Impariamo a difenderci dalle Bufale Cosmetiche: video live con il prof. Andrea Fratter

Indice

Bufale cosmetiche: sostanze antinvecchiamento efficaci

Quali  sono le sostanze antinvecchiamento efficaci?

Innanzitutto devo sottolineare che l’efficacia di un prodotto dipende da:

  • la capacità di penetrazione delle sostanze presenti. “Facendo valere questo principio ecco che, la lista infinita delle sostanze impiegate nell’industria cosmetica per prevenire e ridurre l’invecchiamento cutaneo o per attenuare la profondità di rughe e linee di espressione si smaltisce decisamente” (Bufale cosmetiche, Andrea Fratter),
  • la  concentrazione della sostanza presente nel cosmetico che deve essere inserita ad una determinata percentuale d’uso per risultare efficace.

 

Courtesy of “Bufale Cosmetiche” prof Andrea Fratter

Esaminiamo alcune sostanze antinvecchiamento: il retinolo

Il retinolo è una molecola antinvecchiamento che funziona molto bene, ma, per essere efficace,  deve essere inserito in formula ad una concentrazione dello 0,7%/0,8% . Il gold standard si raggiunge con una percentuale dell’1%. Si potrebbe arrivare anche a percentuali  maggiori, ma  oltre una certa concentrazione il principio attivo non si assorbe più. Il retinolo in un  prodotto può essere in forma libera o esterificata quindi potremo trovarlo in formula come Retinyl palmitato o Retinyl acetato, forme che consentono alla sostanza di penetrare ed essere assorbita molto bene dalla cute.

I prodotti che contengono retinolo nella percentuale dell’1% devono essere formulati con molta attenzione. Si tratta infatti di prodotti che tendono ad:

  • ossidarsi facilmente,
  • destabilizzarsi.

Richiedono un sforzo formulativo  importante che potrebbe durare anche più di un anno.

Quali sono alcuni marchi di prodotti al retinolo validi?

Prodotti al retinolo efficaci e validi sono:

Alfa idrossiacidi sono attivi antinvecchiamento?

Gli alfa e beta idrossiacidi non sono dei veri e propri principi attivi. Potremmo definirli e paragonarli a “scalpelli chimici” che favoriscono il rinnovamento dello strato corneo.  E sono dei promotori di assorbimento dei principi attivi

Supponiamo di usare il retinolo. Il modo migliore affinchè penetri al meglio è associarlo all’acido glicolico o salicilico o lattico.

E questo ce lo conferma anche la  letteratura scientifica. Infatti quando  vengono eseguiti i test di efficacia sui prodotti antiaging  notiamo che si tratta di esperimenti  in cui vengono associati ad acido glicolico,  retinolo, retinaldeide o acido retinoico. Questo perchè, il retinolo pur avendo un profilo di assorbimento cutaneo buono, ma non ottimale, ha bisogno di  sostanze come gli alfa o i beta idrossiacidi che funzionino da apripista.

Diciamo che gli alfa o i beta idrossiacidi consentono a sostanze come il retinolo, ma anche ad altre come ad esempio l’acido lipoico, di svolgere al meglio la propria azione.

Gli alfa e i beta idrossiacidi per svolgere il ruolo di apripista devono essere inseriti all’interno di un prodotto contenete altri principi attivi come il retinolo o l’acido alfa lipoico?

Non necessariamente gli alfa o beta idrossiacidi devono  essere inseriti in uno stesso prodotto che contenga anche altri principi attivi di cui ne facilita l’assorbimento. Si possono anche utilizzare prima gli alfa idrossiacidi e immediatamente dopo applicare il principio attivo antiaging che decidiamo di utilizzare.

Acido retinoico o retinolo?

L’acido retinoico è un farmaco molto aggressivo. E’ un vero riprogrammatore cellulare . Di fatto invia un messaggio ai cheratinociti dell’epidermide e  ai fibroblasti della pelle dando l’indicazione di ricominciare a produrre collagene ed elastina.  Ma questa sostanza resettando completamente tutta la  struttura cutanea, perturba in modo aggressivo l’intera istologia della pelle.

Inizialmente avremo come effetto:

  • pelle molto secca dovuto al fatto che l’acido retinoico inibisce la sintesi dei gassi da parte delle ghiandole sebacee (ecco perchè si usa nell’acne),
  • ulcerazioni e lesioni (in alcuni casi) che peggiorano con l’esposizione al sole,
  • dolore cutaneo,
  • prurito.

Potrebbe inoltre  essere teratogeno (creare danni al feto), se pur utilizzato a livello topico, anche se gli studi, su questo aspetto, sono discordanti.

A mio avviso l’uso dell’acido retinoico va riservato a casi molto selezionati (acne, photoging severo) e  non ha senso il suo utilizzo per ragioni meramente antinvecchiamento. Dal momento che i rischi possono superare i vantaggi.

Anche perchè il retinolo, nella cute, si trasforma in acido retinoico, ma con effetti collaterali di gran lunga minori.

Secondo molti studi applicare l’1% di retinolo equivarrebbe ad applicare lo 0,1% di acido retinoico, concentrazione peraltro molto elevata perchè nei farmaci al massimo l’acido retinoico si trova allo 0,o5%.

