Argomenti trattati: Energy based device (trattamenti laser)

Matteo Tretti Clementoni

specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva

Sede: Milano

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Biografia

Nato a Piacenza, il 29 Aprile 1968, il Dott. Matteo Tretti Clementoni, si diploma nel Luglio
del 1986 presso il Liceo Scientifico sperimentale ad indirizzo fisico, matematico e
naturalistico “A. Calini” di Brescia. Si laurea cum summa laude presso l’Università degli
studi di Bologna nel Giugno 1993 discutendo una tesi sperimentale in chirurgia Plastica
dal titolo “Labiopalatoschisi monolaterale: timing e nuovo protocollo terapeutico”
Abilitato alla professione medica sempre nel 1993 vince quindi il concorso per accedere
alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Università degli
studi di Pavia. Il corso di specializzazione si conclude nel Gennaio 1999 con il massimo
dei voti (50/50) dopo la discussione di una tesi sperimentale dal titolo “Il Noma: aspetti
eziopatogenetici ed esperienze ricostruttive“. Durante il corso di specializzazione svolge
anche attività di Ufficiale Medico nell’Arma dei Carabinieri ed inizia a compiere missioni
umanitarie in Bangladesh e Africa svolgendo prevalentemente attività chirurgica
ricostruttiva negli esiti di ustione e nelle malformazioni congenite. Nel Settembre del 2000
diventa Dirigente Medico di I livello dell’Unità Funzionale di Chirurgia Plastica del
Policlinico Multimedica di Sesto San Giovanni (MI) diretta dal Dott. Massimo Signorini.
Dimessosi da tale incarico, insieme a tutta l’equipe, nel Gennaio 2004 assume le stesse funzioni, sino al 2007, presso l’Unità Funzionale di Chirurgia Plastica della Casa Santa Rita di Milano diretta sempre dal Dott. Massimo Signorini.
L’attività libero professionale, iniziata come complemento di quella ospedaliera, diventa quindi nel 2007 attività esclusiva. Nel 1996 inizia la propria attività laser espandendone progressivamente l’entità.

DOCENZE

Nel 2005-2006 e docente della Scuola di Chirurgia Laser dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano
Nel 2006 è docente dell’ International Society for Aesthetic Plastic Surgery
Dal 2008 ad oggi è docente della scuola Superiore Post-Universitaria di Medicina ad Indirizzo Estetico “Agorà” di Milano
Dal 2008 ad oggi è docente della Scuola di Laserchirurgia da Indirizzo Estetico “Agorà” di
Milano
Dal 2009 è docente del Master Universitario di II livello in Medicina Estetica dell’Università di Siena
Dal 2009 ad oggi è docente del Master di Dermatologia Estetica e Correttiva di Roma
Dal 2012 è docente del Corso teorico-pratico di Tecnologie Laser e Biomediche Avenzate in Medicina e Chirurgia Estetica
Dal 2012 è docente del corso di perfezionamento “Tecnologia e Metodologia Clinica dei Laser in Chirurgia” dell’Università degli sudi di Genova
APPARTENENZA A SOCIETA’ SCIENTIFICHE
ASLMS Fellow of American Society for Laser in Medicine and Surgery
SICPRE Società Italiana Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (socio aderente)
ASDS Honorary Mentor of American Society for Dermatologic Surgery
ISCLS International Society for Cosmetic Laser Surgeons
IALMS International Academy for Laser Medicine and Surgery
WALT World Association for Laser Therapy ESLAS European Society for Laser Aesthetic Surgery ASPDT American Society for Photodynamic Therapy
ESLD European Society for Laser Dermatology
SIDCO Società Italiana di Dermatologia Chirurgica e Oncologica
SASDS South African Society for Dermatologic Surgery (Honorary Member)
DASIL Dermatologic and Aesthetic Surgery International League (Founding Member)
AICPE Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Founding Member)
ABL Academia Brasileira de Laser e Fotomedicina (Honorary Member)
中國激光協會 (Chinese Laser Association) – Honorary Member
È autore di innumerevoli pubblicazioni (tra le quali alcuni capitoli di libri)
Ha partecipato a più di 440 Meetings Nazionali ed Internazionali (Invited Speaker and part of the Faculty in più di 240 di essi)

