Effetto antidepressivo della tossina botulinica. Cosa dice la scienza

Indice

Il ruolo dell’amigdala nella depressione

In uno studio recente di Finzi ed altri, viene introdotto il ruolo dell’amigdala.

L’amigdala si trova nel lobo temporale del cervello davanti all’ippocampo

Il circuito neuronale dell’amigdala è uno dei circuiti più studiati nel cervello. Oltre 30 anni di ricerce hanno confermato la centralità dell’amigdala nella genesi delle emozioni negative. Le emozioni negative di tristezza, rabbia e paura sono tutte regolate dall’amigdala.

Negli ultimi decenni gli studi hanno dimostrato che l’amigdala è centrale nella patogenesi di molti disturbi psichiatrici. Le risonanze magnetiche mostrano in modo affidabile che l’attività dell’amigdala è disregolata nel disturbo depressivo maggiore. Si nota inoltre una disfunzione dell’amigdala anche nel:

  • disturbo da stress post-traumatico,
  • disturbo d’ansia sociale,
  • disturbo bipolare,
  • disturbo borderline di personalità,
  • disturbo ossessivo-compulsivo.

È stato anche descritto in letteratura come i farmaci antidepressivi siano in grado di regolare l’attività dell’amigdala.

Nello studio si dimostra come il trattamento con tossina botulinica ad una dose adeguata nella regione glabellare, comportando un rilassamento temporaneo ma completo dei muscoli procero e corrugatore ha consentito, come dimostrato dalle risonanze magnetiche (24), una modulazione dell’attività dell’amigdala ed una remissione del disturbo depressivo. I ricercatori hanno osservato che una volta svanito l’effetto della tossina botulinica, l’attività dell’amigdala ritorna esattamente allo stadio inziale e conseguentemente la depressione. La natura reversibile della modulazione dell’attività dell’amigdala con tossina botulinica è coerente con la natura reversibile del trattamento.

Ricerche recenti (vedi in BIBLIOGRAFIA) hanno dimostrato che l’attività dell’amigdala è modulata anche nei pazienti con disturbo borderline di personalità trattati con tossina botulinica.

Restano comunque da chiarire con maggiore precisione i meccanismi attraverso i quali le iniezioni di tossina botulinica iniettata nella glabella consentano la modulazione dell’attività dell’amigdala.

Il miglioramento dell’immagine di sè può avere effetto antidepressivo?

Sicuramente, oltre ai meccanismi d’azione appena visti, il trattamento con tossina botulinica comporta un miglioramento dell’immagine di sè grazie agli effetti cosmetici (mi vedo meglio e quindi mi sento meglio). Ma tale miglioramento estetico, pur essendo efficace sui pazienti con normal mood, non ha effetto sulla depressione maggiore. Infatti:

  • altri trattamenti estetici come filler, peeling o laser, migliorano l’aspetto di un paziente, ma solo il trattamento con tossina botulinica ha dimostrato un reale effetto antidepressivo.
  • ​​sia trattando la glabella che la zona perioculare si ha un miglioramento estetico, ma solo l’utilizzo della tossina nella zona della glabella ha comportato un effetto antidepressivo significativo.

Quali strumenti si utilizzano per verificare un miglioramento della depressione

Nei vari studi, per valutare il grado di miglioramento dei pazienti, sono stati utilizzati alcuni questionari utilizzati per stimare la gravità dei sintomi depressivi:

  • la Montgomery Asberg Depression Rating Scale (MADRS),
  • la Beck’s Depression Inventory I-II (BDI-II)
  • la Hamilton Depression Scale (HAMD).
  • Inventory of Depression and Anxiety Symptoms (IDAS)
  • Hamilton Anxiety Scale (HAMA)
  • Self-rating Depression Scale (SDS)
  • Self-rating Anxiety Scale (SAS)

Quali sono le aree in cui iniettare la tossina botulinica per migliorare la depressione

Nella maggior parte degli studi (14) il trattamento con tossina è stato eseguito infiltrando la sostanza nel muscolo corrugatore responsabile dell’aggrottamento delle sopracciglia che porta alla formazione delle rughe glabellari (rughe verticali tra le sopracciglia). La contrazione di questo muscolo porta a molteplici espressioni facciali tutte riconducibili ad uno stato di sofferenza, rabbia, preoccupazione e tristezza. 

