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Indice

Cosa è e quale ruolo svolge il selenio nel FitoMuscle forte

Il selenio è un oligominerale è coinvolto nella produzione dell’enzima antiossidante glutatione perossidasi, che, insieme alla vitamina E, è efficace nel prevenire i danni prodotti dai radicali liberi alle membrane cellulari.

Bassi livelli di selenio sono legati ad:

  • un maggiore rischio di cancro,
  • disturbi cardiovascolari,
  • malattie infiammatorie,
  • altre patologie associate al danno da radicali liberi, inclusi l’invecchiamento precoce e la formazione di cataratta.

Il selenio svolge principalmente funzione:

  • antinfiammatoria,
  • antiossidante.

E’ presente in molti alimenti e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, il selenio ha vari effetti. E’:

  • protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari e metaboliche,
  • coinvolto nell’omeostasi della funzione tiroidea.
Alimenti ricchi di selenio

In associazione alla vitamina E, il selenio può essere di aiuto nel contrastare i sintomi dell’artrite reumatoide.

Nel FitoMuscle Forte il selenio svolge azione antiossidante.

Quale è la dose raccomandata di selenio

Sebbene non esista una dose giornaliera consigliata specifica, si raccomanda, negli adulti, un’assunzione giornaliera di selenio compresa tra 50 e 200 mcg. A dosi elevate il selenio può essere tossico.

Dosi di selenio anche solo di 900 mcg al giorno per lunghi periodi di tempo possono determinare, in alcuni individui, segni di tossicità. Tra i sintomi tossici principali annoveriamo la depressione, il nervosismo, nausea, vomito e, in casi estremi, perdita dei capelli e delle unghie.

Sinergie ed interazioni del selenio con altri farmaci o fitoterapici

L’assorbimento di selenio è influenzato negativamente dai:

  • metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio ecc.) e da
  • dosi elevate di vitamina C (influisce più sulla selenite di sodio che sulle forme organiche di selenio).

L’assorbimento di selenio è presumibilmente ridotto dal consumo elevato di altri oligominerali, in particolare dallo zinco.

Vari farmaci, soprattutto i chemioterapici, possono aumentare il fabbisogno di selenio.

Quali sono i soggetti per i quali il selenio è controindicato

Gli studi non hanno mai evidenziato controindicazioni o effetti collaterali significativi legati all’assunzione di selenio. A parte i casi di tossicità sovra menzionati in caso di sovradosaggio

Cosa è e quale ruolo svolge il rame nel FitoMuscle forte

Il rame è un oligoelemento, presente in molti alimenti, coinvolto in molte reazioni enzimatiche dell’organismo. E’ il terzo oligoelemento essenziale più abbondante dopo ferro e zinco. La concentrazione più elevata di rame si riscontra nel cervello e nel fegato.

Alimenti ricchi di rame

Una carenza di questo minerale può influire su diversi tessuti dell’organismo mentre un deficit può provocare un’anemia da carenza di ferro, poiché il rame è necessario per un corretto assorbimento e un’adeguata utilizzazione del ferro.
Il rame è inoltre necessario per una buona funzionalità dell’enzima lisil ossidasi, necessario per la formazione dei legami tra collagene ed elastina. La carenza può quindi comportare un deficit di produzione del collagene e si manifesta con rottura di vasi sanguigni, osteoporosi e anomalie a carico di ossa e articolazione. 

Il rame è indicato nella prevenzione di malattie cardiovascolari. L’eventuale carenza può portare ad aneurismi dell’aorta e a vasculopatie aterosclerotiche.

Il rame svolge principalmente funzione antiossidante.

E’ utile:

  • nella prevenzione delle malattie cardiovascolari,
  • nel trattamento dell’artrite.

In fitoMuscle forte il rame svolge funzione antiossidante

Quale è la dose raccomandata di rame

Si stima che il dosaggio sicuro e sufficiente di rame sia compreso per gli adulti tra 1,5 e 3 mg.

Il rame a determinati dosaggi può avere i seguenti effetti collaterali:

  • 10 mg può provocare nausea,
  • 60 mg per indurre vomito.

La dose letale di rame può anche essere di soli 3.5 g.

I casi di tossicità sono comunque rari.

Sinergie ed interazioni del Rame con altri farmaci o fitoterapici

Assunzioni elevate di vitamina C, zinco, ferro e altri minerali possono ridurre l’assorbimento di rame.

Poiché supplementi di zinco e vitamina C interferiscono con l’assorbimento del rame, si consiglia un dosaggio rapportato al consumo di zinco.

Il rapporto ottimale tra zinco e rame è di 10:1. Questo significa che se lo zinco viene integrato alla dose di 30 mg al giorno, sono necessari 3 mg di rame.

Tuttavia, anche in caso di assunzione di integratori di zinco per patologie specifiche a dosi comprese tra 30 e 90 mg, è consigliato non superare i 3 mg di rame.

Nel caso di terapie a lungo termine con dosi elevate di zinco (superiori a 45 mg al giorno), buona abitudine è quella di monitorare i livelli di colesterolo LDL e HDL. Se si verificano alterazioni significative, occorre ridurre il dosaggio di zinco e aumentare quello di rame.

Quali sono i soggetti per i quali il rame è controindicato

Gli studi non hanno mai evidenziato controindicazioni o effetti collaterali significativi legati all’assunzione di rame se questo è assunto ai dosaggi raccomandati.

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