Ultraformer III: quali zone possono essere trattate, come agisce sul viso, come agisce sul corpo
Quali sono le zone che possono essere trattate con Ultraformer III
Con Ultraformer III è possibile trattare sia il viso che il corpo:
Le zone del viso che possono essere trattate sono:
- arcata sopraccigliare,
- regione zigomatica,
- guance,
- profilo mandibolare,
- regione sottomandibolare,
- regione sottomentoniera,
- fronte.
Le zone del corpo che possono essere trattate sono:
- décolleté,
- interno braccia,
- interno cosce,
- addome.
Come agisce Ultraformer III utilizzato sul viso
Ho appena osservato che i trasduttori di Ultraformer III:
- arrivano a profondità differenti,
- emettono frequenze differenti,
- emettono una temperatura mantenuta stabile, tra i 65-75°C , provocando una coagulazione che stimola la produzione di collagene di viso o corpo, rassodando i tessuti.
I trasduttori utilizzati per il viso sono 4:
- raggiungono differenti profondità (1,5 mm, 3 mm, 2mm, 4,5 mm) ed
- emettono ultrasuoni microfocalizzati, i quali trasmettono energia concentrata, con precisione ed esattezza nella zona mirata del viso

Le diverse profondità servono:
- 1.5 mm e 2.0 mm per trattare la parte più superficiale del derma a cui consegue un miglioramento dell’aspetto della rugosità della pelle,
- 3.0 mm, per il trattamento del derma profondo,
- 4.5 mm, per il trattamento del tessuto sub-dermico, comprese le fasce muscolari dello SMAS (superficial muscular aponeurotic system) che comprende i muscoli facciali delle guance.

I trasduttori di Ultraformer III



Come già osservato gli ultrasuoni in Ultraformer III attraversano la pelle, lasciandola intatta ed integra in superficie, agendo solo in profondità.
Con HIFU vengono trattati quindi non solo gli strati superficiali del derma, ma si riesce, attraverso l’azione del calore sviluppato dagli ultrasuoni, a scendere in profondità ed andare a colpire lo (SMAS). La muscolatura su cui interviene il trattamento è la stessa trattata con un classico intervento di lifting ecco perché si è soliti definire HIFU, lifting non chirurgico.


Cosa promette Ultraformer III utilizzato sul viso
Il trattamento con Ultraformer III agisce principalmente sulla lassità della pelle tonificandola e rassodandola. Nello specifico quindi attraverso HIFU si può ottenere:
- ridefinizione delle guance,
- innalzamento della zona zigomatica,
- riduzione delle pieghe nasolabiali,
- elevazione dell’arcata sopraccigliare,
- ridefinizione dell’ovale del volto.
- riduzione della lassità della pelle del collo e della regione sotto mentoniera
Tali effetti non alterano in alcun modo i lineamenti, ma sono raggiungibili in modo naturale, nel rispetto della fisionomia del viso del paziente, senza gonfiori innaturali
Come agisce Ultraformer III utilizzato per il corpo
Con Ultraformer III si possono trattare alcuni inestetismi di alcune zone del corpo utilizzando trasduttori Macrofocalizzati che lavorano rispettivamente alla profondità di:
- 6,0 mm,
- 9,0 mm,
- 13,0 mm

Anche in questo caso, i trasduttori, trasmettono direttamente e in modo omogeneo l’energia a ultrasuoni nel tessuto sotto-cutaneo e inducono contrazioni che distruggono le cellule adipose, che vengono successivamente eliminate per vie naturali.

Gli ultrasuoni macrofacolizzati , utilizzati per trattare il corpo, hanno un duplice effetto:
- migliorano la lassità cutanea stimolando come nel caso del viso la produzione di nuovo collagene,
- riducono le adiposità localizzate: infatti se utilizzati a livello più profondo del derma, hanno anche un effetto lipolitico. L’emissione di energia con trasduttori che emettono ultrasuoni macrofocalizzati danneggiano le membrane adipose composte da trigliceridi che vengono quindi trasportate al fegato attraverso il sistema vascolare e linfatico e poi espulsi.
I trasduttori utilizzati per il corpo emettono frequenze più basse che consentono la penetrazione in maniera più profonda nella zona da trattare, con una grande densità di energia.
Il trattamento con Ultraformer III è standardizzato?
Il trattamento con HIFU viene personalizzato per rispettare le caratteristiche di ciascun paziente regolando l’energia e la profondità focale dell’ultrasuono, che viene scelta dall’operatore in funzione:
- della regione anatomica da trattare,
- dello spessore della pelle,
- dell’effetto che si vuole ottenere,
- del grado di lassità della pelle.




