Lo provo per voi: la crioterapia sistemica per un invecchiamento di successo

Crioterapia sistemica: dove viene eseguita, la criocamera elettrica, come avviene il trattamento, le temperature, il tempo di permanenza, limiti di età, effetti collaterali, controindicazioni, frequenza del trattamento, costi

Dove viene eseguita la Crioterapia Sistemica

Fino a qualche anno fa la tecnologia aveva consentito la creazione di due tipologie di ambienti differenti in cui poter eseguire la crioterapia sistemica:,

  • la  criosauna, fatta a forma di cilindro, in cui la testa  e l’ipotalamo rimangono all’esterno della struttura mantenendosi  così a  temperatura ambiente. Infatti la struttura è dotata di un pavimento mobile che si alza o si abbassa in funzione dell’altezza del paziente, in modo tale che la testa rimanga sempre  fuori dal cilindro, 
Un esempio di criosauna
  • la criocamera in cui si entra con tutto il corpo il quale viene sottoposto per intero al freddo,  ipotalamo incluso. Si tratta di un aspetto fondamentale e di notevole rilevanza. L’ipotalamo rappresenta la nostra centralina di termoregolazione, da cui partono i segnali  di “allarme” a tutto l’organismo che lo inducono a reagire per ambientarsi a temperature inusuali e da cui derivano maggiori effetti benefici,
Un esempio di criocamera

Entrambi gli ambienti erano caratterizzati  da  raffreddamento ad azoto.

Tale gas presentava alcuni limiti:

  • se immesso nell’ambiente, può portare ad asfissia (soprattutto in ambienti poco ventilati), comportando una riduzione della percentuale di ossigeno,
  • nonostante fosse possibile raggiungere temperature bassissime tra i -120 e i -170 gradi, per le proprie caratteristiche chimiche, l‘azoto tende a depositarsi sulla parte inferiore del corpo lasciando il busto meno esposto al freddo provocando così una distribuzione disomogenea del freddo stesso.

Dalla criocamera ad azoto alla criocamera elettrica di nuova generazione

Viste le criticità che presentava l’azoto, grazie alla ricerca, si è riusciti a creare una criocamera elettrica che consente un raffreddamento totale e omogeneo di tutto il corpo.

La criocamera di Longevity Suite

La criocamera con raffreddamento elettrico è una stanza caratterizzata da temperatura:

  • stabile e controllata,
  • distribuita omogeneamente in tutta la camera.

Nella criocamera si entra  tutto il corpo, testa inclusa. Non si tratta quindi di una terapia localizzata limitata ad un singolo arto o ad un singolo muscolo ma di un approccio sistemico che agisce sull’intero organismo

Differenze tra la criocamera ad azoto e la criocamera elettrica

Come avviene  il trattamento

Come avviene il trattamento è visibile nel video sotto pubblicato, nel paragrafo in cui racconto la mia esperienza.

Nella criocamera si  entra svestisti, solo  in slip e reggiseno o in costume da bagno. E’ importante:

  • indossare, guanti, mascherina, calzini, ciabatte e copri-orecchie,
  • indossare  la mascherina,
  • togliere tutti gli oggetti metallici.
Il kit per entrare nella criocamera: ciabattone, guanti, fascia paraorecchie

A quali temperatura arriva la criocamera elettrica e quanto dura la permanenza al suo interno

La temperatura della Criocamera elettrica oscilla tra i -85  ed i – 95 °C.

Il tempo di permanenza va dai 3 ai 5 min.

La prima seduta, non supera quasi mai i 3 minuti. Nelle successive non appena l’organismo si sarà abituato, sarà possibile aumentare il tempo di permanenza  fino a raggiungere i 5 minuti di permanenza.

Una curiosità: perché alcune persone sopportano il freddo meglio di altre?

La risposta a questa domanda e risiede nel tessuto adiposo bruno.

Noi  mammiferi possediamo due tipi di tessuto adiposo:

  • quello bianco che rappresenta la quasi totalità delle riserve di grasso,
  • quello bruno, abbondante nei mammiferi che vanno in letargo e nei neonati, che permette di generare calore.

Infatti la funzione primaria del tessuto adiposo  bruno è la termogenesi, in quanto preposto a “bruciare” i grassi in esso immagazzinati convertendoli in calore. La perdita di questa funzione è ritenuta essere alla base dell’insorgenza di numerose malattie metaboliche correlate all’età, tra cui il diabete di tipo 2, con meccanismi non ancora ben definiti.