Join the discussion 41 Comments

  • Anna ha detto:

    Dott. Tretti buongiorno. Vorrei sapere la differenza tra laser CO2 frazionato e Laser CO2 Frazionato ultrapulsato di cui Michela Taccola parla sempre qui nel blog. Mi può indicare a cosa servono entrambi e quante sedute sono consigliate? La ringrazio. Anna

  • Matteo Tretti Clementoni ha detto:

    la differenza è nella durata dell’impuslso che è molto più breve nell’ultrapulsato. questo dettaglio tecnico si trasforma clinicamente nella possibilità di essere più aggressivi riducendo contemporaneamente i tempi di guarigione ed i rischi di iperpigmentazione. I costi del trattamento dipendono da cosa deve fare e normalmente nion ne faccio mai più di due (la distanza però tra uno e l’altro non deve essere inferiore ai 9 mesi)
    Saluti

  • Angelica ha detto:

    Dott Tretti buongiorno. Ho un problema di couperose sul viso e capillari diffusi. Per una problema di questo tipo, quale trattamento è più indicato? Mi hanno proposto la luce pulsata. E per i capillari sulle gambe che tipo di laser utilizza? La ringrazio

  • Matteo Tretti Clementoni ha detto:

    Gent.ma,
    i capillari isolati o quelli immersi in una cute sana rispondono molto bene al trattamento con laser dye pulsato (PDL). Il rossore diffuso risponde meglio alla luce pulsata (magari meglio se con filtro vascolare). Le situazione miste naturalmente richiedono entrambe le tecnologie. Per gli arti inferiori utilizzo il laser Nd-YAG long pulse; è la tecnologia che permette la maggiore penetrazione nei tessuti molli.
    Saluti

  • Viola ha detto:

    Buonasera dottore. Volevo sapere se lei utilizza il Carbon Peel (Lutronic Spectra XT ) e cosa ne pensa. Per quali tipologie di pelle è indicato e se è utile per ridurre i pori dilatati. In alternativa, per questo tipo di problematica cosa suggerisce ? La ringrazio. Viola

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dott. Tretti le risponderà quanto prima

    • Matteo Tretti Clementoni ha detto:

      non lo eseguo ma il carbon o Hollywood Peel sfrutta polvere di carbonio nera che se applicata sulla pelle funge da obiettivo per un laser QS o pico. l’effetto è quello di rimuovere gli strati più superficiali della pelle. non lo eseguo perchè quando arrivò in italia (3 anni orsono) la polvere non aveva il marchio CE e non poteva essere utilizzata sui pazienti. non sono però contrario. è una buona idea

  • Andrea ha detto:

    Dottore Buonasera. Vorrei sapere qual’è il tipo di laser più efficace per trattare una cicatrice ipertrofica. Inoltre, dal momento che devo sottopormi ad un intervento, vorrei sapere se può consigliarmi creme efficaci da applicare sulla cicatrice anche non completamente guarita. Grazie. Andrea

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dott. Tretti le risponderà quanto prima

    • Matteo Tretti Clementoni ha detto:

      Gent.mo,
      se la cicatrice è solo ipertrofica direi che un gel di silicone adeguato (strataderm) 1 volta al giorno + trattamenti con laser dye PDL potrebbero fare al caso suo. In qualche caso eseguo anche la LADD (laser assisted drug delivery) cioè la somministrazione di TAC e 5FU nello spessore della cicatrice dopo aver utilizzato un laser a CO2.
      Senza averla vista non posso essere più specifico
      saluti

  • Giulia ha detto:

