Il GHK-Cu
Cosa è il GHK-Cu
Il peptide GHK-Cu (glicil-l-istidil-l-lisina) è una piccola molecola composta da tre catene corte di amminoacidi ed è naturalmente presente nel plasma umano. Dalla sua scoperta, nel 1973, il GHK-Cu si è affermato come una potente sostanza avente un effetto protettivo e rigenerante, attualmente ampiamente utilizzato nei prodotti che promuovono il benessere e la salute di pelle e capelli.

Si stima che la sua concentrazione nel sangue è di circa 200 µg l-1 tra i 20 e i 25 anni, ma scenderebbe a 80 µg l-1 dopo l’età di 60 anni
Quali sono i vantaggi derivanti dall’uso del GHK-CU
GHK-Cu ha molteplici azioni biologiche tutte positive per la salute. Questo peptide è in grado di:
- stimolare l’angiogenesi (crescita di nuovi vasi sanguigni) e la neurogenesi,
- aumentare la sintesi di collagene, elastina e glicosaminoglicani,
- supportare la funzione dei fibroblasti.

Ad oggi, è accertato che GHK-Cu è in grado quindi di:
- migliorare la qualità, la compattezza e l’elasticità della pelle anche di quella fotodanneggiata,
- ridurre le rughe sottili e migliorare la struttura della pelle invecchiata,
- ridurre l’iperpigmentazione e le lesioni cutanee,
- accelerare la guarigione delle ferite,
- proteggere le cellule della pelle dai raggi UV,
- ridurre l’infiammazione e i danni dei radicali liberi,
- aumentare la crescita e lo spessore dei capelli, aumentando le dimensioni del follicolo pilifero.
In particolare uno studio ha dimostrato che il GHK-Cu può aumentare la produzione di proteine chiave della pelle come il collagene e altri importanti componenti della matrice dermica. Inoltre è stato dimostrato che il GHK-Cu modula il processo di rimodellamento cutaneo, essendo in grado di stimolare sia la degradazione che la sintesi dei componenti della matrice dermica. Mentre GHK-Cu è utilizzato nella maggior parte degli studi, in alcuni casi è stato utilizzato GHK senza rame. Ma tutte le prove a disposizione indicano che il GHK esercita i suoi effetti biologici come il suo complesso di rame.

La capacità di GHK di migliorare la riparazione dei tessuti è stata dimostrata non solo per la pelle ma anche per:
- il tessuto connettivo polmonare,
- il tessuto osseo,
- il fegato,
- il rivestimento dello stomaco.
È stato anche scoperto che il GHK-CU possiede attività:
- antitumorali e antinfiammatorie,
- di protezione polmonare,
- anti-ossidanti,
- di prevenzione nei confronti delle malattie neurodegenerative e cardiovascolari ,
- ansiolitiche e antidolorifiche.
Qual è il meccanismo d’azione del GHK-CU
La maggior parte degli autori attribuirebbe gli effetti del GHK-CU alla sua capacità di legare gli ioni di rame.
Tuttavia, dal 2010, ha iniziato ad emergere l’idea che l’efficacia di tale peptide derivi da un meccanismo differente. E molti ricercatori (vedi studi sotto) hanno iniziato a ritenere che il GHK influisca sull’intero genoma e che sia in grado di aumentare e diminuire la regolazione di un numero significativo di geni modificando l’espressione del 32% dei geni umani.
E’ ormai accertato che l’invecchiamento e le patologie ad esso associate sono il risultato di un progressivo deterioramento dell’insieme dei nostri geni e che mano a mano che gli anni passano si osserva una diminuzione dell’attività di quei geni protettivi nei confronti delle malattie e un aumento dell’attività di quelli legati all’infiammazione e al deterioramento dei tessuti.
Come vediamo il GHK risponderebbe perfettamente a questo deficit in quanto sembrerebbe essere in grado di riconfigurare e correggere l’attività di moltissimi geni. Ripristinando l’attività dei geni “malati” riporterebbe il nostro organismo ad un’attività simile a quella dell’eta giovanile
GHK-Cu può essere utilizzata per prevenire e trattare le condizioni tipicamente associate all’invecchiamento come il cancro, il morbo di Alzheimer, le retinopatie, l’aterosclerosi.
Gli effetti del GHK-Cu sulla modulazione genica derivano da studi scientifici ed esperimenti in vivo eseguiti su animali.
Come assumere il GHK-Cu
Il GHK-Cu ha un’emivita piuttosto breve nell’organismo, circa 1 ora. Questo intervallo di tempo è tuttavia sufficiente affinché le dimensioni ridotte del GHK gli permettono di circolare rapidamente nello spazio extracellulare e di accedere facilmente ai recettori cellulari.
Peraltro la somministrazione convenzionale sotto forma di capsule avrebbe pochi effetti sull’organismo a causa dell’estrema sensibilità del GHK all’azione di un enzima presente a livello intestinale che ne annullerebbe l’attività. Questo è il motivo per cui si consiglia di utilizzare il GHK-Cu per via sottocutanea (iniezioni), o sotto forma di compresse liposomiali o sublinguali.
Bibliografia su CHK-CU
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