La cura del visoLe mie esperienze

Rigenerare la cute senza aghi con una tecnologia innovativa: la Farmaforesi Elettrodica . La mia esperienza

By 28 Giugno 2021 4 Comments

La rigenerazione cutanea senza aghi: cosa è e a cosa serve, cosa significa rigenerazione cutanea, cosa è Bioteb e qual è il suo meccanismo d'azione, come funziona l'apparecchio, quali sono i vantaggi, quali sono gli inestetismi che possono essere trattati, quali principi attivi possono essere veicolati, cosa promette il trattamento

Indice

Cosa è e cosa serve  il trattamento di rigenerazione cutanea senza aghi

Il trattamento di  rigenerazione cutanea senza aghi è una metodica di medicina rigenerativa  finalizzata al miglioramento di vari inestetismi cutanei che prevede, attraverso l’utilizzo di un macchinario chiamato Bioteb, la veicolazione di  principi attivi differenti,  selezionati  in relazione all’inestetismo da trattare,  i quali inducono appunto la rigenerazione della cute.

Cosa s’intende per rigenerazione cutanea

La rigenerazione cutanea  prevede l’attivazione di processi biologici rigenerativi, effettuata tramite prodotti (medical Device) studiati appositamente per indurre questa funzione. Si tratta di prodotti  in grado di stimolare la produzione di collagene reticolare (quello “buono” giovanile di tipo 3) e di conseguenza migliorare le funzioni biologiche della cute attraverso una stimolazione non solo riparativa, ma soprattutto rigenerativa (rigenerazione dermica). In questo caso non si mira esclusivamente al miglioramento della pelle dal punto di vista estetico, ma alla sua rigenerazione, a cui poi in seconda battuta, seguirà anche un miglioramento estetico.
Per attivare la rigenerazione dermica vengono utilizzate alcune sostanze che agiscono stimolando i recettori del fibroblasto (cellula del derma), detti CD44, a produrre in senso rigenerativo collagene reticolare, acido ialuronico ed elastina .

Cosa è Bioteb

BIOTEB® è un dispositivo innovativo per estetica finalizzato alla veicolazione sottocutanea  trans-epidermica di principi attivi, cosmeceutici, prodotti naturali e per la cosmesi, i quali se sceli in modo adeguato a seconda delle situazione del paziente,  possono migliorare vari inestetismi.

Il dispositivo esiste anche ad uso esclusivo del medico. Il suo nome è  Farmateb  e, rispetto a Bioteb, utilizzato nei centri estetici, utilizza una  maggiore potenza. Inoltre con Farmateb è possibile veicolare anche farmaci.

Cosa significa veicolazione transdermica

Per veicolazione transdermica si intende la capacità di trasferire una sostanza (generalmente un principio attivo o una composizione di essi, un farmaco o un composto medicamentoso) superando la barriera naturale del corpo umano costituita dalla pelle (in special modo dallo Strato Corneo dell’epidermide). Lo Strato Corneo è costituito da più strati di corneociti (cellule morte) coesi tra loro da una matrice extracellulare composta da complessi lipidici (acidi grassi, ceramidi, colesterolo) che infondono alla pelle la principale caratteristica di ‘barriera idrofobica’ (cioè impermeabilità alle sostanze idrosolubili, che si possono sciogliere in acqua) con funzionalità protettiva.

Lo Strato corneo  è la prima barriera che protegge l’organismo dall’ambiente esterno. Essa rappresenta il primo ostacolo (il più difficile da superare senza usare metodi invasivi) al Principio attivo o Farmaco che viene somministrato per via topica (localizzata). Lo Strato corneo  è composto da diversi strati di corneociti amalgamati con matrice extracellulare lipidica (idrofobica). Si possono identificare 3 vie principali di veicolazione transdermica:

  • la diffusione intercellulare (attraverso la matrice extracellulare)
  • la diffusione intracellulare (attraverso la membrana cellulare, canali ionici)
  • la diffusione annessiale (attraverso follicoli, dotti sudoriferi/sebacei …)

Le metodiche che utilizzano il principio dellaelettroforesi’ prediligono la diffusione intracellulare e annessiale mentre la somministrazione di farmaci liposolubili predilige quella intracellulare.