    Dottore Buongiorno. Volevo sapere se esistono dei trattamenti laser che possono ridurre i pori dilatati. La ringrazio

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dott. Tretti le risponderà quanto prima

    • Matteo Tretti Clementoni ha detto:

      certo ma in questo caso è la diagnosi che ci permette di consigliare la cosa più appropriata. Tenga conto che i pori dilatati sono espressione di una pelle a tendenza acneica e che questa tendenza rimarrà per sempre. Non pensi, cioè, che il laser possa risolvere una volta per tutte questo difetto.
      solo vedendola potrei valutare se l’indicazione al laser (e quale laser) è quella corretta
      saluti

  • Giulia ha detto:

    Dottor Tretti buonasera. Sento spesso parlare del cosiddetto “Madonna lift” per ringiovanire lo sguardo. Al di là dei nomi, lei pensa che un trattamento di questo tipo possa essere efficace veramente per migliorare il contorno perioculare? Inoltre è possibile usare il laser CO2 frazionato anche nella palpebra superiore? La ringrazio.

  • Gent.ma Giulia,
    come toccare un nervo scoperto e farmi andare contro corrente. Amo il laser CO2 nella palpebra inferiore dove ritengo sia una ottima opzione per migliorare (non risolvere) la presenza delle rughe di questo distretto. Se il difetto è solo la cute allora il laser CO2 è la risposta. Altro discorso è la palpebra superiore e la posizione del sopracciglio. Se esiste un eccesso di cute della palpebra superiore penso che la blefaroplastica sia l’unica vera ed efficace possibilità d’azione. La posizione del sopracciglio, invece, può essere migliorata o chirurgicamente o con qualche goccia di tossina botulinica.
    In sostanza penso che il laser CO2 NON sia una alternativa alla chirurgia. E’ straordinario per migliorare le rughe della palpebra inf (intervento in anestesia locale di brevissima durata che offre buoni risultati finali ma che comporta 5 giorni di crosticine e almeno 2-4 settimane di gonfiore post-op) ma non sia l’opzione giusta per la palpebra superiore e la posizione del sopracciglio.
    Cordiali Saluti

  • Faceboost ha detto:

    Buongiorno dottore, vorrei chiedere dopo quanto tempo da un intervento di mastopessi è possibile trattare le cicatrici e con quali prodotti e/o trattamenti laser
    La ringrazio

  • Le più recenti tendenze sostengono (e sono pienamente d’accordo) che le cicatrici andrebbero trattate il prima possibile. Alcuni addirittura sostengono durante l’intervento chirurgico. Io inizierei appena tolte le suture. Di solito si inizia con laser vascolari. Non deve mancare l’applicazione quotidiana di gel di silicone. Io userei strataderm 20 gr (di Stratpharma) poichè è l’unico silicone che può essere applicato 1 sola volta alò di invece che due.
    Cordiali Saluti

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dott. Tretti le risponderà nel più breve tempo possibile

  • S. ha detto:

    Buongiorno Dott. Tretti, volevo sapere se Enerjet 2.0 Kinetic lift full face può essere fatto anche in pazienti cronologicamente giovani (30 anni) che però presentano primi segni di “rilassamento”, soprattutto nel terzo medio del volto (linee nasolabiali accentuate). Se si, in quanti cicli di sedute, e a che prezzo?

    Grazie in anticipo

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dott. Tretti le risponderà quanto prima

    • Gent.ma,
      non penso sia un problema di età ma un problema di situazione anatomica. un minimo cedimento dell’ovale potrebbe giovarsi di un kinetic lift ma senza vederla e soprattutto senza capire quali le sue aspettative risulta impossibile dirle se è adatto a lei o no. Non resta che visitarla per capire se e quanto ci sia indicazione a questa metodica

  • Alice ha detto:

