Lo provo per voi: la crioterapia sistemica per un invecchiamento di successo

BOX RIASSUNTIVO

La Crioterapia Sistemica (Whole Body Cryotherapy – WBC) consiste nell’esposizione di tutto il corpo ad una temperatura molto bassa per un tempo molto breve, con lo scopo di indurre AUTOGUARIGIONE

Per capire  i meccanismi che stanno alla base degli effetti terapeutici della crioterapia è importante osservare  che molte terapie fisiche seguono il principio dello stimolo-reazione-adattamento.  Una qualunque terapia fisica provoca un effetto stimolante su:

  • tessuti
  • organi
  • sistemi.

Questo provoca  reazioni all’interno dell’organismo a cui segue l’attivazione di processi che conducono al raggiungimento di un nuovo equilibrio.

In realtà la crioterapia  non esercita un effetto diretto sulle cause di  una patologia ma agisce  in maniera indiretta su una serie di sistemi secondari che contribuiscono al raggiungimento di un nuovo equilibrio migliorando o in alcuni casi eliminando  la patologia.

Potremmo dire che la crioterapia è in grado di stimolare l’organismo a produrre sostanze di autodifesa e rappresenta quindi una metodica  in grado di far reagire il corpo e stimolarlo  all’AUTOGUARIGIONE.

benefici apportati dalla crioterapia sono legati agli effetti che lo  shock termico, dovuto alla temperatura bassissima, provoca nell’organismo.

In pratica il meccanismo di difesa innescato dal nostro corpo per contrastare il freddo, stimola:

  • la circolazione sanguigna: dal punto di vista emodinamico, l’esposizione al freddo genera un effetto prima di vasocostrizione superficiale, in cui si blocca l’irrorazione sanguigna periferica che si concentra solo negli organi necessari alla sopravvivenza (cuore, polmoni, apparato digerente ecc..),  a cui segue, con il ritorno alla temperatura ambiente, una vasodilatazione superficiale con nuovo e rapido aumento del flusso sanguigno, più ricco di ossigeno, verso gli organi periferici.  Questo processo favorisce:
    • l’espulsione delle tossine,
    • il processo di rinnovamento cellulare
    • la produzione di endorfine.
  • il sistema immunitario  riducendo l’infiammazione e comportando un aumento delle difese immunitarie,
  • il sistema endocrino e il sistema nervoso centrale: la crioterapia sistemica, attraverso la stimolazione dell’ipotalamo (struttura del sistema nervoso centrale  che controlla l’attività dell’ipofisi e la produzione di ormoni, il mantenimento della temperatura corporea, il ritmo sonno-veglia, l’appetito, il bilancio idrosalino , produzione di emozioni ed impulsi), genera effetti  benefici su tutto l’organismo

Le indicazioni della crioterapia sono moltissime ma soprattutto  si tratta di una  metodica molto efficace per la gestione e il controllo dell‘infiammazione sistemica cronica (inflamaging)   che rappresenta una delle  principali cause dei processi degenerativi dell’uomo.

La crioterapia sistemica ha proprietà:

  • antinfiammatorie,
  • analgesiche
  • antiedemigene e disintossicanti
  • antiossidanti ed antiaging
  • metaboliche:
  • antidepressive

 Quindi la crioterapia sistemica può essere utilizzata:

  • in  ambito sportivo
  • in campo medico-estetico
  • nelle patologie infiammatorie, dermatologiche e autoimmuni

Inoltre secondo alcuni studi si ritiene che la crioterapia sistemica  possa:

  • ridurre la fatica fisica e mentale,
  • aumentare la concentrazione,
  • migliorare l’umore ed il benessere psicofisico,
  • migliorare i disturbi del sonno.

Fino a qualche anno fa la tecnologia aveva consentito la creazione di due tipologie di ambienti differenti in cui poter eseguire la crioterapia sistemica:,

  • la  criosauna fatta a forma di cilindro, in cui la testa  e l’ipotalamo rimangono all’esterno della struttura mantenendosi  così a  temperatura ambiente.
  • la criocamera in cui si entra con tutto il corpo il quale viene sottoposto per intero al freddo,  ipotalamo incluso.

