Cosa è e a cosa serve il SEFFILLER
Il SEFFILLER è un trattamento mininvasivo di medicina estetica autologa rigenerativa che grazie al prelievo di una piccola parte di tessuto adiposo ha la finalità di:
- correggere alcuni inestetismi,
- curare e prevenire l’invecchiamento dei tessuti.

Cosa s’intende per medicina rigenerativa
La medicina rigenerativa si pone come obiettivo principale la riparazione di organi e tessuti danneggiati da eventi patologici, invecchiamento o traumi, in maniera da ripristinare o migliorarne il loro funzionamento biologico.
La medicina rigenerativa si avvale di strategie mediche quali fattori di crescita, supporti biologici e sintetici (scaffold) e dello straordinario potenziale di un particolare tipo di cellule: le cellule staminali
Gli studi hanno dimostrato che il tessuto adiposo, ossia il nostro grasso, rappresenta una risorsa notevole da cui poter estrarre le cellule staminali mesenchimali adulte da utilizzare per rigenerare i tessuti.
Lo scopo è quello di restituire funzione e integrità a tessuti danneggiati, attraverso l’impiego di quello che il nostro stesso corpo produce.
Quali sono le caratteristiche del tessuto adiposo
Gli studi scientifici hanno dimostrato che il tessuto adiposo, ossia il nostro grasso, è ricchissimo in cellule staminali mesenchimali adulte e rappresenta una risorsa notevole da cui poterle estrarre da utilizzare per rigenerare i tessuti.
Lo scopo è quello di restituire funzione e integrità a tessuti danneggiati, attraverso l’impiego di quello che il nostro stesso corpo produce
Perchè utilizzare le cellule staminali mesenchimali adulte di origine adiposa in chirurgia plastica ed estetica
La Chirurgia Plastica ed Estetica è stata una delle prime branche della Medicina che ha iniziato a sfruttare le caratteristiche delle ADSC per:
- la capacità di accelerare e migliorare la cicatrizzazione,
- per rigenerare la cute e ripristinare i volumi grazie alla differenziazione adipocitaria e fibroblastica.
Nel campo della Chirurgia Estetica, sono state messe a punto numerose procedure di lipofilling e negli ultimi anni sono fiorite svariate tecniche di Micro and Nano fat graft che, innestando cluster (pezzettini di tessuto) cellulari di dimensioni sempre più ridotte, garantiscono:
- un maggior attecchimento cellulare,
- una maggior azione rigenerativa delle ADSC contenute nella frazione stromale (SVF) del tessuto adiposo.
Le vecchie tecniche, alcune delle quali tuttora in uso, prevedono una notevole manipolazione del tessuto prelevato, per ridurre le dimensioni dei cluster cellulari, al fine di rendere il tessuto da innestare il più fluido possibile. Il quale deve essere tanto più fluido a seconda della zona in cui deve essere infiltrato.
SEFFI, MICROSEFFI e SEFFILLER: quali differenze
Nel 2015 il dott Alessandro Gennai ha pubblicato la sua tecnica di Tissue graft S.E.F.F.I. (Superficial Enhanced Fluid Fat Injection), che nel 2017 è stata integrata con la pubblicazione della tecnica di MicroS.E.F.F.I. a queste sono sono seguite altre pubblicazioni che mostrano i vari campi di applicazione della metodica e come questa possa essere integrata con altre procedure di medicina estetica.

Per rendere la procedura semplice e standardizzata e appannaggio non solo del chirurgo, ma anche utilizzabile dal medico estetico AMBULATORIALMENTE, il dottor Gennai ha ideato SEFFILLER® il primo e unico device ambulatoriale, monouso, che fornisce tutto il necessario per il prelievo, la processazione e l’immediato trasferimento del tessuto adiposo contenente ADSC. Il Seffi e il microseffi sono tecniche mininvasive, ma chirurgiche in cui si esegue il prelievo del tessuto con cannule che hanno calibro e fori diversi per ottenere un aspirato di fluidità differenti (nanofat o microfat).

Tali tecniche, grazie all’utilizzo di una speciale microcannula di calibro ancor più piccolo, si sono evolute nella tecnica SEFFILLER®, con marchio CE, in cui è possibile, con una speciale cannula di calibro ancor più piccolo, selezionare i cluster cellulari di dimensioni ridotte (0,8 mm) nella fase di prelievo. Di fatto è possibile prelevare il tessuto, che poi deve essere reiniettato già alla fluidità corretta . In tal modo si evita ogni manipolazione successiva che con altre tecniche si rende necessaria per fluidificare i tessuti da trasferire.
Quali sono le Caratteristiche del SEFFILLER®
Gli studi hanno mostrato che il tessuto prelevato con la tecnica SEFFILLER® è naturalmente ricco di cellule staminali mesenchimali (ADSCs) e cellule vasculo stromali (SVF).SEFFILLER® grazie alla guida brevettata, fa sì che la Terapia Rigenerativa sia:
- SEMPLICE,
- SICURA,
- RAPIDA,
- EFFICACE.

