Retinolo e Retinoidi: differenze e analogie

Vari tipi di retinoidi, trasformazione chimica, effetti collaterali legati all’utilizzo dei retinoidi

I vari tipi di retinoidi

I retinoidi che dobbiamo conoscere  quando si tratta di cura della pelle, sono:

Retinil Palmitato e Retinil Acetato (ovvero esteri retinilici). Tra i retinoidi è la molecola che esercita un’azione molto delicata e raramente provoca irritazioni. Ha un’efficacia di circa il  20%  inferiore al retinolo ed è il più economico degli altri derivati dalla vitamina A. Dal momento che contiene acido palmitico, la sua azione è principalmente idratante e i suoi  effetti sulle rughe, sulle macchie e sull’acne sono limitati.

Retinolo il retinoide  meno efficace dell’acido retinoico, ma con un’azione più o meno marcata sulla struttura della pelle  a seconda della percentuale  di principio attivo contenuto nel prodotto. Viene considerato sicuro per la vendita al pubblico e il prezzo dipende dal prestigio del marchio. Gli effetti collaterali più comuni sono l’arrossamento e la desquamazione. 

Retinaldeide con azione  più forte del retinolo, ma un gradino più debole dell’acido retinoico. 

Acido retinoico (noto anche come Tretinoina/isotretinoina), il retinoide più forte ed efficace (circa 100 volte più forte del retinolo). Necessita di  prescrizione medica a causa dei suoi effetti collaterali: arrossamenti, irritazioni e infiammazioni della pelle. Questo prodotto contiene un componente acida che lo rende particolarmente adeguato al trattamento dell’acne, oltre ad esercitare un’ottima azione anti-età. 

Esiste poi il Tazarotene il retinoide più potente esistente, utilizzato principalmente per il trattamento della psoriasi, nonostante possa essere utilizzato anche per contrastare i segni dell’età. Il prezzo per un prodotto così stupefacente è elevato.

Trasformazione chimica dei retinoidi  in acido retinoico

Per capire la maggiore o minore efficacia di un retinoide  osserviamo questo schema:

Di fatto ogni  retinoide una volta applicato sulla pelle, per poter essere efficace,  deve essere trasformato in acido retinoico.

La forza o l’efficacia di un retinoide dipende da quante conversioni sono necessarie affinché  possa convertirsi in acido retinoico

Se facciamo riferimento allo schema sopra  pubblicato  e prendiamo ad esempio il  retinil palmitato e il retinilacetato, vediamo come questi prima di trasformarsi in acido retinoico devono prima convertirsi in retinolo e poi in retinaldeide . (Retinil palmitato e acetato → Retinolo → Retinaldeide → Acido retinoico)

Sono quindi necessarie 3 conversioni che rendono il retinil palmitato e acetato la forma più debole tra i retinoidi.

Il retinolo necessita invece di due  conversioni  prima di poter essere trasformato in acido retinoico (Retinolo → Retinaldeide → Acido retinoico). Questo fa si che il retinolo sia  più potente del retinil palmitato e acetato,  ma meno della retinaldeide la quale richiede   una sola  conversione per essere trasformata in acido retinoico 

Ogni conversione richiede energia e tanti più saranno i passaggi richiesti affinché una molecola si trasformi in acido retinoico maggiore sarà l’energia che viene “dispersa” in ogni passaggio, rendendo la molecola più debole. 

Quali sono gli effetti collaterali legati all’utilizzo dei retinoidi

Gli effetti collaterali legati all’utilizzo dei retinoidi sono ben riassunti nella tabella sotto pubblicata

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