Entrambi gli ambienti erano caratterizzati  da  raffreddamento ad azoto.

Tale gas presentava alcuni limiti:

  • se immesso nell’ambiente, può portare ad asfissia (soprattutto in ambienti poco ventilati), comportando una riduzione della percentuale di ossigeno,
  • nonostante fosse possibile raggiungere temperature bassissime tra i -120 e i -170 gradi, per le proprie caratteristiche chimiche, l‘azoto tende a depositarsi sulla parte inferiore del corpo lasciando il busto meno esposto al freddo provocando così una distribuzione disomogenea del freddo stesso.

 Viste le criticità che presentava l’azoto, grazie alla ricerca, si è riusciti a creare una criocamera elettrica che consente un raffreddamento totale e omogeneo di tutto il corpo.

La criocamera con raffreddamento elettrico è una stanza caratterizzata da temperatura:

  • stabile e controllata,
  • distribuita omogeneamente in tutta la camera.

Nella criocamera si entra  tutto il corpo, testa inclusa. Non si tratta quindi di una terapia localizzata limitata ad un singolo arto o ad un singolo muscolo ma di un approccio sistemico che agisce sull’intero organismo

Nella criocamera si  entra svestisti, solo  in slip e reggiseno o in costume da bagno. E’ importante:

  • indossare, guanti, mascherina, calzini, ciabatte e copri-orecchie,
  • indossare  la mascherina,
  • togliere tutti gli oggetti metallici.

La temperatura della Criocamera elettrica oscilla tra i -85  ed i – 95 °C.

Il tempo di permanenza va dai 3 ai 5 min.

La prima seduta, non supera quasi mai i 3 minuti. Nelle successive non appena l’organismo si sarà abituato, sarà possibile aumentare il tempo di permanenza  fino a raggiungere i 5 minuti di permanenza.

Non esistono limiti di età alla crioterapia sistemica. Il trattamento può essere eseguito dai 14 anni in poi, sempre valutando attentamente le condizioni di salute  del soggetto, soprattutto se anziano. E in base all’età è importante stabilire il tempo di permanenza nella camera.

Il trattamento non presenta particolari effetti collaterali.

Raramente si poterebbe verificare:

  • congelamento di primo e secondo grado,
  • mal di testa o peggioramento del dolore esistente,
  • aumento non fisiologico della pressione arteriosa,
  • segni o sintomi di allergia al freddo.

La crioterapia sistemica è controindicata nei soggetti che presentano:

  • patologie respiratorie gravi,
  • ipertensione,
  • gravi disturbi cardiaci (infarto o ictus recenti)  o circolatori,
  • patologie legate al freddo (orticaria da freddo o sindrome di Raynaud), 
  • intolleranza al freddo.

Inoltre è controindicata per le donne in gravidanza e durante l’allattamento e nei portatori di pacemaker

Il trattamento di crioterapia prevede 10 sedute da effettuarsi con una frequenza molto ravvicinata, almeno tre volte la settimana. Nel caso di malattie autoimmuni si consiglia un numero di sedute maggiore, solitamente 15/20.  La frequenza è molto importante, per ottenere i risultati.

Una volta terminato il ciclo sarà possibile ripeterlo a distanza di un mese dal precedente. In ogni caso per mantenere i risultati ottenuti, sarebbe opportuno dopo il primo ciclo, continuare ad eseguire almeno una seduta settimanale o quindicinale per mantenere i risultati ottenuti.

Il costo di una singola seduta è di  60 euro.

Presso il centro The Longevity Suite è possibile sottoscrivere dei pacchetti con i seguenti costi

  • 275 euro per 5 sedute, 
  • 500 euro per 10 sedute, 
  • 900 euro per 20 sedute. 

Esiste anche la possibilità di acquistare dei pacchetti illimitati che  che vanno da un mese a 12 mesi in cui  non ci sono limitazioni nel numero delle sedute.

ESPERIENZA PERSONALE : molto positiva

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