La mia esperienza con la tossina botulinica come antidepressivo
Ho eseguito per la prima volta il trattamento con tossina botulinica all’età di 38 anni.
Mio cognato, dermatologo che vive a Miami, dove il BOTOX scorre a fiumi, tutte la volte che veniva in Italia mi guardava (avevo 30 anni!) e mi diceva : Michela devi iniziare con il botulino per prevenire la formazione delle rughe. Hai una mimica molto spiccata, corri il rischio che la pelle si “segni” in modo irreversibile”. Ma io all’epoca ero terrorizzata ed ho aspettato i 38 anni per regalarmi il primo trattamento. Ma è stato dopo i 48 anni che ho iniziato ad eseguirlo con regolarità. Da lì in poi ho capito che non avrei potuto più farne a meno e ogni 4 mesi circa mi sottopongo al trattamento full face. E’ l’unico trattamento che ritengo IRRINUNCIABILE.

Devo dire che per fortuna non ho mai sofferto di depressione. Certo, ho avuto momenti difficili nella mia vita, come tutti del resto.
Uno in particolare, quando mia figlia, nel 2020, ha deciso di “lasciare” questa vita terrena. Momento in cui sarei potuta entrare in una spirale depressiva devastante. In quel momento non avevo alternative. “Michela o vivi o muori mi sono detta”
Ed ho scelto di vivere. Sì, perchè decidere di vivere, in una situazione così drammatica, è un scelta. Come ho già avuto modo di dire più volte
In quel momento l’attività fisica mi ha preso per mano e mi ha salvata. E’ stata il mio baywatch del corpo e dell’anima. Intimamente connesse.
Ho ricominciato 10 giorni dopo la sua “assenza”, quando ancora non avevo realizzato un cavolo (anche ora faccio fatica), sotto lo sguardo accusatorio e sbigottito di tutti.
Era come se mi dicessero: Ma come tua figlia non c’è più e tu pensi a fare attività fisica?
Ma non mi sono lasciata intimidire. Perchè sapevo che per me sarebbe stata salvifica.
Eravamo in pieno lock down. Ci eravamo rifugiati in casa di mio fratello, in campagna. Nella speranza che il calore della famiglia potesse riscaldare il gelo improvvisamente sceso nei nostri cuori. In questa casa c’era e c’è la palestra che mio nipote ha allestito per allenamenti da cross fit. Niente macchine. Tanto “ferro”. Quello che piace a me.
E lì, nel silenzio di questa casa bellissima, ma impregnata di un dolore insopportabile, ho cominciato a riconnettermi con il mio corpo.
Ne avevo un bisogno impellente. Lo sapevo che mi avrebbe dato sollievo, se pur momentaneo
Sì perchè quando fai attività fisica la mente si svuota. Ti devi per forza concentrare su quello che stai facendo e non pensi a nulla. Pensi solo alla fatica ed allo sforzo che deve fare il muscolo che deve inevitabilmente essere collegato al cervello.
E forse, alla luce delle nuove conoscenze, anche la tossina botulinica mi ha dato una mano per evitare la depressione.
A due mesi dalla “assenza”, mia sorella, mi chiese di accompagnarla dal dott. Giovanni Salti. Andai con l’intenzione di fare qualcosa anche io. Non sapevo cosa. Ero come frastornata. Nutrivo solo la speranza di cancellare o mitigare, almeno esternamente, il velo di profonda tristezza che era calato sul mio sguardo.
Arrivata dal dottor Salti lui mi accolse con una tenerezza ed una delicatezza che non dimenticherò mai. Non mi chiese nè disse niente (e che vuoi dire in certe situazioni…). Mi sorrise e mi abbracciò. E cominciò a trattare mia sorella. Parlammo del più e del meno, senza mai sfiorare il mio dolore.
Dopo aver trattato mia sorella mi disse: “Michela, se vuoi, ti tratterei con un pò di tossina. Poca roba. Vediamo se riesco ad aprirti un pochino lo sguardo. Non tratterei la zona perioculare, per due motivi. Il momento è delicato e se hai crisi di pianto rischiamo di edemizzare la zona. Inoltre i muscoli implicati nel sorriso indicano emozioni positive. Non credo sia un momento in cui ridi molto. Quindi cerchiamo di evitare di eliminare quel poco di positività che sei in grado ancora di esprimere”. Procedemmo
Non so se la tossina botulinica, mi abbia aiutato ad evitare la depressione. Insieme all’attività fisica.
Di sicuro, come abbiamo visto dagli studi, anche i pazienti normal mood traggono benefici dal trattamento il quale comporta un miglioramento dell’immagine di sè e dell’autostima grazie agli effetti cosmetici (mi vedo meglio e quindi mi sento meglio).
Motivo ulteriore per confermare: I LOVE BOTULINO