SEFFILLER® permette:
- il prelievo del tessuto nel modo meno traumatico possibile per il tessuto e per il paziente,
- il prelievo del tessuto adiposo nel piano più superficiale possibil eche consente di ottenere un tessuto più ricco in termini di cellule staminali mesenchimali (ADSC),
- il prelievo di cluster cellulari contenenti adipociti, tessuto stromale (SVF) e cellule staminali mesenchimali (ADSC) di dimensioni ridotte per favorirne l’attecchimento nel sito ricevente,
- una minima manipolazione del tessuto prelevato per conservare la maggior vitalità cellulare possibile ed evitare l’utilizzo di device (filtri o griglie) per la frammentazione tissutale,
- una procedura che riduca al minimo le complicanze da prelievo quali ematomi, sieromi, infezioni e irregolarità cutanee,
- di impiantare un tessuto sufficientemente fluido da poter essere infiltrato con aghi o cannule sottili in modo da limitare al massimo i possibili traumi per il sito ricevente.

Quali sono le particolarità del grasso ottenuto
Dalla processazione, che dura pochi minuti, si ottiene un prodotto cellulare microframmentato costituito:
- da cluster adiposi perfettamente integri di dimensioni molto piccole in modo tale da rendere più facile l’attecchimento post impianto. Per poter continuare ad essere vitali, infatti, le cellule trapiantate devono aderire al tessuto in cui vengono infiltrate, cosa che può avvenire solo se le dimensioni dei frammenti non superano il millimetro,
- da un elevata concentrazione di cellule staminali mesenchimali e periciti (cellule perivascolari che si trovano, “aggrappate” alla superficie esterna dei capillari).
Quali sono le differenze tra lipofilling e e la tecnica SEFFILLER
Quando si parla di Lipofilling si parla di innesto di tessuto adiposo in cui:
- il prelievo avviene con un sistema analogo a quello della liposuzione, con cannule di dimensioni simili a quelle utilizzate per questa tecnica (di diametro e fori importanti),
- il tessuto viene manipolato attraverso griglie e/o filtri, per cercare di estrarre le cellule staminali mesenchimali e rendere fluido il tessuto prelevato (i cui cluster sono di circa 1,5 millimetri) e adatto ad essere iniettato
- l’innesto avviene nei piani profondi
Nel SEFFILLER® invece si riesce:
- a prelevare, con speciali cannule di diametro sottile e fori molto piccoli, direttamente cellule staminali mesenchimali presenti nel tessuto adiposo, che non sono adipociti, ma che hanno capacità rigenerativa,
- ad ottenere cluster molto piccoli e quindi fluidi , che possono essere, una volta lavati, subito reimpiantati senza nessun tipo di manipolazione.
Inoltre è importante sottolineare che l’obiettivo del:
- lipofilling è innestare adipociti maturi nei piani profondi per dare volume
- del SEFFILLER è innestare in piani superficiali per “seminare “cellule della frazione vasculo stromale (SVF ) e staminali mesenchimali (ADSC).


Questa assenza di manipolazione ovviamente rende la tecnica molto efficace in termini di:
- mantenimento di vitalità delle cellule,
- di numero di cellule staminali,
- di attecchimento.
Come avviene il trattamento SEFFILLER®
Come avviene il trattamento attraverso la tecnica SEFFILLER® è ben visibile nel video pubblicato in cui racconto l’esperienza di mia mamma con il trattamento.

Si tratta di una procedura sicura e indolore.
Il trattamento, AMBULATORIALE, prevede la somministrazione di una piccola quantità di anestetico locale nella zona di prelievo quindi, con specifiche microcannule, viene prelevato il tessuto ricco di cellule progenitrici, il quale, una volta lavato dall’anestetico (leggermente citotossico), è già pronto per essere iniettato, con cannula o ago, come se fosse un filler.
Quali sono le fasi importanti del trattamento
La vera innovazione di tale sistema consiste nella modalità di aspirazione del grasso e della sua successiva processazione.
Importanti, al fine di ottenere l’innesto autologo di tessuto adiposo più qualificato e vitale possibile, sono le fasi di:
- lipoaspirazione del grasso che deve avvenire in modo tale da provocare un minor trauma possibile al tessuto adiposo prelevato. Per questo motivo vengono utilizzate cannule sottili a punta smussa appositamente progettate. Utilizzando pochi passaggi è possibile raccogliere qualche circa 15/20 ml di tessuto adiposo,
- processazione del grasso che deve essere manipolato il meno possibile. Con questa tecnica infatti il tessuto adiposo aspirato viene semplicemente lavato con acqua fisiologica. Questo consente di minimizzare qualsiasi azione traumatica al grasso aspirato, mantenendonela vitalità e quindi la capacità di attecchimento e rigenerativa .

Infatti è importante ricordare che il grasso deve essere manipolato il meno possibile. Meno si manipola, più le cellule attecchiscono e hanno capacità rigenerative.



