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SARMs: gli ormoni selettivi degli androgeni che aiutano a migliorare la forma fisica. La mia esperienza

By 3 Maggio 2021 2 Comments

INTRODUZIONE

Tempo fa girovagando su internet, mi sono imbattuta in un articolo molto interessante che parlava di SARMs, elencandone i pro e i contro.

Dalla sua  lettura avevo capito che si trattava  di una nuova classe di farmaci, molto promettenti, sui quali erano stati condotti molti studi scientifici con sperimentazioni, sia sull’uomo che su animali da laboratorio, e con i quali sarebbe stato possibile curare una serie di patologie (osteoporosi, morbo di Alzheimer, cancro al seno, incontinenza urinaria da stress, cancro alla prostata, iperplasia prostatica benigna, contraccezione maschile, ipogonadismo, distrofia muscolare di Duchenne, sarcopenia / atrofia muscolare / cachessia da cancro).

Nonostante le loro caratteristiche interessanti, i SARMs, non hanno  ancora ricevuto l’approvazione dell’FDA e sono considerate sostanze dopanti dalla WADA (World Anti-doping Agency), sebbene vengano vendute  su parecchi siti soprattutto stranieri e vadano per la maggiore nel mondo del fitness e del Body building.

Quindi,  sebbene  nutrissi molta curiosità nei confronti di queste sostanze, soprattutto per la loro capacità di migliorare e aumentare la massa muscolare e ridurre la massa grassa, non avendo la certezza che i siti sui quali  era possibile l’acquisto fossero sicuri, ho deciso di soprassedere. Un pò come era successo a proposito del Cardarine una molecola affascinante, di cui vi ho raccontato la storia in un articolo pubblicato un pò di tempo fa. 

Finchè una mia amica, l’estate scorsa mi racconta che un medico, al quale si era rivolta con l’obbiettivo di migliorare la propria composizione corporea, le aveva prescritto vari  SARMs da assumere con varie tempistiche,  dopo anamnesi accurata e controlli ematici. E le aveva inoltre indicato un sito affidabile sul quale poterli  acquistare.

Il medico in questione è il dott. Ascanio Polimeni, per me una vecchia conoscenza. A lui mi sono rivolta più volte per la mia integrazione alimentare. Ma durante i nostri incontri,  mai mi aveva proposto i SARMs.  E devo dire la verità neppure io mi ero mai sognata di chiederglielo. A quel punto, dopo il racconto della mia amica, comincio a fare un pò di ricerche e capisco che il dottor Polimeni è un fautore di questa molecole che abbina ad altri ormoni e peptidi con la precisa finalità di aiutare i pazienti a  vivere a lungo e in buona salute. 

A quel punto decido  che alla fine dell’estate sarei ritornata da lui per rivedere la mia integrazione alimentare e capire se i SARMs  potessero fare al caso mio vista l’eta e la mia difficoltà a migliorare la massa magra (fondamentale non solo per motivi estetici),  nonostante i miei allenamenti quasi esclusivamente finalizzati alla  tonificazione del muscolo.  

E così è stato. Dopo una serie di analisi e di aggiustamenti con altri ormoni che già assumevo, ho iniziato ad  utilizzarli su prescrizione dello stesso medico, presso il quale li ho acquistati.

Ma prima di raccontarvi la mia esperienza con queste molecole, vediamo di capire cosa sono in SARMs e a cosa servono, avvalendomi di un articolo redatto dallo stesso dott. Polimeni e dei vari studi scientifici pubblicati.

Cosa sono i SARMs

I SARMs (SELECTIVE ANDROGEN RECEPTOR MODULATORS) sono  molecole denominate  modulatori selettivi del recettore degli ormoni androgeni. 

Scoperti alla fine degli anni ’90, i  SARMs non sono steroidi anabolizzanti. Sono ligandi sintetici che si legano ai recettori degli androgeni. A seconda della loro struttura chimica, funzionano come agonisti completi, agonisti parziali o antagonisti.

Cosa sono gli Androgeni

Gli Androgeni sono ormoni prodotti dalle  ghiandole surrenali e sessuali.

A dispetto del loro nome (aner,andros in greco signigca uomo), gli androgeni, sono ormoni  sia maschili che femminili, molto importanti anche nella donna, nonostante siano presenti in concentrazioni  inferiori rispetto all’uomo. Essi rappresentano infatti il substrato chimico per la sintesi degli  estrogeni,  ormoni tipicamente femminili.

Il principale e più conosciuto androgeno è il testosterone di cui avevo parlato nell’articolo Il DEHA: l’ormone della giovinezza.

Gli ormoni androgeni sono:

  • il deidroepiandrosterone (DHEA), prodotto dal surrene,
  • l’androstenedione (A),prodotto in parte dall’ovaio e in parte dal surrene,
  • il testosterone (T)
    • in età fertile è prodotto per il 15% per cento dall’ovaio, per il 25% dal surrene e per il  50% per cento dal grasso corporeo, che funziona come una vera e propria ghiandola endocrina, a partire da precursori a loro volta prodotti dall’ovaio o dal surrene;
    • dopo la menopausa, invece, è l’ovaio la sorgente più importante di testosterone nella donna, in quanto contribuisce per il 50-60% alla produzione totale corporea;
  • il deidrotestosterone (DHT) la forma biologicamente attiva del testosterone.

