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La cosmesi personalizzata con Universkin. Intervista alla dottoressa Cristina Varesi

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La mia esperienza con Universkin

Chi mi segue sa  benissimo che le creme che utilizzo  generalmente e con maggiore soddisfazione sono quelle di Obagi contenenti Retinolo. Ma non potendo  essere utilizzate in modo continuativo e necessitando  di uno stop periodico, era già da un pò di tempo che stavo  cercando una valida alternativa. Inoltre proprio nel periodo in cui ero stata dalla dottoressa Varesi per intervistarla su Universkin,  avevo cominciato a soffrire nuovamente di una dermatite periorale, fastidiosissima, che di tanto in tanto si ripresenta. Si tratta di un problema dermatologico per il quale non ci sono rimedi specifici, curata, purtroppo, nella maggior parte dei casi, con  cortisonici che oltre ad acutizzare  la situazione dopo un iniziale miglioramento (effetto rebound) comportano anche un peggioramento  dello stato della pelle in generale. Durante l’intervista la dottoressa Varesi, osservandomi, si accorse subito del problema e che la pelle presentava un  un elevato grado di infiammazione.

La crema infatti che vedete preparare nel video è cucita su misura per me e per la mia problematica.

Le sostanze scelte da inserire nel siero base sono state:

  • Rutina: un bioflavonoide con azione antiossidante e antinfiammatoria, con effetto “sbiancate” sugli arrossamenti e sulla couperose,
  • SOD (superossidodismutasi) utilizzata per ridurre il danno da radicali liberi,
  • Vit. B5 (pantenolo)  con azione idratante, emolliente e lenitiva.

La dottoressa mi aveva consigliato di applicarla solo al mattino. Questa la prescrizione

E con  mio sommo piacere, dopo solo una settimana dall’inizio dell’applicazione del siero, la situazione era già migliorata e la problematica è poi completamente scomparsa in circa 4 settimane. Ora vorrei farmi “creare” un siero anti aging ad hoc da giorno e uno specifico anche per il contorno occhi. Vi saprò dire.

Queste formulazioni hanno solo un problema: sono una rarità. In Italia, come avrete potuto ascoltare nell’intervista, sono solo due i medici che possono preparale nel proprio studio. Un vero peccato!! Auspico una maggiore diffusione….

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