Qual è il meccanismo d’azione di  Bioteb

Bioteb sfrutta una tecnologia di ultima generazione, la Farmaforesi Elettrodica  che attraverso la  “bio-electrodic reptation”  permette i principi  attivi di arrivare dritte al bersaglio, là dove servono, senza entrare in circolo, migliorando vari inestetismi cutanei oltre che alcune problematiche relative a dolori articolari e post traumatici .

In pratica, la sostanza attiva viene attratta dagli elettroni emessi dal veicolatore, i quali ne favoriscono il passaggio, trasportandola fino ai tessuti danneggiati.

Bioteb funziona come una “siringa virtuale”, che sostituisce all’ago, un’onda elettrica  in grado di generare segnali elettrici composti che si muovono a”reptation” fino alla sede di lesione e che hanno  caratteristiche variabili a seconda del tipo di tessuto a cui deve giungere il principio attivo da somministrare.

 Quali sono le caratteristiche della Farmaforesi Elettrodica

Grazie alla Farmaforesi Elettrodica, i principi attivi: 

  • superano la barriera epidermica indipendentemente dalle loro dimensioni (peso molecolare). Una volta “agganciati” dagli elettroni emessi con onde pulsate, superano la barriera-pelle,
  • raggiungono i recettori specifici delle cellule del tessuto sede di inestetismo, grazie anche all’aiuto di un esclusivo Sistema interno al dispositivo (autodiagnosi) che verifica costantemente lo stato del tessuto,
  • non si disperdono nel microcircolo cutaneo.

Come funziona l’apparecchiatura Bioteb

L’apparecchiatura funziona attraverso un manipolo  con testine intercambiabili diverse per forma e dimensioni che, a seconda dell’area da trattare, emette onde elettriche pulsate predeterminate per frequenza ed intensità. La lieve pressione esercitata dall’operatore e le onde elettriche pulsate, consentono di veicolare per via transdermica, in modo naturale ed atraumatico senza l’utilizzo di aghi i principi attivi che raggiungono i recettori specifici delle cellule del tessuto, sede dell’inestetismo senza disperdersi nel microcircolo cutaneo.

Le testine per il viso

Quindi la lieve pressione effettuata dall’operatore permette:

  • la  stimolazione della cute  grazie al fatto che, minime quantità di principi attivi, legandosi ai recettori cellulari, stimolano la formazione di cellule staminali proprie in grado di  rigenerare qualsiasi tipo di tessuto,
  • il trofismo: la veicolazione di elementi come l’acido ialuronico, l’elastina, gli aminoacidi, favoriscono il ripristino delle componenti tissutali carenti nell’area e che sono la  causa dell’inestetismo.

Quali sono i vantaggi della Farmaforesi elettrodica

La Farmaforesi Elettrodica  consente vari vantaggi:

  • permette alle sostanze di esplicare al meglio la loro funzione, arrivando ai recettori di membrana cellulare senza intaccarla , avviando la riparazione tissutale fisiologica, proprio là dove serve,
  • veicola molecole voluminose, ad alto peso molecolare,  che non possono essere  veicolate con nessun altro mezzo,
  • le sostanze veicolate non entrano nel circolo sanguigno e quindi senza il rischio che danneggino altre strutture,
  • crea delle pause fisiologiche in modo tale che la sostanza veicolata venga assorbita gradualmente.

Farmaforesi elettrodica e altri sistemi simili di veicolazione transdermica

Le più conosciute metodiche  di veicolazione transdermica sono l’elettroporazione  o Dermoporazione o Mesoporazione o anche Elettroveicolazione per porazione oltre alla ionoforesi.

