Trattamento Cellfina per sconfiggere la cellulite: intervista alla dottoressa Jasmin Fuhr

Che idea mi sono fatta su Cellfina

Quando vado ad intervistare un medico è chiaro che vado anche in veste di paziente, non solo di blogger. E mi domando, ogni volta, io che sono talmente curiosa che  proverei tutto, se mi sottoporrei o meno a quel tipo di trattamento. 

Di solito, resto talmente affascinata da quello che mi raccontano che chiedo sempre al medico se potrei essere una candidata più o meno adatta a quella determinata metodica. Ebbene, amiche mie, questa volta non l’ho fatto.

Perché il trattamento non mi convince completamente, o meglio,  mi sembra nasconda qualche rischio. Vi rendete conto cosa accadrebbe se il  medico, tagliasse le fibre elastiche e non i setti fibrosi? O se proponesse l’intervento anche a pazienti non idonee ad essere sottoposte al trattamento Cellfina? Immaginatevi il disastro!  Pelle delle cosce alle caviglie, glutei alle ginocchia… Io che combatto strenuamente con le mie onde non avrei più semplicemente onde , ma un vero e proprio Tsunami in piena regola.

E’ chiaro che tutto dipende dalla capacità e professionalità del medico. E io sceglierei senza dubbio la dottoressa Fuhr la quale ha effettuato, anche in passato, ancor prima che uscisse  Cellfina, molti di questi interventi manuali e quindi ha  molta esperienza. Anzi, di fronte alle mie perplessità,  ha sottolineato che riconoscere i setti fibrosi è semplice. Sicuramente lo sarà per lei, ma per gli altri medici? E se una di voi incappasse in un medico non preparato adeguatamente? Tra l’altro Cellfina  è utilizzato in Italia da un anno appena, quindi, mi viene da pensare che i medici non abbiano ancora sufficiente esperienza. 

Sicuramente sul mio giudizio incide il fatto che quella che ho io non  è “vera cellulite” (o forse mi illudo che non sia?), bensì rilassamento cutaneo (le mie famose onde), su cui  Cellfina è inefficace, anzi, produrrebbe effetti negativi. Elemento questo che, chiaramente, non mi fa avvertire  l’esigenza di un trattamento di questo tipo. 

Devo dire che la parte che più mi ha colpito dell’intervista, è stata la spiegazione sulla causa della cellulite legata a questi setti fibrosi, aspetto che non conoscevo e che mi ha fatto capire  che tutti i trattamenti che facciamo per combattere questa stramaledetta cellulite, almeno quella vera,  servono sì, ma limitatamente. Migliorano la circolazione  e (forse) la compattezza della pelle, ma per i “buchi” non sortiscono alcun effetto. Unica soluzione tagliare (subcision, come si dice).

E quindi aspettiamo un pò di tempo, ragazze mie,  in modo tale da permettere a Cellfina di diventare una tecnica maggiormente consolidata e diffusa e consentire ai medici  di “sperimentare” ed impratichirsi un pò di più. E magari in futuro…..Oppure c’è  fin da subito la dottoressa Fuhr. E  Firenze è così bella…..

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