Plenhyage XL: l’iniettabile a base di polinucleotidi che rigenera le cute. La mia esperienza

BOX RIASSUNTIVO

Plenhyage XL è un prodotto iniettabile biorigenerante  a base di polinucleotidi (PDRN).

E’ disponibile in due formulazioni:

  • Medium: contiene 20 mg di polinucleotidi per ml,
  • Strong: contiene 25 mg di polinucleotidi per ml.

Si tratta del prodotto con la maggior concentrazione di polinucleotidi ad oggi presente sul mercato.

I polinucletidi sono sostanze che svolgono varie funzioni:

  • riparatrice dei tessuti,
  • anti-ischemica,
  • antinfiammatoria
  • stimolano i fibroblasti a produrre elastina e collagene.

I Polinucleotidi  di Plenhyage XL  sono ricavati da sperma di Salmone estratto e purificato ad alta temperatura, procedura che permette di recuperare un principio attivo puro >95% con proteine ​​e peptidi inattivati.

Plenhyage XL è un prodotto molto versatile, proprio per la sua formulazione e le sue caratteristiche è  indicato in  pazienti:

  • che presentano un  fotoaging lieve-moderato,
  • con Fotoaging severo abbinando Plenhyage XL ad altri trattamenti, 
  • giovani  che presentano un pelle disidratata e che desiderano prevenire i segni dell’invecchiamento,
  • con cicatrici da acne o atrofiche,
  • che presentano alopecia androgenetica o diradamento e assottigliamento dei capelli,
  • che hanno eseguito o devono sottoporsi al trapianto di capelli,
  • che presentano smagliature.

Per come e’ formulato Plenhyage XL consente una rigenerazione cutanea complessiva.

Il trattamento con Plenhyage XL può essere eseguito su:

  • viso e collo,
  • decollete,
  • interno braccia,
  • cuoio capelluto.

Si consigliano due sedute da eseguire a distanza di 3/4 settimane l’una dall’altra.

Inoltre, a seconda delle problematiche della paziente, è possibile eseguire protocolli con  un numero di sedute e frequenza differente, in cui Plenhyage XL può essere alternato ed abbinato ad altre procedure quali:

  • tossina botulinica,
  • peeling
  • acido ialuronico debolmente cross linkato.

Plenhyage XL deve  essere iniettato nel derma  superficiale con ago, con la tecnica a microponfi.

Gli effetti collaterali conseguenti all’utilizzo di Plenhyage XL, comuni a qualunque trattamento iniettivo, possono riguardare:

  • eventuali lividi, molto rari  se il trattamento viene eseguito in modo corretto ossia molto superficialmente, 
  • leggero gonfiore della durata massima di 24 ore massimo, 
  • modesto arrossamento nella zona di iniezione,
  • ponfetti visibili per 24/48 0re.

Se  ben eseguito il trattamento non presenta  complicanze di nessun genere.

Non ci sono particolari controindicazioni all’utilizzo di Plenhyage XL a parte l’eventuale allergia al  polidesossiribonucleotide. 

Il prodotto è un dispositivo medico di origine naturale, biocompatibile. Dal punto di vista della sicurezza, gli studi hanno dimostrato l’assenza di tossicità  locale e/o sistemica.

La durata degli effetti del trattamento sono variabili e dipendono:

  • dal protocollo che, a seconda delle esigenze della paziente viene applicato,
  • dalla risposta individuale di ognuno. E questo sappiamo essere vero per tutti i trattamenti.

Una volta terminato il ciclo di trattamento sarebbe opportuno, per mantenere  i risultati, eseguire una seduta con Plenhyage XL una volta ogni 6/8 mesi.

Il trattamento ha un costo a seduta di:

  • 220 euro nel caso in cui venga utilizzato il Plenhyage XL MEDIUM, 
  • 250 euro, nel caso in cui venga utilizzato il Plenhyage XL STRONG. 

Esperienza personale MOLTO POSITIVA

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  • Bianca ha detto:

    tutti i bioriv. o biost. che vanno bene per collo e decolté sono i benvenuti!
    Dalle foto mi sembra di vedere grandi miglioramenti, però se dici che non è così allora non se ne fa nulla…

    • Faceboost ha detto:

      No guarda forse non hai capito. E’ un ottimo prodotto e io sono molto soddisfatta. Forse il migliore che abbia utilizzato insieme a profhilo. Ma le foto come ho spiegato non sempre sono attendibili. E in questo caso sono
      migliori della realtà. Ma resta un ottimo risultato

  • Bianca ha detto:

    dici che i risultati non sono così eclatanti…
    In ogni caso meglio se ti sei trovata bene e pensi di ripeterlo.

    • Faceboost ha detto:

      Non sono cosi eclatanti come da foto. Quello è il discorso. Sono molto buoni, ma se osservi la foto gridi al miracolo e non è così. Era per spiegare che le foto spesso sono ingannevoli

  • RAFFAELLA BONZANO ha detto:

    Ho letto con interesse l’articolo e chiedo: per chi come me è vegetariano, ha intorno ai 60 anni, esiste una terapia che simuli i risultati (più o meno…) del plenhyage?
    Grazie

    • Faceboost ha detto:

      Cara Raffaella. Puoi provare Profhilo. Sul blog trovi vari articoli su questo prodotto. A presto

  • Chiara ha detto:

    Grazie innanzitutto per l’interessante articolo!
    Rimane pero’ un dubbio, nell’intervista con la d.ssa Vari, il PDRN era incluso tra le sostanze che stimolano il collagene fibrotico:
    “Gli acidi nucleici sono normalmente presenti allʼinterno delle cellule e fuoriescono in seguito al danneggiamento di queste. Se nell’ambiente extracellulare o nella cellula ci sono acidi nucleici, significa che una cellula si è distrutta o è stata danneggiata. Parte quindi uno stimolo che richiede la riparazione del danno cellulare e la riparazione di questo danno è uno stimolo fibrotico. Iniettando PDRN, il fibroblasto viene quindi stimolato verso unʼazione di tipo riparativo e produce collagene fibrotico a compenso del danno biologico che ha causato la fuoriuscita di materiale dal nucleo delle cellule”

    Qua invece si sostiene che stimoli invece il collagene di tipo 3. Quale tesi è corretta?

    • Faceboost ha detto:

      Carissima Chiara, allora in medicina non c’è univocità di vedute soprattutto su questo fronte. Addirittura c’è chi sostiene che la fibrosi si ha solo se i trattamenti sono eseguiti in modo sconsiderato e senza rispettare le tempistiche corrette. Ad esempio la stessa cosa avviene per quanto riguarda il silicio. Alcuni sostengono che stimola collagene fibrotico, altri quello reticolare. Anche perchè per esempio all’estero questo dibattito non esiste. Detto ciò studi recenti fanno propendere per la tesi secondo cui i polinucleotidi stimolano collagene reticolare. Ma ti ripeto c’è molta confusione su questo fronte. A presto. Michela

  • Antonella ha detto:

    Molto interessante. Volevo sapere se c’è qualche bravo medico che utilizzi questo trattamento a Torino. Grazie!
    Antonella.

    • Faceboost ha detto:

      Prova a chiedere alla dottoressa Piersini. Probabile esegua il trattamento. Eventualmente scrivimi ancora che provo a chiedere. A presto

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