Una puntualizzazione sulla Vit C (acido ascorbico)
Prima di iniziare a raccontarvi al mia integrazione vorrei sgombrare il campo da dubbi e fare chiarezza su che cosa è l’Acido ascorbico (AA) altresi chiamato vit C e sulle megadosi che assumo poichè sono certa che rimarrete stupite e vi domanderete il perchè io assuma quantità così massicce di questa vitamina. Ecco quindi qui di seguito qualche spiegazione in merito.
A cosa serve la vit. C
La Vit. C è una vitamina idrosolubile fondamentale per il nostro organismo e il suo apporto è fondamentale in quanto
- agisce sulla neutralizzazione dei radicali liberi che esercita grazie ai suoi forti poteri antiossidanti,
- innalza le barriere del sistema immunitario
- contribuisce alla formazione del collagene
- partecipa a molte reazioni metaboliche e alla biosintesi di aminoacidi, ormoni

Spiegava già nel 2003 il Dr. Matthias Rath, un medico e scienziato di fama mondiale, il quale ha scoperto il nesso tra la carenza di vitamina C e il rischio di cardiopatie, che “la vitamina C è necessaria a produrre le molecole di collagene che rafforzano il nostro corpo e il sistema di vasi sanguigni. Quanto maggiore è la quantità di vitamina C, tanto più è presente il collagene; quanto più sono stabili le pareti dei vasi sanguigni tanto meno si verificano gli infarti”.
Perchè assumere megadosi di vit C
Sulla Vit C esistono due scuole di pensiero, quella:
- di Linus Pauling, Thomas E. Levy Direttore (Medico del Colorado Integrative Medical Center di Denver) e Frederick R. Klenner e ancor prima Claus Washington Jungeblut, (1898-1976), William J. McCormick, (1880-1968). Più di recente, contributi importanti sono stati pubblicati da Hugh D. Riordan, (1932-2005) e Robert F. Cathcart III, (1932-2007),
- della medicina ufficiale.
Linus Pauling, al quale ho fatto cenno a proposito della medicina ortomolecolare, è stato uno dei primi a sostenere la necessità, al fine di mantenersi in buona salute, di assumere megadosi di Vit. C, in quanto questa vitamina:
- rafforza i naturali meccanismi di difesa, in particolar modo del sistema immunitario,
- aumenta l’efficacia degli enzimi nel catalizzare le reazioni biochimiche,
- è necessaria per le reazioni vitali di idrossilazione, in particolare nell’ormone adrenalina,
- è fondamentale per la sintesi del collagene.
Una massiccia assunzione di Vitamina C aiuterebbe poi a controllare molte malattie: non solo il comune raffreddore, ma anche altre, virali e batteriche, come l’epatite, e altre ancora, assolutamente non correlate fra loro, come la schizofrenia, i disturbi cardiovascolari e il cancro (anche se in quest’ultimo caso le evidenze scientifiche sono contrastanti )
Per Pauling, la dose giornaliera raccomandata dalla medicina ufficiale relative alle vitamine, è quella che ha la probabilità di “prevenire nelle persone di salute normalmente buona la morte per scorbuto o pellagra, o altre malattie da carenza vitaminica, ma non sono le dosi che fanno acquisire uno stato ottimale di salute.
Secondo Pauling un essere umano dovrebbe assumere dai 2,3 grammi a 10 grammi al giorno di Vit C. Le differenze biochimiche individuali sono tali che, su una vasta popolazione, il tasso di assunzione può essere incluso tra i 2,5 e i 20 grammi, o anche più, al giorno. Egli sosteneva che se pur ad alte dosi l’acido ascorbico nella letteratura medica è descritto come “virtualmente non tossico”.
Secondo la medicina ufficiale invece il dosaggio massimo sarebbe invece all’incirca pari a 2 grammi, livello in cui si colloca il cosiddetto Tolerable upper intake level (UL), cioè la massima dose di vitamina C che presumibilmente non creerebbe problemi di tossicità in individui sani. Anche se, va sottolineato che, in ogni caso, per questa vitamina i rischi derivanti da eventuali sovradosaggi sono contenuti, poiché, una volta esaurite le capacità di stoccaggio, l’eventuale eccesso viene facilmente eliminato con le urine.
Tra gli effetti collaterali riconducibili alle megadosi di vitamina C rientrano principalmente
- problemi gastrointestinali (nausea e diarrea), tanto che molto spesso , piuttosto che indicare dosi precise, si preferisce consigliare l’assunzione personalizzata del massimo quantitativo che non provoca problemi gastrointestinali.
- l’aumento di escrezione renale di acido ossalico, con formazione di calcoli renali anche se, va detto che diversi studi che hanno indagato il tema sono giunti a risultati inconcludenti e contrastanti. In ogni caso chi ha una storia di calcoli renali è bene che valuti con attenzione la quantità di vitamina C consumata, in particolar modo con integrazioni troppo abbondanti che portano ad una importante escrezione urinaria
Vit C antiossidante o pro-ossidante?
Alcuni sostengono che in realtà alti dosaggi di vit. C potrebbe svolgere un effetto pro-ossidante, invece che antiossidante. Su questo fronte ad oggi gli studi sono contrastanti. A tale proposito molto interessante uno studio Antioxidant and pro-oxidant activity of Vitamin C in oral environment.Chakraborthy A, et al., Indian J Dent Res. 2014 Jul-Aug, in cui sono stati esaminati esaminati 10 articoli pertinenti che hanno indagato il duplice ruolo della vitamina C. Il 65% degli autori ha analizzato l’azione antiossidante dell’acido ascorbico rispetto al 35% che ne ha individuato il suo potenziale pro-ossidante.
I ricercatori concludono lo studio confermando che la vit. C svolge la sua azione come :
- antiossidante in condizioni fisiologiche,
- pro-ossidante in condizioni patologiche.
Inoltre sostengono la necessità di ulteriori studi per convalidare l’attività della vitamina come pro-ossidante al fine di trarre conclusioni concrete.
Ed effettivamente la vit. C ad alte dosi può assumere un ruolo pro-ossidante in special modo quando:
- i sistemi preposti alla rigenerazione della forma ossidata sono insufficienti,
- la formazione di forme ossidate di vitamina C supera le capacità dei sistemi di riduzione come quello del glutatione o della vit. E,
- somministrata a soggetti con sovraccarico di ferro. Questo perchè l’acido ascorbico modifica lo stato ossidativo del ferro portando alla formazione di radicali idrossili che sono, appunto, pro-ossidanti.
Un modo per evitare tale eventuale azione pro-ossidante potrebbe essere quella di associare l’assunzione della Vit C alla vit. E.
Al di là di comunque di questi casi particolari, la ricerca indica che l’assunzione di vitamina C è sicura e che soltanto per dosi superiori ai 2-6 g/die possono aversi gli effetti collaterali prima menzionati in genere diarrea o altri disturbi gastrointestinali.