Quindi è molto più sicuro e comunque efficace, utilizzare un prodotto ben formulato contenente retinolo all’ 1% e alfa idrossiacidi. Un prodotto di questo tipo se usato quotidianamente per 60 giorni non può non cambiare la pelle . Lo dimostrano in modo incontrovertibile  gli studi clinici randomizzati in doppio cieco versus placebo con photoimaging.

Puoi consigliare un prodotto a base di Coenzima Q 10 valido?

Il Coenzima Q10 è un antiossidante . Una molecola che si trova in tutte le cellule del  nostro organismo e per questo motivo è chiamato anche Ubiquinone  

Ogni organismo animale sintetizza Coenzima Q10 in maniera naturale. Tuttavia, la sua produzione tende a diminuire progressivamente con l’età.

Trattandosi di un potente antiossidante, il Coenzima Q10 sembra ricoprire un ruolo importante nel proteggere le cellule dai danni ossidativi, responsabili di varie patologie e dell’invecchiamento cutaneo precoce.

Ottimi  prodotti ben formulati a base di Coenzima Q 10, disperso molto bene, sono quelli  della Eucerin.

Prezzo da 24 a 30 euro circa a seconda del prodotto

Ricordo che la Eucerin appartiene al gruppo Beierdosf (la sua sorella dermatologica) azienda che produce la NIVEA. E vorrei sottolineare che la NIVEA (quella nella latta blu) è una della migliori creme restitutive mai formulate, in grado di ricostruire la barriera cutanea.

Ottimi sempre della Eucerin TUTTI i prodotti per la rigenerazione della barriera cutanea.

Acido alfa  lipoico nei cosmetici è utile come anti aging?

Acido alfa lipoico è una piccola molecola a base di zolfo.

Lo zolfo nell’organismo ha molti benefici effetti

  • aiuta le cellule e i mitocondri a svolgere in modo più efficiente la propria attività,
  • è disintossicante,  
  • chela i metalli pesanti,
  • aiuta a ripristinare la capacità rigenerativa del collagene.

Quindi è una sostanza eccellente e  molto utile:

  • da assumere come integratore per via sistemica,
  • da applicare sulla cute.

Sia come integratore che come cosmetico consiglio TIOBEC contenente il miglior acido alfa lipoico esistente sul mercato.

  Tiobec integratore

Tiobec crema 5% di acido alfa lipoico

Tiobec come integratore funziona benissimo:

  • come ipoglicemizzante,
  • nelle nevriti diabetiche,
  • nei casi di appesantimento epatico,
  • quando si vogliono eliminare le tossine. 

Il dosaggio da utilizzare al giorno è di 400 mg per ragioni salutistici/estetici.

Tiobec 800 compresse ha un prezzo di 25 euro circa per 20 compresse

Tiobec crema ha un prezzo di 13 euro circa per 25 ml

L’Acido alfa lipoico è anche un eccellente rigenerante delle lesioni. Quindi ottimo, da abbinare alla vitamina c,  nei casi ad esempio di interventi chirurgici per accelerare la cicatrizzazione.

Acido alfa lipoico e glutatione possono essere abbinati?

L’Acido alfa lipoico e il glutatione  lavorano in sinergia e quindi l’abbinamento è consigliato. Diciamo che tutte le sostanze solforate, ossia che contengono zolfo, lavorano in maniera sinergica e andrebbero abbinate tra loro.

Ad esempio un altro prodotto da abbinare all’acido alfa lipoico e al glutatione  è il Samyr (sia iniettabile che in compresse) che prima di essere un blando antidepressivo è un ottimo detossificante.

L’Acido Azelaico a cosa serve?

L’acido Azelaico è molto usato nella cura dell’acne.

Svolge varie funzioni:

  • agisce come  disinfettante su i due batteri che provocano l’acne,
  • è un potentissimo drenante dei follicoli pilosedacei, quindi aiuta a scaricare  tutto il sebo e le cellule morte che sono quelli che provocano i comedoni,
  • è un eccellente depigmentante. Infatti spesso lo troviamo nei peeling chimici abbinato ad altri attivi.

L’acido azelaico ha un però un problema tecnico. E’ quasi impossibile da formulare. Ma un’azienda di Milano (SINERGA) è riuscita a creare una forma di azelaico idrosulibile che si chiama zeloglicina.

Nell’INCI l’acido azelaico è indicato come  Azelaic Acid o Azeoil dimetil diglicinate.

Perchè nella tabella delle sostanze antiaging non compare la vitamina C?

Vorrei fare una precisazione:  per me una sostanza  può essere definita antiaging quando si oppone al fenomeno dell’invecchiamento precoce. 

La vitamina C  non è un vero e proprio antiaging .

Se ben formulata, non ripara dai danni provocati dallo stile di vita (fumo, sole ecc, ) ma:

  • favorisce la sintesi del collagene,
  • è un depigmentante.

Ricordo che una Vitamina C per essere efficace deve avere:

  • pH inferiore 3,5, 
  • una concentrazione superiore al 15%.

Le dirette con il Prof Fratter continuano

E ovviamente con il prof Fratter abbiamo deciso ci continuare con l’informazione ….. Nella prossima diretta parleremo di integratori per i capelli.

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