LESC: la tecnica mininvasiva per eliminare le adiposità localizzate. Intervista al dott. Stefano Toschi

LESC: zone del corpo in cui può essere eseguita, come avviene il trattamento, tipo di anestesia impiegata, quanto grasso è possibile eliminare

In quali zone del corpo può essere eseguita la LESC?

La LESC puo’ essere utilizzata per trattare le adiposità localizzate  in varie zone del corpo:

  • braccia,
  • addome,
  • gambe,
  • mammelle maschili
  • culotte de cheval,
  • ginocchia,
  • schiena,
  • caviglie.

Nel viso può essere utilizzata nella zona sottomentoniera. E’ importante far presente che è possibile, nella stessa seduta, trattare più aree. Se le aree sono molte ed ampie  il trattamento non sarà ambulatoriale, ma sarà necessario recarsi in sala operatoria

Come avviene il trattamento?

Dopo aver delineato,  fotografato e disinfettato  l’area da trattare, viene   praticata  un’anestesia locale cosiddetta Tumescente.

Dopodiché vengono effettuati dei piccoli fori d’ingresso attraverso i quali viene inserita la  Cannula  fredda ad ultrasuoni mediante la quale  il grasso viene emulsionato.  Le cellule adipose emulsionate vengono rimosse dalla zona trattata grazie a una delicata aspirazione o spremitura, lasciando il tessuto circostante intatto.

Viene poi applicata un piccolo cerotto sul foro d’ingresso che non necessità di punti di sutura e applicata una medicazione compressiva.

Quale tipo di anestesia viene impiegata nella LESC?

Per eseguire la LESC viene utilizzata l’anestesia locale Tumescente con una soluzione detta di Klein che contiene:

  •  soluzione fisiologica  in grossi volumi che facilita la dissoluzione del tessuto adiposo,
  • lidocaina altamente diluita per eliminare il dolore,
  • adrenalina, che  agisce da vasocostrittore e aiuta a ridurre il sanguinamento e conseguentemente gli ematomi, una delle complicanze più temute nel post operatorio.

Quali sono i vantaggi di utilizzare un’anestesia Tumescente ?

L’infiltrazione di questa soluzione consente alcuni vantaggi quali:

  • rendere il tessuto turgido e gonfio (tumescente)  in modo tale da ridurre la  probabilità di ledere vasi sanguigni,
  • consentire, grazie alla diluzione dei farmaci, una minore tossicità per le cellule del tessuto adiposo, condizione fortemente raccomandata in questo tipo di interventi,
  • far lavorare  meglio l’ultrasuono che, è stato dimostrato, funzionare molto meglio in ambiente liquido. Infatti gli studi hanno confermato che dopo l’infiltrazione del campione con tampone salino, l’entità della perdita di peso e il volume del grasso extracellulare erano molto più grandi di quelli osservati in assenza di infiltrazione.

Quanto grasso è possibile eliminare con questa tecnica?

Il grande vantaggio della Lesc è che si tratta di una tecnica applicabile in ambulatorio. E la la quantità max di grasso eliminabile in piena sicurezza è di 5/600 cc .

E’ importante sottolineare che nella LESC il  processo di apoptosi provocato dagli ultrasuoni, non si arresta con il termine del trattamento, ma, com’è stato dimostrato in uno studio pubblicato (vedi sotto), prosegue avendo un picco dopo 18 ore e continuerà per altri 1/2 giorni dalla procedura. Quindi il risultato finale dipenderà non solo dal grasso aspirato durante il trattamento, ma anche da quello che successivamente  si emulsionerà e verrà poi metabolizzato dall’organismo.

Ciò non toglie che, sempre con la stessa tecnica  e con lo stesso macchinario,  è possibile eliminare la stessa quantità di grasso asportabile con una liposuzione tradizionale (fino a 4 litri). In tal caso non sarà possibile eseguire l’intervento  in ambulatorio ma sarà indispensabile recarsi in sala operatoria e sottoporre la paziente a sedazione.

Se il processo metabolico prosegue come è possibile prevedere il risultato finale?

Alla fine del trattamento il medico valuterà la sua buona riuscita attraverso la visione diretta e l’abituale prova di pinching ( stringere tra le dita la cute per valutarne lo spessore residuo) come avviene anche nelle liposuzioni tradizionali. La differenza consiste nel fatto  che non è necessario continuare ad aspirare fino a rischiare di produrre irregolarità di tipo ondulatorio in quanto il riassorbimento delle settimane successive consentirà di omogeneizzare al massimo il tessuto, con evidenti benefici estetici anche su aree difficili o precedentemente trattate con altre metodiche

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