Ringiovanire le mani con un protocollo combinato in tre fasi. La mia esperienza

Il protocollo di ringiovanimento delle mani: la carbossiterapia

Cosa è la Carbossiterapia

La Carbossiterapia è un trattamento medico che consiste nell’iniettare anidride carbonica (CO2) sotto forma gassosa nel derma o nel tessuto sottocutaneo, a scopo terapeutico.

Come avviene il trattamento

L’anidride carbonica viene somministrata tramite un ago corto e sottile (il trattamento è ben visibile nel video pubblicato) collegato ad un tubicino che a sua volta è collegato ad un macchinario che eroga anidride carbonica medicale. L’erogazione del gas avviene in modo controllato, programmabile in funzione della problematica che si desidera migliorare e alla resistenza incontrata nei tessuti del paziente.
Si effettuano varie iniezioni, in modo tale da coprire l’area interessata dall’inestetismo che si vuole correggere. Durante il trattamento si produce un  leggero “rigonfiamento” della cute al passaggio del gas, a cui segue una leggera sensazione di calore.

L’anidride carbonica non è tossica. Anzi è molto ben tollerata dall’organismo abituato ad introdurre ossigeno e  ad espellere anidride carbonica.

La carbossiterapia

A cosa serve la Carbossiterapia

In particolare la carbossiterapia è  utile per migliorare le problematiche  caratterizzate da una sofferenza della microcircolazione o che traggono benefici da una migliore ossigenazione dei tessuti. La carbossiterapia nasce infatti,  all’incirca nel 1930,  presso alcuni centri termali francesi, proprio per trattare le problematiche vascolari. Negli anni si è poi osservato, attraverso moltissimi gli studi scientifici, le innumerevoli proprietà e gli svariati campi di applicazione di questa metodica.

Per il suo meccanismo di azione la carbossiterapia è  efficace nel trattamento:

  • dei disturbi del microcircolo e insufficienza venosa (una condizione caratterizzata da insufficiente ritorno venoso al cuore),
  • della cellulite e delle adiposità localizzate (effetto lipolitico e lipoclasico),
  • della lassità cutanea e invecchiamento cutaneo in generale. Studi istologici hanno dimostrato come l’utilizzo della carbossiterapia determini un aumento delle fibre collagene e dello spessore del derma,
  • delle smagliature grazie ad una maggiore e migliore ossigenazione dei tessuti,
  • delle patologie dolorose e infiammatorie ,
  • dell’alopecia cicatriziale.

Si è rivelata inoltre utile:

  • in dermatologia per trattare la psoriasi,
  • per accelerare la riduzione degli edemi post chirurgici.

Inoltre l’utilizzo della carbossiterapia migliorando l’ossigenazione della cute, consente un miglioramento della texture e della luminosità cutanea.

Quali sono gli effetti della Carbossiterapia

Da quanto prima affermato gli effetti benefici della carbossiterapia sono di tipo sia meccanico che chimico e si notano:

  • sulla circolazione: la carbossiterapia provoca l’aumento della velocità del flusso sanguigno e l’ immediata riapertura dei capillari chiusi, migliorando il microcircolo e, di conseguenza, l’ ossigenazione dei tessuti. La pelle diventa più luminosa, più tonica e compatta. Le scorie vengono smaltite più facilmente, i gonfiori e la ritenzione idrica si riducono. È utile nel trattamento della cellulite poichè, migliorando il microcircolo, contrasta efficacemente l’effetto a “buccia d’arancia”. Evidenti miglioramenti sono apprezzabili nei pazienti affetti da insufficienza venosa agli arti inferiori, infatti, la somministrazione sottocutanea di CO2 determina, fin dalle prime sedute, un netto miglioramento dei problemi legati alla stasi venosa e alla riduzione dei fini capillari (teleangectasie).
  • sulla pelle: stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina con un conseguente miglioramento dell’elasticità e del turgore della pelle, effetto dimostrato da molti studi scientifici. Analizzando la pelle successivamente al trattamento si è infatti osservato un ispessimento del derma, determinato dall’aumento delle fibre elastina e collagene.
    L’ efficacia della carbossiterapia sull’invecchiamento cutaneo è dovuta anche alla sua azione meccanica di scollamento dei tessuti con cui si effettua un vero e proprio “lifting dolce”.
  • sul grasso: la carbossiterapia permette una riduzione dell’adiposità localizzata in zone come cosce, pancia ,glutei e fianchi sia per il suo effetto lipolitico (capacità di sciogliere i grassi) diretto, legato all’azione meccanica del flusso del gas e un effetto lipolitico indiretto, legato alla capacità del gas di aumentare il livello di ossigeno nei tessuti e quindi determinare una riattivazione degli enzimi in grado di sciogliere i grassi.

In quali zone può essere utilizzata la carbossiterapia

La carbossiterapia può essere utilizzata su qualunque distretto del corpo:

  • viso, collo, decollete,
  • cuoio capelluto,
  • mani,
  • addome, coscie, braccia.

Molto utile nella zona perioculare  per migliorare il microcircolo a cui conseguirà:

  • una riduzione di eventuali gonfiori,
  • un miglioramento dell’ossigenazione e del colorito della  cute.

Numero delle sedute  e loro frequenza

Solitamente si consiglia un protocollo che prevede  10 sedute con cadenza settimanale. Al termine delle quali si prosegue con sei sedute da eseguire ogni 15 giorni, dopodichè si suggerisce  una seduta al mese di mantenimento.

 Dopo quanto tempo sono visibili i risultati

Premesso che ognuno reagisce ai trattamenti in modo differente,  i risultati, sono visibili, in media:

  • fin dalla prima seduta se il trattamento viene eseguito per migliorare la microcircolazione. Le gambe risultano immediatamente meno pesanti e il gonfiore si riduce,
  • dopo 4/5 sedute se il trattamento viene eseguito per migliorare la cellulite,
  • dopo 6/8 sedute se il trattamento viene eseguito per migliorare la lassità cutanea,
  • dopo 10 sedute e più se il trattamento viene eseguito a scopo lipolitico.

Precauzioni da osservare dopo il trattamento

Nei giorni successivi al trattamento non è necessario adottare nessuna particolare precauzione.

Quali sono gli effetti collaterali  e le complicanze relative al trattamento

Successivamente al trattamento può  talvolta verificarsi talvolta, se pur di rado:

  • un leggero arrossamento nella zona d’iniezione che può persistere per qualche ora
  • qualche livido nel punto di inoculo del gas.

Se la procedura viene eseguita in modo corretto, secondo i protocolli indicati, il trattamento non presenta rischi né complicanze di alcun tipo.

Quali sono i tempi di recupero post trattamento con Carbossiterapia

Il trattamento consente la ripresa immediata della  proprie attività quotidiane.

La Carbossiterapia può essere eseguita d’estate?

La carbossiterapia è un trattamento assolutamente eseguibile anche in estate.

Ed è anzi un trattamento è consigliato  soprattutto per chi soffre di  disturbi del microcircologonfiori agli arti inferiori e gambe pesanti, problematica che in estate tende ad acuirsi.

Unico problema che può presentarsi è quello dei lividi che se esposti al sole potrebbero trasformarsi in macchia. Vanno quindi protetti con creme ad alta protezione

Quali sono i soggetti  per cui la Carbossiterapia è controindicata

Nonostante sia una procedura sicura e minimamente invasiva, la carbossiterapia non può essere eseguita nei pazienti con:

  • anemia grave,
  • insufficienza respiratoria, cardiaca, renale ed epatica,
  • il diabete,
  • cardiopatie.

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