Alleggerire la piega della marionetta con una tecnica innovativa “indiretta”: l’esperienza di Faceboost.

Indice

BOX RIASSUNTIVO

La ruga della marionetta è una piega, più o meno pronunciata, che parte dagli angoli della bocca e scende verso il basso facendo sembrare il viso triste e imbronciato. Nella maggior parte dei casi si accompagna alla discesa della guancia e alla comparsa del jowl (bargiglio).

Le pieghe della marionette si formano a causa: 

  • del riassorbimento del tessuto osseo della mandibola e del mento,
  • dell’invecchiamento e rilassamento della pelle con formazione del “doppio mento”, del bargiglio e della piega della marionetta,
  • del riassorbimento e scivolamento del tessuto  adiposo superficiale e profondo,
  • dell’attivazione continua del muscolo depressore all’angolo della bocca (DAO depressor anguli oris) che si attiva durante il sorriso ed è responsabile della trazione verso il basso della commissura orale,
  • dell’ipertono del muscolo platisma che tende a “tirare” verso il basso il viso.

Per migliorare la piega della marionetta sarà indispensabile:

  • RIPRISTINARE,  nel caso di riassorbimento osseo,
  • VOLUMIZZARE nel caso di riassorbimento del tessuto adiposo,
  • RILASSARE nel caso di ipertrofia muscolare

Si potranno quindi utilizzare:

  • i FILLERS per  RIPRISTINARE e VOLUMIZZARE,
  • la TOSSINA BOTULINICA per RILASSARE la muscolatura.

Se la piega della marionetta presenta una componente dinamica,  ossia dovuta all’iperattività muscolare, potrebbe essere utile utilizzare la Tossina Botulinica da iniettare nel DAO (depressor anguli oris).

In questa parte del viso si tratta di un utilizzo off label ossia fuori indicazione.

Se la piega della marionetta è dovuta a riassorbimento osseo o scivolamento dei tessuti i fillers dovranno essere utilizzati con tecniche iniettive differenti a seconda dell’inestetismo che dobbiamo risolvere:

  • iniettando nel grasso,  se l’obbiettivo è quello di ristrutturare e ridare volume alle zone in cui si è avuto un riassorbimento del tessuto adiposo,
  • iniettando superficialmente se il problema sono le rughe sottili,
  • con iniezione profonda  sul periosteo se l’obbiettivo è quello di ripristinare l’osso e creare una migliore definizione del mento, dell’angolo mandibolare, della linea mandibolare a cui può associarsi un leggero miglioramento della piega della marionetta.

Trattare la piega della marionetta con i filler non è semplice. Soprattutto se la situazione è particolarmente compromessa, l’utilizzo del filler direttamente in quella zona, rischia di appesantirla ulteriormente, soprattutto nel caso in cui si abbia una paziente con pelle:

  • sottile,
  • poco elastica,
  • che presenta una notevole lassità.

L’approccio della dottoressa Piersini, è  quindi quello di utilizzare, nella stessa seduta,  il filler in due fasi:

  • nella prima fase il filler viene iniettato in zona  preauricolare/sovra parotidea (o zigomatica a seconda della situazione della paziente),
  • nella seconda fase il filler viene iniettato, partendo da due accessi eseguiti nel mento, nella porzione laterale del mento e a livello della commissura labiale, per sollevarla.

In questo modo la piega della marionetta migliora e si alleggerisce “indirettamente” più perchè è stata trattata la zona esterna del volto che non per avere agito direttamente nella zona della marionetta, zona nella quale viene  utilizzato pochissimo prodotto.

Il  filler viene infiltrato in entrambe le zone con micro cannula. 

La scelta del tipo di filler dipende essenzialmente da:

  • lo spessore della cute,
  • l’elasticità cutanea,
  • l’entità della correzione da eseguire.

Generalmente la dottoressa Piersini in quella zona utilizza un filler a base di acido ialuronico Teosyal RH4 della Teoxane.

Il numero di sedute  necessarie per raggiungere il risultato desiderato dipende dalla risposta della paziente e dall’entità della correzione. A volte una seduta è sufficiente, altre volte possono essere necessarie 2  sedute da eseguirsi a distanza di 3/4 settimane l’una dall’altra.

Dal punto di vista degli effetti collaterali il trattamento può comportare:

  • dolore o fastidio nel sito di iniezione. Si tratta di effetti che si risolvono spontaneamente entro 2-3 giorni,
  • lividi nel punto di accesso, se pur ridotti al minimo grazie all’utilizzo della cannula.

Se ben eseguito il trattamento non comporta nessuna complicanza,  se non quelle intrinseche a tutti i trattamenti iniettivi con acido ialuronico.

La buona conoscenza anatomica oltre all’utilizzo della cannula accompagnata da un’infiltrazione lenta e a piccoli quantitativi, nella maggioranza dei casi,  mette al riparo da complicanze gravi.

Il trattamento consente la ripresa immediata delle attività quotidiane.

La durata dell’effetto del trattamento dipende:

  • dalla quantità di prodotto utilizzato
  • dal tipo prodotto utilizzato.

Il trattamento ha un costo  variabile che dipende dal numero di fiale utilizzate. Ogni fiala ha un costo di circa 300/350 euro.

La mia esperienza: POSITIVA

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