Lo provo per voi. SEFFILLER®: il trattamento rigenerativo che migliora la qualità e la compattezza della pelle

Indice

SEFFILLER: differenze con SEFFI e MICROSEFFI, caratteristiche del trattamento, particolarità del grasso ottenuto, differenze con il lipofilling, come avviene il trattamento, fasi importanti

SEFFI, MICROSEFFI e SEFFILLER: quali differenze

Nel 2015 il dott Alessandro Gennai ha pubblicato la sua  tecnica di Tissue graft S.E.F.F.I. (Superficial Enhanced Fluid Fat Injection), che nel 2017 è stata integrata con la pubblicazione della  tecnica di MicroS.E.F.F.I. a queste sono sono seguite altre pubblicazioni che mostrano i vari campi di applicazione della metodica e come questa possa essere integrata con altre procedure di medicina estetica.

Cellule mesenchimali da tessuto adiposo Courtesy https://www.semanticscholar.org/paper/Superficial-enhanced-fluid-fat-injection-(SEFFI-and-Gennai-Bernardini/34acb989943f292a42fb78e52bb6f338775e516d

Per rendere la procedura semplice e standardizzata e appannaggio non solo del chirurgo, ma anche utilizzabile dal medico estetico AMBULATORIALMENTE  il dottor Gennai ha  ideato SEFFILLER® il primo e unico device ambulatoriale, monouso, che fornisce tutto il necessario per il prelievo, la processazione e l’immediato trasferimento  del tessuto adiposo contenente ADSC. Il Seffi e il microseffi sono tecniche mininvasive, ma chirurgiche in cui si esegue il prelievo del tessuto con cannule che hanno calibro e fori diversi  per ottenere un aspirato di  fluidità differenti (nanofat o microfat).

Cannule studiate appositamente per il SEFFI e il MICROSEFFI https://www.semanticscholar.org/paper/Superficial-enhanced-fluid-fat-injection-(SEFFI-and-Gennai-Bernardini/34acb989943f292a42fb78e52bb6f338775e516d

Tali tecniche, grazie  all’utilizzo di una speciale microcannula di calibro ancor più  piccolo, si sono evolute nella tecnica SEFFILLER®, con marchio CE, in cui è possibile, con una speciale cannula di calibro ancor più  piccolo,  selezionare i cluster cellulari di dimensioni ridotte (0,8 mm)  nella fase di prelievo. Di fatto è possibile  prelevare il tessuto, che poi deve essere reiniettato  già alla fluidità corretta .  In tal modo si evita  ogni manipolazione successiva che con altre tecniche si rende necessaria per fluidificare i tessuti da trasferire.

Quali sono le Caratteristiche del SEFFILLER®

Gli studi hanno mostrato che il tessuto prelevato con la tecnica SEFFILLER® è naturalmente ricco di cellule staminali mesenchimali (ADSCs) e cellule vasculo stromali (SVF).SEFFILLER®  grazie alla guida brevettata,  fa sì che la Terapia Rigenerativa sia:

  • SEMPLICE,
  • SICURA,
  • RAPIDA,
  • EFFICACE.
La guida brevettata

SEFFILLER® permette:

  • il prelievo del tessuto nel modo meno traumatico possibile per il tessuto e per il paziente,
  • il prelievo del tessuto adiposo nel piano più superficiale possibil eche   consente  di ottenere un tessuto più ricco in termini di cellule staminali mesenchimali (ADSC),
  • il prelievo di cluster cellulari contenenti adipociti, tessuto stromale (SVF) e cellule staminali mesenchimali (ADSC) di dimensioni ridotte per favorirne l’attecchimento nel sito ricevente,
  • una minima manipolazione del tessuto prelevato per conservare la maggior vitalità cellulare possibile ed evitare l’utilizzo di device (filtri o griglie) per la frammentazione tissutale,
  • una procedura che riduca al minimo le complicanze da prelievo quali ematomi, sieromi, infezioni e irregolarità cutanee,
  • di impiantare un tessuto sufficientemente fluido da poter essere infiltrato con aghi o cannule sottili in modo da limitare al massimo i possibili traumi per il sito ricevente.
Il kit del SEFFILLER

Quali sono le particolarità del grasso ottenuto

Dalla processazione, che dura pochi minuti, si ottiene un prodotto cellulare microframmentato costituito:

  • da cluster adiposi perfettamente integri di dimensioni molto piccole in modo tale da rendere più facile l’attecchimento post impianto. Per poter continuare ad essere vitali, infatti, le cellule trapiantate devono aderire al tessuto in cui vengono infiltrate, cosa che può avvenire solo se le dimensioni dei frammenti non superano il millimetro,
  • da un elevata concentrazione di cellule staminali mesenchimali e periciti (cellule perivascolari che si trovano, “aggrappate” alla superficie esterna dei capillari).

