Come avviene il trattamento, quali sono gli effetti collaterali, le complicanze, i tempi di recupero del trattamento, quanto tempo si mantiene l’effetto, quali fillers possono essere utilizzati nella palpebra superiore
Come avviene il riempimento della palpebra superiore
Come avviene il trattamento finalizzato al riempimento delle palpebre superiori è ben visibile nel video sotto pubblicato.
Il filler, come potete osservare, viene infiltrato con micro cannula con tecnica a retrograda a ventaglio. Mediante l’utilizzo di un ago molto sottile, viene praticato un piccolo foro, all’attaccatura del sopracciglio, attraverso cui viene inserita la cannula, la quale viene fatta scorrere fino a raggiungere tutta l’area della palpebra superiore e, mediante il suo spostamento a ventaglio, viene depositato il filler.
Nel punto di accesso della cannula viene praticata una leggera anestesia con lidocaina in modo tale da rendere il trattamento completamente indolore
Quali sono gli effetti collaterali e le complicanze del trattamento
Il trattamento, se ben eseguito, non comporta:
- nessun effetto collaterale,
- nessuna complicanza.
I vantaggi della cannula infatti sono quelli di:
- essere meno traumatica dell’ago che, se utilizzato, essendo la zona delicata e ricca di capillari, causerebbe la comparsa di vistosi ematomi,
- permettere una migliore uniformità di distribuzione del prodotto.
Quali sono i tempi di recupero post trattamento
Il trattamento consente la ripresa immediata delle attività quotidiane.
Quali fillers possono essere utilizzati nella palpebra superiore
I fillers utilizzati per il riempimento delle palpebra superiore devono essere:
- debolmente reticolati,
- molto morbidi e flessibili adatti per lavorare superficialmente e quindi più idonei per trattare il tessuto sottocutaneo.
La pelle in quella zona è molto sottile e un prodotto eccessivamente cross linkato rischierebbe di vedersi sotto cute e di appesantire le palpebre ottenendo un risultato opposto a quello desiderato.
Nel caso in cui il prodotto sia posizionato prevalentemente sull’osso si può utilizzare un prodotto maggiormente crosslinkato.
Nel mio caso è stato utilizzato il filler Redensity 2, del quale ho già spiegato le caratteristiche nell’articolo La mia esperienza con Redensity 2: il filler per la correzione degli inestetismi delle palpebre inferiori e di cui vi ricordo alcuni aspetti.
Per quanto tempo si mantiene l’effetto del trattamento
Il risultato del riempimento della palpebra superiore ha una durata di circa:
- 18/24 mesi se il prodotto è analogo a Redensity 2,
- 3/4 anni nel caso in cui il prodotto utilizzato sia maggiormente crosslinkato e iniettato sull’osso. In quest’ultimo caso la volumizzazione si ottiene infatti quasi esclusivamente iniettando in profondità ed in particolare nello strato osseo, dove il trauma, dovuto al contatto con l’ago e la deposizione del gel sul periostio, sono in grado di attivare le cellule staminali periosteali, con nuova formazione di tessuto ed un effetto di riempimento quasi permanente.



