Il face lifting: intervista al dott. Paolo Santanchè

Interventi chirurgici che possono essere abbinati al lifting, il lipofilling, le alternative al lifting della fronte

Quali sono gli interventi chirurgici che possono essere abbinati al lifting ?

Qualunque intervento  che riguardi il viso può essere abbinato ad un lifting. Chiaramente quando si parla di lifting del viso si deve anche considerare il lifting del collo. Anzi è proprio da lì che si deve partire. Non toccare il collo durante un lifting,  sarebbe come costruire una casa senza le fondamenta. Anzi come sostenevo prima, l’invecchiamento è dato proprio dalla perdita di definizione della linea mandibolare e dallo scivolamento verso il basso dei tessuti. Non tanto dal qualche rughetta che compare qua e là.  E’ proprio la rilassatezza del terzo medio che determina l’età di una persona.

Altri  interventi che possono essere abbinati  al lifting sono

  • la blefaroplastica,
  • il lifting del sopracciglio , 
  • il lip lift.

Diciamo che, se si tratta di interventi che riguardano il viso, si possono associare quanti interventi vogliamo. Personalmente invece  non sono tanto d’accordo nell’associare ad un  lifting completo, interventi sul corpo che richiedono molto tempo. Si perde di lucidità e si rischia di tralasciare i dettagli.

E’ ben precisare che l’invecchiamento non avviene contemporaneamente nello stesso modo in tutto il viso.  E quindi  è chiaro che non è  detto che gli interventi debbano essere effettuati tutti nello stesso momento. C’è chi invecchia prima nella zona perioculare e che  quindi necessita inizialmente di una blefaroplastica, ma non ha ancora un cedimento tale da richiedere anche un lifting completo. O viceversa. L’intervento va sempre personalizzato e si interverrà quindi laddove è necessario in quel momento.  L’importante è  mantenere l’armonia, sempre. 

Se il viso necessità di volume cosa utilizza?  Il lipofilling?

Personalmente  quando il viso è molto smagrito, per gli zigomi, per ridonare la convessità perduta, utilizzo il radiesse, che impianto durante l’intervento, immediatamente prima di iniziare la procedura di lifting. Questo perché, quando il viso  ha perso molto volume, pur distendendo la pelle, la zona zigomatica tenderà e rimanere piatta. Anzi l’appiattimento potrebbe addirittura accentuarsi.

Nelle altre zone del viso invece il lipofilling va benissimo, anche come rivitalizzante. 

Perchè nella zona  zigomatica utilizza il Radiesse invece del grasso?

Nella zona zigomatica preferisco utilizzare il Radiesse perchè ha una durata maggiore rispetto al grasso. 

La scelta di non utilizzare  il grasso deriva essenzialmente  dal fatto che:

  • non si  conosce mai con certezza la percentuale di grasso che può attecchire e rimanere in sede,  
  • gonfia parecchio. Il rischio sarebbe quindi quello di avere un  gonfiore eccessivo non tanto per il lifting quanto per il grasso. E ritardare la guarigione.

Quindi, contestualmente al lifting, utilizzo il lipofilling,  laddove ce ne sia necessità, ma non nella zona zigomatica.

Inoltre, eventualmente, nel caso in cui dopo il lifting, si notasse la necessità di volumizzare ulteriormente, lo si può sempre fare successivamente all’intervento. Si tratta di un semplice impianto da effettuare con cannula. 

Quali sono le altre tecniche  di lifting che si possono effettuare in alternativa al lifting vettoriale?

Le altre  tecniche sono:

 Litfing sottoperiosteo: pur trattandosi di una metodica che consente buoni risultati è molto più invasiva, in quando vengono scollati i tessuti molli dalle ossa del volto, risollevati e riposizionati. Non consente alcun vantaggio estetico rispetto alle tecniche sottomuscolo-fasciali, a confronto con le quali implica molti più disagi per il paziente ed una convalescenza decisamente più lunga.

Lifting frontale: è una metodica che tende a determinare un innaturale innalzamento delle sopracciglia, arrecando un aspetto artificioso. È stato sostituito dalla tossina botulinica, meno invasiva e con risultati molto più naturali se utilizzata in modo corretto.

Lifting endoscopico: questa tecnica permette risultati apprezzabili, esclusivamente sulla fronte e sulle tempie. Non è in grado di agire sulla parte bassa del viso e sul collo, che sono le parti più importanti nel ringiovanimento di un viso.

Ma se effettuando un lifting si volesse intervenire anche sulla fronte qual’è  attualmente  l’ intervento che consente migliori risultati?

 Premesso che con l’avvento del Botox ormai il lifting della fronte non viene più eseguito, ritengo che eventualmente un  intervento efficace da eseguire potrebbe essere  il lifting endoscopico, che serve per distendere la zona e sollevare il sopracciglio. Viene eseguito praticando sulla sommità della fronte quattro o cinque incisioni di un centimetro e mezzo, che non lasciano cicatrici. Da qui viene introdotta una piccola telecamera  che riproduce su di un monitor la visione di quanto accade sotto la pelle, consentendo cosi di riposizionare i tessuti profondi.

A mio avviso, pur   trattandosi di  un bellissimo intervento, molto complesso, molto tecnico, richiede molto tempo per essere eseguito  e  risolve solo ed esclusivamente  il rilassamento della parte superiore del viso, quando in realtà la parte in cui maggiormente si concentra l’invecchiamento è quella del terzo medio inferiore. Ed è quindi quella la zona sui cui si dovrà soprattutto intervenire chirurgicamente per ringiovanire un volto, utilizzando la procedura classica del lifting. A questo punto, diventa impossibile, in uno stesso intervento poter eseguire due interventi sul viso entrambi  lunghi e complessi.  Ritengo quindi, sia molto più importante  concentrarsi principalmente sul terzo inferiore del viso ed eseguire, laddove si presenti la necessità, eventualmente un  lifting del sopracciglio, molto piu veloce e semplice del lifting endoscopico. 

Quindi per ringiovanire un viso è fondamentale:

  • agire su collo e zona mandibolare,
  • eseguire una  blefaroplastica, lifting del sopracciglio ed eventuale cantoplastica per il terzo medio superiore. O  utilizzare semplicemente  il Botox.

Quindi mi pare evidente che la tossina botulinica abbia ormai soppiantato il lifting della fronte.  Lei cosa ne pensa? E’ d’accordo nell’adottare questa soluzione?

Assolutamente sì, sono perfettamente d’accordo. Quando inventano qualcosa che può sostituire un intervento chirurgico, purché sia efficace, sono il primo ad essere favorevole. E’ assolutamente sbagliato pensare che un chirurgo voglia effettuare un intervento chirurgico, sempre, in ogni caso. Se esiste qualcosa che è efficace senza punti, suture, medicazioni, anestesia, siamo ben felici di poterlo utilizzare.

Inoltre, dal punto di vista economico, è anche più profittevole. Tutto sommato la medicina estetica, non consentendo risultati definitivi, ma solo temporanei, fa sì che il paziente abbia la necessità di ritocchi continui e una manutenzione periodica che per il medico diventa molto vantaggiosa dal punto di vista economico.

Personalmente, io utilizzo pochissimi strumenti di medicina estetica quindi, una volta che ho effettuato un lifting un paziente per 10 anni non lo vedo più. 

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