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Il cocktail anti-aging iniettabile firmato Ascanio Polimeni: la mia esperienza

By 7 Ottobre 2021 No Comments

L'epitalamina

L’epitalamina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale (1) in grado di stimolare   la produzione di melatonina e altre sostanze che agiscono come neurotrasmettitori e neuromodulatori.

Cosa è la ghiandola pineale e qual è la sua funzione

La  pineale è una ghiandola  posta al centro del cervello che sembra essere l’orologio biologico della vita e racchiudere il segreto della longevità.  Essa appartiene all’ipotalamo.

Le sue cellule, producono oltre all’epitalamina, la melatonina che regola i ritmi biologici (sonno-veglia).

Ha inoltre diverse proprietà fondamentali, regola:

  • il controllo dello sviluppo sessuale,
  • la stimolazione del sistema immunitario,
  • la produzione di altri ormoni.

Con l’invecchiamento la funzionalità della ghiandola pineale diminuisce e questo fenomeno è parzialmente responsabile delle problematiche legate all’età (2).

Quindi da una parte abbiamo la ghiandola Pineale che regola la  longevità e la salute,  dall’altra l’epitalamina che proteggendo  e migliorando la funzione della pineale, contribuisce ad estenderne la salute e la longevità.

Epitalamina e telomeri

Tra le molte teorie sull’invecchiamento, una delle più accreditate, è quella che ipotizza che il motivo per cui noi invecchiamo sia da ricercare nel progressivo accorciamento dei telomeri che contengono il nostro DNA.

Come già osservato negli articoli Lumity: l’antiaging che combatte le 9 cause dell’invecchiamento e Attività fisica intensa: elisir di lunga vitai telomeri sono dei piccoli segmenti di DNA (come dei piccoli cappucci) che si trovano alla fine di ogni cromosoma e hanno la funzione di proteggere il DNA stesso.

Potremmo visualizzarli come simili ai rinforzi di plastica posti alle estremità dei lacci di una scarpa. I telomeri evitano che il DNA si sfilacci durante il processo di divisione cellulare, come i rinforzi di plastica fanno con i lacci da scarpe.

Ad ogni processo di replicazione cellulare, la lunghezza dei telomeri si riduce. Quando i telomeri scendono sotto una soglia critica, le cellule non riescono più a riprodursi correttamente, invecchiano e muoiono. Nel corso della vita quindi, i telomeri, diventano sempre più corti e questo accorciamento si è rivelato essere la causa principale dell’invecchiamento. Si ritiene inoltre che l’accorciamento dei telomeri, che avviene naturalmente con l’età, sia associato a malattie cardiovascolari, al diabete e ad alla maggior parte dei tumori.

In questo grafico notiamo come i telomeri si accorcino sempre di più con l’età fino a che le cellule smettono di dividersi e replicarsi

In questo grafico notiamo come i telomeri si accorcino sempre di più con l’età fino a che le cellule smettono di dividersi e replicarsi

Tuttavia, vi è un enzima, la telomerasi, che inverte la degradazione dei telomeri. La telomerasi consente la sintesi e la crescita dei telomeri e, inoltre, la riparazione del DNA. Ma, con il tempo, la sua produzione diminuisce. Utilizzando una  sostanza capace di attivare la telomerasi, ci si potrebbe aspettare che le cellule superino il limite critico e continuino a replicarsi. In questo modo, quindi, riusciremmo a sfuggire all’ inevitabile meccanismo che comporta l’invecchiamento.

Secondo alcune ricerche, esisterebbero in natura, alcune sostanze che sembrerebbero in grado di innescare la telomerasi.
Ebbene l’Epitalamina sembra essere una di queste e, secondo quanto è emerso da innumerevoli studi, induce i cromosomi a produrre telomerasi, provocando di fatto un allungamento dei telomeri.

L’epitalamina può essere quindi considerata una sostanza che attiva  la telomerasi.

Dall’epitalamina all’epitalon

Visti gli effetti sorprendenti  dell’epitalamina il dott Khavinson cominciò a cercare di realizzare in laboratorio una versione sintetica dell’ormone, che fu denominata Epitalon e successivamente brevettata.

Le ricerche, risalenti agli anni ’60 (iniziate dal professor Vladimir Dilman dello stesso istituto con sede a San Pietroburgo), avevano  dimostrato che i peptidi sono coinvolti nel trasferimento genetico di informazioni biologiche che portano alla sintesi di proteine. Usando questa scoperta come base per la sua ricerca, e con l’obiettivo di rigenerare i tessuti per ripristinare le funzioni degli organi danneggiati dall’età, Khavinson e il suo team iniziarono il loro lavoro decenni fa, ideando un metodo per l’isolamento e la purificazione di piccoli peptidi estratti da vari organi di origine animale. (2)

Somministrando il peptide che aveva isolato agli animali (e successivamente agli esseri umani), Khavinson scoprì che gli estratti di del peptide stesso producevano effetti rigenerativi nelle cellule e nei tessuti dell’organo da cui il particolare peptide era originariamente derivato (5). Ad esempio, i peptidi derivanti dal timo  aveva aumentato le difese immunitarie (2,6) e i peptidi pinealici avevano  indotto la ghiandola pineale a produrre melatonina.