I muscoli facciali
Le rughe glabellari

In alcuni studi clinici sono stati utilizzati altri siti di iniezione come la zona periorbitale o il mento.

Se infatti l’effetto antidepressivo della tossina botulinica è legato alla percezione delle emozioni, la scelta del sito d’iniezione dovrebbe essere fondamentale per il successo del trattamento. Per cui, se la tossina botulinica viene iniettata nel corrugatore si ha un miglioramento dei sintomi depressivi, in quanto si ottiene il rilassamento di muscoli che, se mantenuti contratti determinano emozioni negative, cosa che non si avrebbe quando il trattamento viene eseguito nella zona perioculare dove i muscoli del sorriso indicano emozioni positive.

In uno studio randomizzato in singolo cieco (26) si è cercato di determinare l’effetto del trattamento con tossina botulinica per la migliorare la depressione, confrontando l’efficacia dell’iniezione glabellare rispetto a quella periorbitale. Nello studio si è giunti alla conclusione che il trattamento nella zona della glabella è stato efficace nel migliorare i sintomi depressivi, mentre, quando viene trattata l’area periorbitale, non si ottengono gli stessi risultati.

Schema d’iniezione utilizzato nello studio

Qual è il dosaggio ottimale di tossina botulinica da utilizzare per trattare la depressione

Il dosaggio ottimale di tossina botulinica per il trattamento della depressione non è stato completamente stabilito.

Nei vari studi si va da 30 unità nelle donne fino alle 50 unità negli uomini. Questo dosaggio è quasi doppio rispetto a quello comunemente usato per trattare le rughe glabellari nelle donne, ed è stato scelto per garantire la completa inibizione dell’attività muscolare cosa che il trattamento per motivi estetici spesso non mira alla completa inibizione muscolare. Va sottolineato che i dati sul trattamento nel sesso maschile sono inferiori (gli uomini soffrono meno di depressione rispetto alle donne), ma sembra che rispondano altrettanto bene delle donne. Inoltre dagli studi clinici emerge che alcuni pazienti con muscoli procero o corrugatore “forti” necessitano di dosi più elevate di tossina affinché l’effetto antidepressivo abbia la dura di 3 mesi.

Si potrebbe comunque sostenere che anche le espressioni che indicano emozioni negative non debbano essere azzerate completamente per far capire ai nostri interlocutori cosa stiamo provando. E quindi il trattamento debba essere modulato. Questo è vero nei pazienti normal mood che non soffrono di depressione (anche in questi pazienti l’utilizzo della tossina nel corrugatore riduce l’attività dell’amigdala), ma non nei pazienti depressi, in cui lo scopo del trattamento è quello di migliorare una condizione che compromette in maniere importante la qualità della vita.

Quanto dura l’effetto antidepressivo del trattamento con tossina botulinica

Nei vari studi clinici gli effetti del trattamento con tossina botulinica nei pazienti depressi hanno una durata di 3/4 mesi. Al termine dei quali è possibile ripetere il trattamento.

Il trattamento con tossina botulinica per migliorare la depressione è sicuro?

La tossina botulinica è utilizzata da più di 30 anni per una grandissima varietà di indicazioni terapeutiche (oltre 40 patologie) ed, in medicina estetica, in milioni di pazienti (oltre cinque milioni di trattamenti nel mondo ogni anno). Questa esperienza ha dimostrato che il trattamento con tossina botulinica è sicuro e ben tollerato (26). Gli effetti collaterali possono consistere in piccoli lividini (rari), irritazione locale che scompare nel giro di qualche ora, mal di testa. La complicanza più frequente è la ptosi se pur rara e derivante quasi sempre da MAL PRACTICE ( vedi qui Dopo il trattamento con il Botox possono manifestarsi complicanze? Interviene il dott. Giovanni Salti)

Vantaggi dell’uso della tossina botulinica nella depressione

La terapia con tossina botulinica nel trattamento della depressione presenta diversi potenziali vantaggi:

  • semplicità e rapidità di somministrazione: il trattamento richiede in genere solo 15 minuti per essere eseguito, non è doloroso ed è un trattamento “semplice” se eseguito da personale esperto
  • sicurezza: il trattamento abbiamo già sottolineato che è sicuro.
  • durata dell’effetto: l’efficacia del trattamento ha una durata media di circa tre mesi. Dall’esperienza clinica i sintomi depressivi iniziano a ripresentarsi a distanza di 2/4 mesi dal trattamento,
  • maggiore aderenza terapeutica: molti pazienti depressi interrompono, non appena la sintomatologia migliora, l’assunzione dei farmaci, anche d’improvviso, a causa degli effetti collaterali (aumento di peso, affaticamento o disfunzione sessuale). La durata degli effetti del trattamento con tossina botulinica, consente ai pazienti di essere al riparo dalla sintomatologia depressiva per un periodo abbastanza lungo e di poter eseguire nuovamente il trattamento non appena i sintomi si ripresentano.

E’ da sottolineare che l‘assuefazione tipica di alcuni farmaci antidepressivi non è stata riportata per il trattamento della tossina botulinica per il trattamento della depressione

La terapia con tossina botulinica può ridurre i sintomi di altre patologie psichiatriche?

Oltre al disturbo depressivo maggiore esistono altri disturbi (14) che dimostrano tutti una disregolazione dell’amigdala:

  • il bipolarismo,
  • il disturbo di panico,
  • il disturbo da stress post-traumatico,
  • il disturbo borderline di personalità ,
  • il disturbo d’ansia sociale,
  • il disturbo ossessivo-compulsivo .

Studi preliminari hanno dimostrato che il disturbo borderline di personalità, la depressione bipolare e il disturbo da ansia sociale possono migliorare con la tossina botulinica (27, 38, 32, 39). Sarà quindi interessante determinare un potenziale ruolo del trattamento con tossina botulinica nei disturbi psichiatrici in generale.

La terapia con tossina botulinica per trattare la depressione è approvata dall’FDA?

Negli ultimi anni, come abbiamo visto, vari studi clinici randomizzati e meta-analisi hanno dimostrato che la tossina botulinica, iniettata nella zona della glabella, può ridurre i sintomi della depressione. Poiché gli studi di fase III, essenziali per determinare quanto è efficace il farmaco, se ha qualche beneficio in più rispetto a farmaci simili già in commercio e qual è il rapporto tra rischio e beneficio, sono ancora in corso, la terapia con tossina botulinica per trattare la depressione non è stata ancora approvata.

Tuttavia la tossina botulinica, sulla base della sua indicazione come terapia sicura impiegata in estetica oltre che per il trattamento di moltissime patologie, può essere utilizzata oggi nella gestione clinica della depressione (utilizzo OFF-LABEL), essendosi rivelata un’opzione utile per i pazienti che, con i farmaci antidepressivi non hanno ottenuto miglioramenti sufficienti o che hanno manifestato effetti collaterali.

Lo studio clinico dell’Università di Pisa su pazienti sani e depressi

L’università di Pisa sta conducendo, dal 2009, uno studio clinico su pazienti depressi (valutati dagli psichiatri) e normal mood, che sarà pubblicato a breve.

Lo studio ad oggi ha preso in esame 903 pazienti, 844 donne e 59 uomini:

  • 700 normal mood ,
  • 203 con sintomatologia depressiva da lieve a grave

I pazienti sono stati trattati nell‘area del corrugatore e procero:

  • le donne con 30 Unità,
  • gli uomini con 40 unità.

Il tono dell’uomore dei pazienti è stato valutato a 2 e 4 mesi dal trattamento mediante il questionario psichiatrico Beck Depression Inventory II.

A distanza di due mesi dall’iniezione del farmaco, il trattamento con tossina botulinica ha consentito:

  • un effetto antidepressivo nei pazienti depressi,
  • un miglioramento del tono dell’umore nelle persone sane (Normal mood).

I pazienti che hanno risposto meglio sono quelli depressi con una maggiore componente di stato di agitazione psicomotoria.

I risultati si mantengono fino a 4 mesi dal trattamento

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