PRX-T33: il peeling che sostituisce le “punturine”

Cosa è il PRX-T33, da cosa è composto, a cosa servono l’acido tricloracetico, l’acido cogico e il perossido d’idrogeno

Che cos’è il PRX-T33 

Il PRX-T33 è un peeling composto ad azione biorivitalizzante.

Quali sono gli agenti chimici che compongono  il PRX-T33 

PRX-T33 è composto da:

  • acido tricloroacetico (TCA) per il 33% ,
  • acido cogico per il 5%, 
  • perossido di idrogeno (acqua ossigenata) a bassa concentrazione. 

A cosa serve un peeling a base di acido tricloracetico 

Il TCA (acido tricloracetico) è una sostanza utilizzata da molti anni in medicina estetica per le sue proprietà ristrutturanti.

Un peeling a base di (TCA) serve infatti principalmente a ridurre i segni dell’invecchiamento fisiologico e foto indotto e,  in base alla sua  concentrazione,  può essere più o meno profondo. 

A concentrazioni del:

  •  10-30% permette di eseguire peeling superficiali e consente di: 
    • combattere rughe sottili,
    • rendere la pelle più luminosa, 
    • migliorare l’acne, 
    • eliminare  le cheratosi superficiali,
    • pulire la  pelle in profondità 
    • chiudere i pori dilatati.
  • 35-50%, si effettuano peeling medi e profondi ai quali consegue una esfoliazione severa che raggiunge gli strati più profondi della pelle a cui può seguire in molti casi astensione dalla vita sociale. Viene utilizzato per: 
    • eliminare le cicatrici dovute all’acne,
    • per attenuare le rughe più profonde,
    • cancellare le macchie,
    • ricompattare la pelle e ridurre la lassità del viso.

Quale funzione svolge l’Acido Cogico

L’acido Cogico è una sostanza  depigmentante: degrada la melanina  e svolge attività antiossidante.

Può  essere utilizzato da solo o  associato ad altre  sostanze esfolianti. L’applicazione di molecole schiarenti con sostanze esfolianti, agendo in sinergia, promuove efficacemente l’eliminazione dello strato più superficiale  delle pelle stimolando un efficace  turn-over cellulare.

Trova valida applicazione nei casi di:

  • cheratosi,
  • iperpigmentazioni dovute all’invecchiamento cutaneo.

Inoltre può essere impiegato nella prevenzione delle  pigmentazioni post-infiammatorie 

Quale  funzione svolge il  perossido d’idrogeno a bassa concentrazione

Il perossido d’idrogeno a bassa concentrazione , raggiungendo il derma papillare esplica  interessanti funzioni di regolazione del metabolismo cellulare:

  • migliora l’affinità dei fattori di crescita dei fibroblasti, 
  • regola l’attività dei linfo-monociti,  
  • modula l’infiammazione prodotta dal TCA,
  • potenzia  l’espressione dei fattori di crescita dell’endotelio vascolare e del suo recettore, facilitando l’avvio dell’angiogenesi (creazione di nuovi casi sanguigni),
  • interviene nel rimodellamento della matrice extracellulare.

Diversi studi scientifici hanno infatti evidenziato il ruolo centrale del perossido d’idrogeno (H2O2) nella riparazione dei tessuti. Le ferite che danneggiano la rete vascolare possono ridurre il flusso di ossigeno e quindi ostacolare i meccanismi di riparazione.

La ricerca su modelli sperimentali ha dimostrato che mentre l’applicazione di H2O2 ad alta concentrazione (3%) rallenta drammaticamente il processo di riparazione, la presenza di un ambiente redox ha un effetto positivo sulla guarigione di una ferita e che l’applicazione topica a bassa concentrazione (0,15%) di H2O2 accelera il processo di guarigione.

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