E nel sangue raggiungono livelli molto più elevati degli estrogeni, ormoni femminili per eccellenza. 

Nella menopausa fisiologica assistiamo ad una riduzione del testosterone del 50% e del DEHA del 70% . Nel caso poi di menopausa iatrogena o precoce la caduta del testosterone arriva anche all’80%.

Quando il livello degli ormoni androgeni è troppo basso, la donna può avvertire sintomi quali:

  • scarso desiderio sessuale,
  • maggiore difficoltà a raggiungere l’orgasmo e/o avvertire una sua minore intensità,
  • tendenza ad accumulare adipe sull’addome e sul punto vita e a perdere massa magra con aumento della massa grassa,
  • scarsa energia vitale, una condizione simile alla depressione, determinata spesso dalla carenza di androgeni,
  • maggiore sensazione di stanchezza fisica,
  • minore vivacità anche cognitiva,
  • maggiore difficoltà ad affrontare l’esercizio fisico. Il testosterone migliora infatti la performance muscolare oltre a consentire  buon trofismo osseo, contrastando quindi la tendenza all’osteoporosi tipica della menopausa.

Gli ormoni androgeni ed il testosterone in particolare sono essenziali quindi per: 

  • mantenere in  salute il cervello della donna. E’ in grado di ridurre ansia, depressione, deterioramento cognitivo e Parkinson (problematiche che aumentano soprattutto  nelle donne che hanno subito l’asportazione delle ovaie  e non trattate con le necessarie cure ormonali),
  • mantenere la tonicità muscolare, migliorando gli effetti dell’esercizio fisico, e contrastare la perdita di massa e forza muscolare (sarcopenia),
  • ridurre l’osteoporosi e le fratture,
  • proteggere dalle malattie cardiovascolari,
  • stimolare il desiderio sessuale, i sogni erotici, le fantasie sessuali volontarie e le fantasie sessuali spontanee,
  • aumentare l’energia fisica e mentale.

A cosa servono i SARMs

I SARMs possono essere  considerati  come una nuova classe di farmaci che promuovono:

  • l’anabolismo muscolare ossia il processo metabolico responsabile della generazione di nuovo tessuto muscolare,
  • la rigenerazione e la riparazione di molti tessuti nei soggetti affetti da patologie correlate all’invecchiamento come:
    • l’osteopenia  e l’osteoporosi (perdita di massa ossa)  e sia nell’uomo che nella donna. Sono molto utili nei casi non sia possibile  utilizzare ormoni (cancro al seno o alla prostata)
    • la sarcopenia (perdita di massa muscolare) processo che  aumenta i rischi di cadute, fratture, limitazione della mobilità, disabilità fisica. “La sarcopenia attraverso l’attivazione del processo di infiammazione a basso grado di intensità (inflammaging) specie quando si associa ad aumento del grasso viscerale (obesità sarcopenica) favorirà o aggraverà  tutte le malattie correlate al processo di invecchiamento come malattie cardiometaboliche, la demenza, l’osteoporosi ed il cancro. Per questo motivo il mantenimento di un’adeguata massa muscolare associata a bassi livelli di massa grassa, e’ una delle strategie basilari nell’ambito di un programma di medicina antiaging” (Ascanio Polimeni)
    • l’artrosi e le tendinopatie.

 

Il loro utilizzo può altresì dimostrarsi utile nei casi di:

  • sportivi che abbiano subito infortuni. In questo caso i SARMs possono servire ad accellerare i tempi di recupero e ad evitare la perdita di massa muscolare causata dall’inattività,
  • di diete dimagranti restrittive a basso contenuto proteico con lo scopo di evitare il catabolismo  (perdita di massa muscolare) che spesso si osserva in molti regimi dimagranti,
  • sportivi più o meno giovani che hanno  l’obiettivo di effettuare una ricomposizione corporea ovvero di perdere massa grassa e di mantenere o acquisire massa muscolare.

Possono essere utilizzati in associazione o  alternati agli ormoni bioidentici ed ai peptidi 

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  • Gian ha detto:

    Ciao io li ho usati, più di uno. I risultati, in termini di ricomposizione, erano molto buoni. Unico problema, appena smetti torni come prima. Semplicemte l’aumento di massa magra deriva dallo spostamento dei liquidi dal sottopelle all’interno del muscolo. Finché prendi il prodotto va bene, appena lo smetti torni come prima.
    Il migliore era Andarina comunque. Secondo non hai preso una dose sufficiente. Io prendevo tre compresse, mi asciugava tantissimo. La Cardarina invece è pessima, probabilmente è quella che non ti ha trasformato adeguatamente. Tutto quello che ha a che fare con il bilancio glicemia/insulina sembra aiutare ma non lo fa mai. Funziona solo su chi è molto grasso e non ha una forte componente di ritenzione idrica. A me ad esempio la Cardarina come la Metformina mi faceva scendere di peso sulla bilancia ma mi gonfiava un sacco, apparivo flaccido. Se vuoi altre informazioni, chiedi pure. Detto questo, complimenti per il tuo sito, sei una persona curiosa ed interessante.

    • Faceboost ha detto:

      Grazie per i complimenti e per queste delucidazioni. Tra l’altro per quanto riguarda la metformina a metà mese parteciperò ad un congresso in cui si parlerà di metformina come antiaging . Vediamo che viene fuori, grazie ancora . A presto

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