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Migliorare la micorugosità e la qualità cutanea delle braccia con un protocollo combinato: peeling BioRePeelCl3 e Carbossiterapia. L’esperienza di Francesca

Indice

Cosa è e quale ruolo svolge l’acido Tricloracetico

Il tricloracetico (TCA) è un acido a penetrazione epidermica progressiva e la cui profondità d’azione è correlata all’intensità del frost (vedi sopra) che si verifica.

In base alla concentrazione d’uso può svolgere la sua azione sugli strati più superficiali della cute o arrivare fino al derma papillare favorendo il rinnovamento cellulare.

La profondità a cui arriva il TCA nella pelle a seconda del livello di concentrazione

Il TCA induce una cascata biochimica che provoca:

  • un’attivazione pre-infiammatoria in risposta allo stress acido,
  • attivazione dello Skin Stress Response System,
  • produzione di fattori di crescita.
La cascata biochimica indotta dal TCA

Al 10-25% viene utilizzato per peelings superficiali per migliorare :

  • la microrugosità e contrastare i primi segni dell’invecchiamento,
  • l‘incarnato e rendere la pelle più luminosa,
  • l’aspetto delle cicatrici da acne e le smagliature,
  • i pori dilatati.

Al 35-50%, produce un’esfoliazione molto più importante che raggiunge gli strati più profondi della pelle a cui può seguire anche astensione dalla vita sociale. Viene utilizzato per

  • eliminare le cicatrici da acne profonde,
  • per attenuare le rughe,
  • migliorare le macchie,
  • ricompattare la pelle e ridurre la lassità

Cosa è e quale ruolo svolge l’acido lattobionico

L’Acido Lattobionico  è una molecola che presenta varie caratteristiche:

  • un elevato potere  igrospico e quindi  ha un ottime  proprietà idratanti. Sulla pelle trattiene l’acqua atmosferica insieme a quella contenuta nel cosmetico con legami molto forti, formando un film superficiale simile a quello prodotto dai glicosamminoglicani, che limita la disidratazione, agendo come  emolleinte e protettivo.
  • inibisce la formazione dei radicali liberi. Esercita un’attività antiossidante ed è particolarmente utile nella cosmesi antiage e per prevenire l’invecchiamento cutaneo
  • previene e riduce i danni legati all’esposizione al sole (photoaging): è in grado di bloccare la produzione delle metalloproteinasi cutanee (MMPs) che si formano durante la fotoesposizione a causa della stimolazione dei raggi UV e durante il fisiologico processo di invecchiamento cutaneo, impedendo la degradazione delle proteine cutanee come il collagene, l’elastina e soprattutto l’acido jaluronico,
  • facilita i processi riparativi dell’epidermide in seguito a danni e ferite,
  • migliora l’aspetto della pelle, rendendola luminosa e uniforme. Infatti come gli altri alfa idrossiacidi (Glicolico, Lattico, Malico, Tartarico e Citrico) l’Acido lattobionico è efficace nel regolarizzare il processo di cheratinizzazione promuovendo il ricambio cutaneo e il rinnovo cellulare se pur più delicatamente rispetto agli alfa idrossiacidi,
  • riduce l’indice di melanina della pelle, se applicato quotidianamente, esplicando anche un lieve effetto schiarente,
  • è un buon chelante del ferro.

L’acido Lattobionico è

  • un esfoliante delicato,
  • non è irritante, ed è ben tollerato anche dalle pelli sensibili, anche quelle soggette ad acne, rosacea e couperose.
La struttura dell’acido lattobionico

Cosa è quale ruolo svolge l’acido salicilico

Acido salicilico è un (beta-idrossiacido – BHA) con proprietà:

  • cheratolitiche, antisettiche e cicatrizzanti,
  • che favoriscono l’esfoliazione e il rinnovamento cellulare.

Non influenza le altre proteine cutanee, rendendolo ben tollerato dall’organismo.

Meccanismo d’azione dell’acido salicilico

Cosa è e quale ruolo svolge l’acido gamma-Amminobutirrico (GABA)

L’acido gamma aminobutirrico è un amminoacido non essenziale  che agisce come neurotrasmettitore inibitore del sistema nervoso centrale.

L’azione del GABA sulla pelle

Promuove la sintesi di collagene grazie all’inibizione delle metalloproteinasi cutanee (MMPs), enzimi in grado di degradare le proteine.

L’utilizzo del GABA, comportando un rilassamento del sistema nervoso, consente un conseguente rilassamento dei muscoli responsabili delle rughe sottili mimiche.

Cosa sono e quale ruolo svolgono l’acido tartarico e l’acido citrico

Acido tartarico è un potente antiossidante, ed è utilizzato per il suo effetto schiarente ed esfoliante.

E’ usato per la sua azione cheratolitica, in quanto riduce le adesioni dei corneociti. E’ molto efficace nel trattamento di:

  • pelle secca,
  • anelastica,
  • acne,
  • punti neri.

L’acido citrico ha proprietà

  • antiossidanti,
  • esfolianti e cheratolitiche,
  • rigenerante e astringente sui pori dilatati.
Meccanismo d’azione dell’acido tartarico e dell’acido citrico

Cosa sono e quale ruolo svolgono la glicina, la prolina, l’idrossiprolina e l’arginina

L’idrossiprolina  è un amminoacido presente solo nel collagene e rappresenta il 57% di tutto il collageno dell’organismo contenuto nello scheletro. Aumenta e supporta la sintesi di ceramidi, attivato la proliferazione di cheratinociti e la produzione di collagene nei fibroblasti.

La struttura chimica della glicina, prolina e dell’idrossiprolina

La Glicina, la Prolina, l’Arginina sono amminoacidi non essenziali, che il nostro organismo produce autonomamente in base al proprio bisogno.

Gli amminoacidi suddivisi tra essenziali e non essenziali

La glicina è un amminoacido non essenziale più abbondante nel collagene (35%). Ha proprietà idratanti, antiossidanti e rigeneranti.

La prolina è un amminoacido non essenziale fondamentale nella sintensi del collagene. Ha proprietà elasticizzanti ed è indicato per pelli anelastiche e invecchiate.

L’arginina un aminoacido non essenziale con funzioni trofiche e idratanti per la pelle:

  • è coinvolta nella circolazione sanguigna,
  • aiuta nella regolazione di processi biochimici come la sintesi di proteine e macromolecole (collagene, elastina, cheratina),
  • è modulatore biochimico dell’acido tricloroacetico e substrato fondamentale nella produzione di NO Ossido nitrico che modula la trasmissione nervosa e neuro muscolare,
  • promuove l’angiogenesi, la riepitelizzazione cutanea e la produzione del fattore di crescita cutanea.
Gli effetti della glicina della prolina e dell’arginina

Quale ruolo svolgono la vitamina C e la vitamina B2

La vitamina C è cofattore essenziale nella sintesi del collagene. Importante antiossidante cellulare, protegge dai radicali liberi (ROS, reactive oxygen  species) e rigenera altre molecole antiossidanti.

La Vitamina B2 o riboflavina, è una vitamina idrofila necessaria per il normale trofismo cutaneo. E’ coinvolta in un ampio numero di reazione metaboliche e:

  • contribuisce all’attivazione di altre vitamine,
  • aiuta a contrastare i ROS e accelera la crescita e la rigenerazione cellulare.

La sua mancanza provoca un’alterazione funzionale della cute.

Il meccanismo d’azione della vitamina B2
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