I sistemi di elettroporazione e di ionoforesi (tecnica elettroterapica che ricorre all’uso di corrente continua per meglio veicolare un farmaco) differiscono dalla Farmaforesi elettrodica in quanto:

  • agiscono direttamente sui meccanismi cellulari mediante impulsi elettrici, anche ad alta intensità e  sfruttano i canali di passaggio nel derma favorendo il flusso di molecole idrosolubili a basso peso molecolare, mentre con l’elettroforesi elettrodica si sfrutta il canale pilo sebaceo e possono essere veicolate anche molecole ad alto peso molecolare ,
  • funzionano mediante l’emissione di un impulso che consente l’apertura transitoria (apertura che può durare anche a lungo) di un innumerevoli canali all’interno dello strato corneo, favorendo la penetrazione dei principi attivi che  invadono il circolo sistemico e di cui non è ben definibile la quantità. Con l’elettroforesi elettrodica invece i principi attivi vengono indirizzati laddove è necessario e nella quantità necessaria,
  • emettono sempre la stessa energia per cui il tessuto si imbibisce di principio attivo e non riesce a metabolizzarlo. Con la Farmaforesi Elettrodica invece si creano delle pause fisiologiche che consentono il graduale e  completo assorbimento della sostanza veicolata nei tessuti.

Altra differenza fondamentale  consiste nel fatto  che il dispositivo per estetica BIOTEB, veicola ogni principio attivo, anche ad alto peso molecolare, senza apportare allo stesso alcuna modifica strutturale.  Quindi senza alterarne le caratteristiche chimico-fisiche, alterazione  che  comporterebbe inevitabilmente una drastica riduzione dell’efficacia del principio attivo.

Cosa promette la veicolazione di principi attivi con Bioteb

L’utilizzo di Bioteb esalta l’efficacia di qualsiasi sostanza che sia in grado di influenzare direttamente l’organizzazione e la rigenerazione di qualsiasi tipo di tessuto, promuovendo:

  • la proliferazione delle cellule,
  • l’angiogenesi (produzione di nuovi vasi sanguigni),
  • il rimodellamento della matrice extracellulare,
  • i processi di guarigione.

Quali inestetismi possono essere trattati con Bioteb

La rigenerazione dei tessuti è utile per moltissimi inestetismi, e può essere applicata  sia sul corpo che sul viso, per  migliorare:

  • le  cicatrici da acne e post trauma,
  • lassità cutanea e rughe,
  • cellulite, 
  • le adiposità localizzate,
  • l’alopecia androgenetica, 
  • le smagliature.

Bioteb e il manipolo per il corpo

Quali sostanze  possono essere veicolate con Bioteb

Le sostanze veicolabili sono:

  • acido ialuronico (a catena corta 15/30 monomeri),
  • collagene,
  • elastina,
  • acidi nucleici,
  • amminoacidi,
  • proteine.

Si tratta di sostanze in grado di stimolare la rigenerazione, poiché, una volta legate ai recettori, favoriscono la nascita di nuove proteine  e di nuovo tessuto.

Per questa ragione, hanno la capacità di agire positivamente sui diversi tipi di inestetismi.

Le sostanze attive da veicolare possono essere sotto forma di:

  • creme,
  • liquidi,
  • gel.

Una volta applicate  sulla pelle durante il trattamento,  il “veicolatore” le trasporterà  fino al tessuto interessato.

Le sostanze da utilizzare dovranno essere scelte dall’operatore in relazione alla problematica da migliorare.

Importante sottolineare che il trattamento sarà efficace solo se sono efficaci le sostanze utilizzate.  Se i principi attivi veicolati non sono idonei,  l’inestetsmo non migliorare  e permarrà.

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Join the discussion 4 Comments

  • Natalia ha detto:

    Ciao Michela,
    complimenti, articolo molto interessante..
    Potresti chiedere se e dove esista un centro a Roma che abbia adottato questo protocollo?
    Ti ringrazio anticipatamente per la risposta.

  • Claudia ha detto:

    Ciao bellezza, ho trovato il tuo articolo molto interessante
    Vorrei sapere se a Palermo c’è qualcuno che esegue questo tipo di trattamento.
    Grazie per i tuoi consigli

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