L’utilizzo di preparati peptidici ottenuti da altri organi  (retina, prostata, corteccia cerebrale, ghiandola surrenale, fegato, ecc.) avevano tutti dimostrato effetti benefici sulla condizione e sulla funzione della rispettiva ghiandola, organo o tessuto (6).

Sorprendentemente, fu dimostrato che i peptidi isolati da organi di animali giovani erano in grado di attivare  la sintesi proteica e ripristinare  le funzioni degli organi danneggiati  dall’invecchiamento (2).

Ad esempio, peptidi come l’epitalon avevano migliorato diversi aspetti della disfunzione endocrina legata all’età:

  • ripristinando la funzione riproduttiva e la fertilità in vecchi ratti femmina che avevano subito un processo equivalente alla menopausa nelle donne (1) ,
  • aumentando la produzione di melatonina notturna, normalizzando la secrezione giornaliera di cortisolo, diminuendo i livelli di glucosio e insulina nelle scimmie rhesus anziane(8).

Egli dimostrò, inoltre, in uno studio pubblicato su Bulletin of Experimental Biology and Medicine, a giugno 2003, Epithalon peptide induces telomerase activity and telomere elongation in human somatic cells che l’Epitalon attiva l’enzima telomerasi e che, quindi, i telomeri si allungavano con la somministrazione del peptide.

Interessanti le conclusioni  a cui giunse uno studio comparativo randomizzato del 2011 condotto da Korkushko O. et altri,  sull’efficienza del geroprotettore peptidico della ghiandola pituitaria in pazienti anziani con sistema cardiovascolare in rapido invecchiamento. In tre anni 39 pazienti coronarici avevano ricevuto, oltre alla terapia di base, cicli regolari di epitalamina, mentre 40 pazienti coronarici (gruppo di controllo) avevano ricevuto la sola terapia di base. Il trattamento a lungo termine con epitalamina (6 cicli in 3 anni) ha:

  • rallentato l’invecchiamento del sistema cardiovascolare,
  • normalizzato il ritmo circadiano della produzione di melatonina,
  • migliorato il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi.

Una mortalità significativamente più bassa riscontrata nel gruppo di pazienti trattati con epitalamina in parallelo con la terapia di base ha indicato anche un effetto geroprotettivo del preparato peptidico della ghiandola pineale.

 

Quali sono gli effetti dell’Epitalamina

L’Epitalamina è un bioregolatore naturale che non allunga “semplicemente” la vita, ma  ha dimostrato di avere effetti benefici sull’organismo svolgendo azione:

  • antitumorale. In esperimenti sui topi, i dati dimostrano chiaramente un effetto inibitorio sull’espressione di alcuni geni che contraddistinguono il  cancro mammario (adenocarcinoma mammario); inoltre, riduce la proliferazione dei tumori del colon e aumenta l’apoptosi (suicidio) delle cellule del cancro del colon nei ratti,
  • preventiva delle malattie legate all’età come  malattie cardiovascolari e demenza
  • di regolazione del sonno: esperimenti sulle scimmie anziane hanno infatti  dimostrato che l’epitalon svolge effetti sulla produzione di melatonina e cortisolo. Melatonina e cortisolo sono ormoni prodotti naturalmente che, come sappiamo, regolano il ciclo sonno-veglia, (7),
  • protettiva sulla vista preservando la struttura morfologica della retina nei casi di retinite pigmentosa, una malattia degenerativa congenita,
  • protettiva sul sistema immunitario attraverso la stimolazione alla produzione di linfociti T, uno degli agenti di protezione più importanti contro le infezioni batteriche e le cellule microbiche. Negli anziani, la produzione di linfociti T diminuisce, e questo spiega la loro vulnerabilità alle infezioni.
  • protettiva sugli organi riproduttivi femminili: l’epitalon si è dimostrato infatti  in grado di correggere il deterioramento dei cicli riproduttivi nei ratti.

I vantaggi dell’epitalamina  includono inoltre:

  • un aumento significativo dei livelli di energia,
  • il miglioramento della salute e dell’aspetto della pelle,
  • il mantenimento della massa muscolare e prevenzione della Sarcopenia,
  • il miglioramento della rigidita’ articolare.

In studi multipli, è stato dimostrato che il trattamento a lungo termine con vari peptidi, Epitalon e Thymalin (estratto dalla ghiandola Timo), aumenta la durata della vita degli animali fino al 40% e riduce significativamente i tassi di mortalità negli esseri umani in età avanzata, migliorando la funzione fisiologica, le prestazioni fisiche e la salute generale.

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