Quali sono le differenze tra lipofilling e e la tecnica SEFFILLER

Quando si parla di Lipofilling si parla di innesto di tessuto adiposo in cui:

  • il prelievo avviene con un sistema analogo a quello della liposuzione, con cannule di dimensioni simili a quelle utilizzate per questa tecnica (di diametro  e fori importanti),
  • il tessuto viene manipolato attraverso griglie e/o filtri, per cercare di estrarre le cellule staminali mesenchimali e rendere fluido il tessuto prelevato (i cui cluster  sono di circa 1,5 millimetri) e adatto ad essere  iniettato
  • l’innesto avviene nei piani profondi

Nel SEFFILLER® invece si riesce:

  • a prelevare, con speciali cannule di diametro sottile  e fori molto piccoli, direttamente cellule staminali mesenchimali  presenti nel tessuto adiposo, che non sono adipociti, ma  che hanno capacità rigenerativa,
  • ad ottenere cluster molto piccoli e quindi fluidi , che possono essere, una volta lavati, subito reimpiantati senza nessun tipo di manipolazione.

Inoltre è  importante sottolineare che l’obiettivo del:

  • lipofilling  è innestare adipociti maturi nei piani profondi per dare volume
  • del SEFFILLER  è innestare in piani superficiali per “seminare “cellule della frazione vasculo stromale (SVF ) e staminali mesenchimali (ADSC).
La cannula di dimensioni ridotte e con speciali fori che permette il prelievo del grasso alla fluidità adeguata per essere reiniettato

Questa assenza di manipolazione ovviamente rende la tecnica molto efficace in termini di:

  • mantenimento di vitalità delle cellule,
  • di numero di cellule staminali,
  • di attecchimento.

Come avviene il trattamento SEFFILLER®

Come avviene il trattamento attraverso la tecnica SEFFILLER® è ben visibile nel video pubblicato in cui racconto la mia esperienza  con il trattamento.

Il dott. Gennai miscela il tessuto prelevato

Si tratta di una procedura sicura e indolore.

Il trattamento prevede la somministrazione di una piccola quantità di anestetico locale nella zona di prelievo quindi, con specifiche microcannule, viene prelevato il tessuto ricco di cellule progenitrici, il quale, una volta lavato dall’anestetico che è leggermente citotossico , è già pronto per essere iniettato, con cannula o ago,  come se fosse un filler.

Il trasferimento delle cellule staminali con cannula

Quali sono le fasi importanti del trattamento

La vera innovazione di tale sistema consiste nella modalità di aspirazione del grasso e della sua successiva processazione.

Importanti, al fine di  ottenere l’innesto autologo di tessuto adiposo più qualificato e vitale possibile, sono le fasi di:

  • lipoaspirazione del grasso che deve avvenire in modo tale da provocare un minor trauma possibile al tessuto adiposo prelevato. Per questo motivo vengono utilizzate cannule sottili a punta smussa appositamente progettate. Utilizzando pochi passaggi è possibile raccogliere qualche circa 15/20 ml di tessuto adiposo,
  • processazione del grasso che deve essere manipolato il meno possibile. Con questa tecnica infatti il tessuto adiposo aspirato viene semplicemente lavato con acqua fisiologica. Questo  consente di minimizzare qualsiasi azione traumatica al grasso aspirato, mantenendonela vitalità e quindi la capacità di attecchimento e rigenerativa . 
Le cellule staminali, visibili nella porzione superiore della siringa superiore. Sono state lavate e si separano per decantazione

Infatti è importante ricordare che il grasso deve essere manipolato il meno possibile. Meno si manipola, più le cellule attecchiscono e hanno capacità rigenerative. 

4 3 voti
Valutazione
Iscriviti
Notificami
guest
4 Commenti
Il più votato
Più recente Il più vecchio
4
0
Mi piacerebbe avere le tue opinioni, commenta pure.x