente  utilizzata in campo farmaceutico e cosmetico per la preparazione di

  • creme emollienti e lenitive,
  • balsami e creme per capelli,
  • rossetti, lucidalabbra e burro di cacao,
  • olii per massaggi,
  • gel intimi lubrificanti.

Vi lascio questo link interessante in cui l’American Academy Dermatology raccomanda l’uso del Petroleum Jelly per alcune problematiche. (E se lo dice l’AAD…).

 

Come sono indicati i petrolati in INCI

I petrolati in INCI sono indicati con la sigla:

  • Petrolatum
  • Paraffinum liquidum
  • Vaselin
  • Mineral oil 
  • Paraffina

I petrolati sono da evitare ?

In realtà è opportuno  precisare che i petrolati impiegati nei prodotti cosmetici sono conformi ai requisiti della Farmacopea UE e la legge ne autorizza l’impiego solo se è noto tutto il processo di raffinazione e se può essere provato che la sostanza dalla quale è ottenuto non sia cancerogena.

Meglio utilizzare gli oli vegetali  in sostituzione dei petrolati?

Dipende, sia dal tipo di ingrediente “green” sia dal tipo di petrolato utilizzato.  Esistono infatti produzioni ed ingredienti cosiddetti “naturali” che  utilizzano reagenti o solventi derivati dal petrolio. Ad esempio SODIUM BENZOATE e POTASSIUM SORBATE , conservanti diffusissimi nei cosmetici “green”, derivano da produzioni petrolchimiche e moltissimi oli di semi, sono estratti utilizzando dei solventi chimici come ad esempio l’acetone, perdendo tutta la loro “greenezza”.

Un prodotto sintetico valido, se pur non naturale è il CAPRYL TRIGLYCERIDE, derivato dalla glicerina con acidi provenienti dal frazionamento dell’olio di cocco.

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