Nell’accrescimento, e quando diventiamo adulti buona parte del tessuto adiposo bruno, si trasforma in tessuto adiposo bianco la cui funzione principale è quello di  riserva energetica.

Il tessuto adiposo bruno  presenta maggiore concentrazione di mitocondri rispetto al bianco. I mitocondri contengono una proteina trasportatrice, termogenina,  che ha la capacità di “spostare” l’utilizzo dei lipidi per la produzione di energia verso la produzione di calore. Quindi quanto più la temperatura si abbassa tanto maggiore è l’attivazione del tessuto detto adiposo bruno che permette di resistere al freddo attivando la risposta alla termogenesi indotta dal freddo stesso.

La letteratura scientifica fino a poco tempo riteneva che nell’adulto fosse presente solo il tessuto adiposo bianco.  Recenti studi hanno dimostrato  che negli adulti è possibile indurre la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto bruno e  che questo avviene principalmente dall’esposizione cronica a basse temperature la quale induce la trasformazione degli adipociti bianchi in quelli bruni. Questo significa che, persone apparentemente simili per composizione corporea, possono nascondere, al di sotto dell’epidermide,  una quantità di tessuto adiposo nettamente differente.

Questo spiegherebbe il meccanismo per cui  alcune persone riescono a sopportare il freddo meglio di altre oppure ad avere un metabolismo basale più veloce di altri.

Crioterapia e limiti di età

In realtà non esistono limiti di età alla crioterapia sistemica. Il trattamento può essere eseguito dai 14 anni in poi, sempre valutando attentamente le condizioni di salute  del soggetto, soprattutto se anziano. E in base all’età è importante stabilire il tempo di permanenza nella camera.

Effetti collaterali della crioterapia sistemica 

Il trattamento non presenta particolari effetti collaterali.

Raramente si poterebbe verificare:

  • congelamento di primo e secondo grado,
  • mal di testa o peggioramento del dolore esistente,
  • aumento non fisiologico della pressione arteriosa,
  • segni o sintomi di allergia al freddo.

Controindicazioni della crioterapia sistemica

La crioterapia sistemica è controindicata  nei soggetti che presentano 

  • patologie respiratorie gravi,
  • ipertensione,
  • gravi disturbi cardiaci (infarto o ictus recenti)  o circolatori,
  • patologie legate al freddo (orticaria da freddo o sindrome di Raynaud), 
  • intolleranza al freddo.

Inoltre è controindicata per le donne in gravidanza e durante l’allattamento e nei portatori di pacemaker

Frequenza del trattamento

Il trattamento di crioterapia prevede 10 sedute da effettuarsi con una frequenza molto ravvicinata, almeno tre volte la settimana. Nel caso di malattie autoimmuni si consiglia un numero di sedute maggiore, solitamente 15/20.  La frequenza è molto importante, per ottenere i risultati.

Una volta terminato il ciclo sarà possibile ripeterlo a distanza di un mese dal precedente. In ogni caso per mantenere i risultati ottenuti, sarebbe opportuno dopo il primo ciclo, continuare ad eseguire almeno una seduta settimanale o quindicinale per mantenere i risultati ottenuti. 

Costi

Il costo di una singola seduta è di  60 euro

Presso il centro The Longevity Suite è possibile sottoscrivere dei pacchetti con i seguenti costi

  • 275 euro per 5 sedute, 
  • 500 euro per 10 sedute, 
  • 900 euro per 20 sedute. 

Esiste anche la possibilità di acquistare dei pacchetti illimitati che  che vanno da un mese a 12 mesi in cui  non ci sono limitazioni nel numero delle sedute.

Un paio di precisazioni

Gli USA ed il Nord Europa sono i paesi dove la crioterapia  è maggiormente diffusa sia  in campo medico che per la cura del benessere dell’organismo. In Polonia è addirittura rimborsata dal  Servizio Sanitario Nazionale e, per ogni cittadino, sono previste dieci sedute all’anno.

Nonostante gli innumerevoli studi effettuati, l’FDA non riconosce alcun beneficio alla crioterapia, soprattutto per quanto riguarda i suoi effetti dimagranti ed antiaging.

Dichiara: “Non ha effetti chiari sul metabolismo e la perdita di peso. E non serve a curare i cali dell’umore e la depressione”.

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