Il face lifting: intervista al dott. Paolo Santanchè

Differenza tra lifting e minilifting, lifting vettoriale ultrasonico, short lifting, posizione delle incisioni nel lifting

Spesso si sente parlare di Minilifting. Che differenza c’è tra lifting e minilifting?

Dipende da cosa si intende con questo termine “Minilifting”. Quello che una volta era considerato minilifting, era il lifting del terzo superiore del viso. Intervento che peraltro, non ho mai  compreso fino in fondo  in quanto l’invecchiamento si concentra essenzialmente  nel terzo medio inferiore quindi zona mandibolare e collo. Se per minilifting invece  si intende un lifting eseguito a metà o comunque “fatto poco” in cui non si toccano le strutture sottostanti alla pelle, vale quello che ho detto precedentemente: è un intervento che non serve a niente.

Ritengo che chi si reca in sala   operatoria  e si sottopone ad un intervento chirurgico debba ottenere,  stante le condizioni di base, il massimo da quell’intervento. Non ha senso sottoporsi ad un lifting per ottenere un risultato “cosi, così”. Vale quello che dicono gli americani “miniintervento = minirisultato

Personalmente ho deciso di creare due tipologie di lifting: 

  • lo short lifting,
  • il lifting  tri-vettoriale ultrasonico.

Quando parlo di short lifting intendo un intervento in cui non viene interessata la zona temporale. Tecnicamente non c’è alcuna differenza tra lifting completo è uno short lifting. È chiaro che la differenza dipende principalmente dall’età e dal livello di invecchiamento della paziente.

Cosa s’intende per lifting tri-vettoriale ultrasonico?

E’ un lifting in cui utilizzo una  tecnica con la quale vengono riposizionati SMAS e Platisma mediante:

  • trazioni fisiologiche differenziate per ogni parte del viso e del collo (praticamente opposte a quelle che hanno causato l’invecchiamento),
  • minimo scollamento cutaneo,
  • nessuna trazione della pelle.

Questa  tecnica, prevedendo una tensione dei tessuti contrapposta a quella tipica delle tre primarie linee di rilassamento, riuscirà a ricreare le linee del volto ragionevolmente sovrapponibili a come erano una decina di anni prima, con un risultato molto  naturale. La pelle, con questa tecnica,  viene poco traumatizzata e sollecitata pochissimo. Di fatto, restando aderente alle strutture sottostanti del Platisma e  dello SMAS, che sono  quelle sottoposte a  riposizionamento,  ne segue la  risalita e la distensione.

Questo fatto è ben visibile in un video di un lifting pubblicato sulla mia pagina YouTube che consiglio di vedere a chi non si impressiona. Nel video si vede bene come la pelle a fine intervento si riposiziona esattamente sopra le strutture sottostanti senza essere minimamente tirata, ma solo appoggiata.

Inoltre da  diversi anni abbiamo associato al lifting trivettoriale ultrasonico una tecnologia denominata “Harmonic Ultracision” grazie alla quale possiamo separare i tessuti senza l’utilizzo di classici bisturi o forbici, ma attraverso gli ultrasuoni. La sinergia delle due tecniche rende l’intervento  mini-invasivo.

Cosa s’intende per short lifting?

Lo short lifting è l’intervento ideale quando  il rilassamento cutaneo del viso è agli inizi, il cedimento della cute mandibolare è appena percepibile e quello del collo riguarda solo l’angolo cervico-mandibolare, insomma, quando apparentemente è ancora quasi tutto a posto, ma il viso sta cominciando a perdere lo smalto e la tonicità dei trent’anni e il rilassamento si nota solo in certe posizioni (per esempio col viso rivolto verso il basso, come quando guardiamo la nostra immagine riflessa da uno specchio posato sul tavolo) lo short lift è la soluzione del problema.

Tecnicamente viene eseguito nello stesso modo di un  lifting trivettoriale ultrasonico. E solo più contenuto nella sua estensione:

  • anteriormente si ferma alla basetta e non coinvolge la regione temporale,
  • posteriormente si ferma dietro l’orecchio e non riguarda  la regione occipitale,

Anche gli scollamenti sono ridotti. Si tratta di una tecnica che consente di ridurre i tempi di ricovero, la convalescenza e i costi di intervento e ricovero, pur garantendo un risultato naturale, solido e duraturo.

Cicatrici nello short-lifting

Dove vengono effettuate le incisioni per il lifting del viso?

Le incisioni per il lifting del viso vengono effettuate in zone del volto che non sono visibili dopo l’operazione:

  • ai lati dell’orecchio, sulla parte anteriore del viso
  • dietro  l’orecchio,
  • all‘attaccatura dei capelli,

Idealmente, mediante l’incisone posta dietro l’orecchio viene tolta la pelle eccedente del collo, e mediante quella anteriore  quella del viso. La lunghezza e l’estensione delle incisoni dipende dal tipo di lifting che deve essere  eseguito, se  completo o short.

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