    Buongiorno Dottore, mi piacerebbe avere un suo parere : Ho un problema di acne da più di 10 anni che, anche se moderata, nel tempo mi ha rovinato la pelle.. in particolare, oltre alle macchie rosse recenti, per l’acne ancora attiva, mi ritrovo delle cicatrici avvallate, di tipo ice pick e box. In totale ho provato 5 sedute di laser frazionato erbium, una seduta di laser co2 con radiofrequenza e infine 3 sedute laser q -switched 1064. Dopo 5 sedute di erbium non ho visto alcun cambiamento, l’anno successivo ho quindi provato il co2 con radiofrequenza. Dato il costo di gran lunga maggiore, mi aspettavo un risultato evidente, ma dopo l’esfoliazione iniziale la mia pelle risultava identica a prima. Ho cosi contattato un medico che mi ha detto di aver avuto più risultati sulle cicatrici da acne con il laser q-switched in modalità 1064.. ho allora acconsentito a provare questo, ma mi sono molto spaventata dopo che mi sono ritrovata in faccia delle croste che temo mi abbiano lasciato altri buchetti.. sono certa che dove si sono staccate due croste mi siano rimasti due avvallamenti con la stessa forma delle croste.. ora sono un po’ spaventata dato che i buchetti precedenti non sembrano migliorati e forse ne ho causati di nuovi.. mi chiedo se sia possibile, oppure se possa essere che la crosta si sia formata su un vecchio buchetto con la stessa identica forma e sia quindi questo vecchio avvallamento ad essere riemerso.. La ringrazio molto se vorrà rispondere alle mie preoccupazioni circa l’accaduto e darmi magari anche il suo parere sul laser migliore per le cicatrici da acne (ho recentemente letto di frazionati a picosecondi), perché la mia situazione non è molto grave e con la sedute che ho effettuato qualche risultato si sarebbe dovuto vedere.
    Grazie

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dott. Tretti le risponderà quanto prima

  • Gent.ma,
    potrà comprendere che senza vederla è quasi impossibile darle un parere sensato. Immagino abbia eseguito un trattamento frazionato con il laser a 1064 nm ma è solo una supposizione. I tanti trattamenti eseguiti avrebbero dovuto portarla ad un risultato (anche se minimo) e mi stupisce che ciò non sia accaduto. Penso che l’unica soluzione sia vederla (una foto sarebbe di aiuto ma nel caso delle cicatrici preferisco mettere una mano sulle stesse per valutarne la consistenza). Sono desolato di non poterla aiutare di più ma rischierei di non essere preciso ed accurato e ciò non è mia abitudine.
    Cordiali Saluti

  • Alessandra Bianco ha detto:

    Buongiorno dottor Tretti, ho sentito parlare dell’ efficacia di fiale di lidocaina al 2% da spalmare in loco per attenuare le cicatrici, vorrei sapere lei cosa ne pensa. Ho effettuato una mastopessi da due messi e sto applicando una volta al giorno Straderm mi chiedevo per quanto tempo posso applicarla ed eventualmente se puo’ coesistere con l applicazione di lidocaina. Grazie mille

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dott. Tretti le risponderà prima possibile

  • Gent.ma Alessandra,
    penso che la lidocaina sulle cicatrici non serva a nulla. Non comprendo quale possa essere l’effetto di un anestetico locale sull’evoluzione cicatriziale. Concordo pienamente con l’uso di gel di silicone ( e strataderm va benissimo). Se le cicatrici dovessero permanere arrossate ancora un poco allora, forse (e dico forse perchè senza vederla è impossibile fare una valutazione esatta) un trattamento laser con laser vascolari e/o frazionati non ablativi potrebbe aiutarla.
    Cordiali Saluti

  • Salvo ha detto:

    Buongiorno e grazie per l’opportunità offertami da questo blog. Vorrei appiattire gli esiti ipertrofici ed in parte atrofici di un browlift risalente a più di vent’anni fa. Sui primi il dermatologo ha iniettato Kenaccort opportunamente diluito (circa cinque sedute distanziate nell’arco di più di due anni), mentre sui secondi ha eseguito infiltrazioni di ac. ialuronico filler. Da 19 mesi applico inoltre un gel 8% di Pirfenidone (Kitoscell gel). La pelle è un pò migliorata grazie a questi trattamenti combinati, ma non in maniera soddisfacente. In particolare permane a dx una lieve ipertrofia un pò dolorante. Il chirurgo maxillo che ho dovuto consultare di recente per altri problemi, riguardo alle cicatrici di cui sopra mi consiglia una serie di trattamenti con ResurFX (frazionato non ablativo) Lumenis. Tanti anni orsono, molto prima di detti trattamenti, una seduta di laser CO2 provocò un ulteriore antiestetico rigonfiamento del rilievo, per cui mi è stato sconsigliato ripeterlo. Desidero chiedere al dottor Tretti se in generale il ResurFX può appiattire gli esiti descritti ( specie il lieve rilievo che persiste a dx), se può recare dei benefici e quali, o se potrebbe risvegliare la tremenda fibrosi (una raggera di fibre trasversali alle linee di incisione) che grazie soprattutto al pirfenidone e al kenaccort sembra oggi essersi placata. Infine potrei continuare ad applicare Kitoscell gel dopo aver fatto il ResurFX? Le sarei grato di una risposta ed un sincero consiglio. Cordialmente.

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dottor Tretti le risponderà quanto prima

    • matteo tretti clementoni ha detto:

      Gent.mo Salvo,
      la descrizione del suo caso è molto esaustiva ma il caso è anche molto particolare e quindi senza visitarla mi è impossibile dirle se una serie di trattamenti con laser frazionato non ablativo a 1565 nm possa fare al caso suo. I laser frazionati sono utilizzati quotidianamente per il trattamento delle cicatrici ma non so se questa è per lei la corretta terapia
      Cordiali Saluti

  • Salvo ha detto:

    Per l’esattezza si è trattato di un direct browlift.

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per aver contattato Faceboost. Il dottor Tretti le risponderà quanto prima

  • Salvo ha detto:

    Gentilissimo dottor Tretti,
    capisco il suo punto di vista. “In teoria” il laser frazionato non ablativo a 1565 nm può essere utilizzato nelle cicatrici ipertrofiche, al fine di ridurle senza rischio di fibrosi, o è più indicato per le cicatrici atrofiche?
    Grazie e cordiali saluti

  • Aurelia ha detto:

    Gentile dottore, ho 44 anni e di recente mi sono sottoposta a resurfacing laser co2. Sono rimasta soddisfatta del risultato perchè le rughine si sono attenuate e le macchie sparite. Ho pensato che per migliorare ulteriormente, sarebbe stato sufficiente fare qualche biorivitalizzazione con buon acido ialuronico ma, il mio dermatologo mi ha messa un po’ in crisi: all’ultimo controllo, complimentandosi con me per il risultato ottenuto, mi ha detto anche che potrei ulteriormente migliorare sottoponendomi a 5 sedute di cutera laser genesis. Onestamente il desiderio di migliorare è tanto ma, purtroppo per ora non posso permettermi questa spesa e mi sento un po’ combattuta. Lei cosa mi consiglia? Vanno bene solo le bio o davvero il cutera darebbe risultati migliori?Se il cutera è qualcosa di superfluo preferisco non farlo perchè ha un costo non indifferente….

  • Gent.ma Aurelia,
    le infiltrazioni di acido ialuronico ed un trattamento laser non possono mai essere comparati. Uno da un effetto chimico ed il secondo un effetto termico. Senza averla vista è impossibile dirle cosa è più indicato per lei. Se ha appena fatto un laser CO2 aspetti almeno 6 mesi che tutto il collagene si produca e poi prenda eventualmente in considerazione un altro trattamento laser. Nel frattempo io farei senza alcun problema una bioristrutturazione
    Saluti

  • aurelia ha detto:

    Grazie infinite

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