Lo provo per voi. Il TeloTest: il test genetico che misura il grado di invecchiamento cellulare

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I risultati del mio TeloTest

Come vi ho raccontato  il mio TeloTest è stato eseguito dalla dottoressa Zorzan, la quale, prelevato il campione di saliva, ha inviato il tutto in laboratorio con  anamnesi e questionario allegato.

Dopo tre settimane circa la dottoressa mi scrive e mi dice: “Ho il risultato. te lo invio”

Questo quello che è emerso dal test.

La mia età biologica, con grande delusione, è risultata inferiore di SOLO 4 anni a quella reale.

Ricordo che qui non c’entra niente l’aspetto fisico. Ma il funzionamento corretto delle cellule del nostro organismo. In  ogni caso con tutto quello che faccio mi sarei aspettata un risultato migliore.

E nella mia mente (un pò da presuntuosa, devo ammettere) si è instillato il dubbio che il test fosse poco attendibile e veritiero.

Inoltre le indicazioni terapeutiche erano secondo me approssimative e avevano il solo scopo di far acquistare integratori prodotti dalla stessa azienda che esegue il test. Integratori peraltro che, nella stragrande maggioranza assumevo già, perchè prescritti dal dott. Ascanio Polimeni che mi segue nell’integrazione antiaging.

Quindi il mio scetticismo è aumentato ancor di più.

Ne ho parlato con la dottoressa Zorzan, la quale, devo dire ha condiviso le mie stesse perplessità.

Ho pensato quindi che alla prima occasione  avrei chiesto al dott. Polimeni un giudizio sulla veridicità di questo test che ero certa conoscesse.

Questo è stato quello che mi ha riferito: “Il test genetico su saliva  che misura la lunghezza dei telomeri è attendibile. Non esiste solo questo della Fagron, ma questo è uno dei migliori. Il problema sono le indicazioni terapeutiche. Deve essere lo specialista che sulla base del test e di altri esami eseguiti, PERSONALIZZA la terapia conseguente  

A quel punto ho espresso al dott. Polimeni la mia delusione per i risultati ottenuti. “Con tutto quello che faccio…. un misero -4…..“

Lui mi ha guardata e mi ha risposto: “Dovrebbe essere soddisfatta. Pensi che ho pazienti che invece di quel -4 presentano un  +20…… “

A parte il fatto che se avessi visto +20 sarebbe stata una vera pugnalata. Mi sarebbe preso un colpo e forse mi avrebbero dovuto ricoverare per infarto fulminante. Avrei pensato ad un errore, ad uno scambio di persona o un disastro genetico.

In ogni caso per carattere non posso pensare che, per godere della mia situazione, debba confrontarmi con chi  ha condizioni peggiori della mia. Se mai ritengo, e questo in tutti gli ambiti, che sia importante confrontarsi con chi ha condizioni migliori delle nostre che possano essere d’ispirazione e che possano spingerci a fare sempre del nostro meglio.

Ergo…. mi impegnerò di più e cercherò di  modificare, ciò che è possibile e laddove è consentito, con l’aiuto degli specialisti.

Perchè voglio vivere bene e a lungo, ma in buona salute.   

Vorrei ripetere nuovamente una frase del prof. Marianno Franzini, Presidente SIOOT (Società Italiana Ossigeno Ozono Terapia) che avevo già condiviso con voi e riportato nell’articolo L’ossigeno ozono terapia: la mia esperienza che trovo illuminante :

“L’invecchiamento estetico oggi ha trovato molte risposte che ne rallentano se non addirittura  ne cancellano i segni esterni.  Ma all’invecchiamento interno del nostro corpo chi ci pensa? Ha senso consegnare ai nostri pazienti una splendida cornice esterna, senza ristrutturare o almeno mantenere sano il nostro interno? “

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