La cura del viso

Migliorare la lassità cutanea della palpebra superiore ed inferiore con il laser CO2 defocalizzato. La mia esperienza

By 10 Marzo 2021 4 Comments

La mia esperienza con il laser CO2 defocalizzato

Come vi ho detto all’inizio dell’articolo, era da tempo che avrei voluto eseguire il trattamento con il laser CO2 defocalizzato per migliorare la zona perioculare che, a livello:

  • della palpebra inferiore  era segnata  da rughette e lassità, ma soprattutto a sinistra presentava un’incisura profonda (ben visibile in foto) dovuta alla perdita di tensione del legamento zigomatico impossibile da migliorare con altre metodiche,
  • della palpebra inferiore, dopo una blefaroplastica eseguita ormai 18 anni fa, cominciava a presentare  una leggera ptosi non tale da richiedere un nuovo  intervento chirurgico.

L’incisura sotto l’occhio sinistro dovuta alla perdita di tensione del legamento malare

Tra l’altro il mio entusiasmo rispetto a questa metodica era aumentato negli anni successivi al congresso, poichè avevo potuto osservare dal vivo risultati ottimi, con  tempi di recupero accettabili (mediamente 5/6 giorni) ottenuti da amiche che lo avevano eseguito presso il dott. Forte su mia indicazione.

Proprio per questo ero fermamente decisa ad eseguire il laser CO2 defocalizzato e a Gennaio, immediatamente dopo le feste natalizie, sono riuscita a prendere appuntamento con il dottor Forte che finalmente si era detto disponibile al trattamento.

Anche perchè la situazione era veramente peggiorata.  In preparazione al trattamento ero stata costretta ad eseguire la ialuronidasi per ben due volte in quanto, soprattutto nella palpebra destra, residuava un edema dovuto ad una vecchissima infiltrazione di ialuronico  che  il dottore Forte aveva deciso di demolire per evitare, come ho osservato in precedenza nell’articolo, gonfiori indesiderati dopo il trattamento con il laser.

Alla ialuronidasi avevo risposto abbastanza bene, se pur la pelle fosse rimasta, soprattutto nelle prime settimane, avvizzita (destrutturata). Nonostante ciò il dottor Forte aveva  deciso di procedere direttamente con l’utilizzo del Laser CO2 defocalizzato, sia nella palpebra superiore che inferiore, senza “passare prima” da Profhilo. Secondo lui la pelle era sufficientemente trofica. Ed aveva suggerito: “Eventualmente eseguiamo Profhilo successivamente al laser. Mi pare più corretto procedere in questo modo”.

Quale macchinario è stato utilizzato per eseguire il laser CO2 defocalizzato

Lo studio Forte utilizza un laser CO2 dellaLutronic che permette di utilizzare il laser CO2 in modalità defocalizzata e frazionata semplicemente cambiando il manipolo.

Laser CO2  Lutronic

Quali sono state le precauzioni osservate nel post trattamento

Nei giorni successivi al trattamento ho applicato, come suggerito dal dottor Forte:

  • per tre giorni la crema oftalmica Tobradex (cortisone e antibiotico) ,
  • successivamente per un paio di giorni e solo la notte, la crema cortisonica Locoidon, soprattutto nelle zone in cui  l’infiammazione era molto importante,
  • dopo cinque giorni ho iniziato ad utilizzare:
    • durante il giorno la crema Tolerance dell’Avene,
    • durante la notte OzonCare alternandola ad Aquaphor della Eucerin.

Nei primi tre giorni successivi al trattamento ho assunto cortisone per via sistemica per ridurre l’edema.

Quando sono stata presentabile ed ho iniziato ad uscire ho SEMPRE applicato la crema protettiva SPF 50+ ed indossato occhiali da sole.

Dopo tre giorni  dal trattamento, al  primo controllo, per capire se il decorso del trattamento fosse regolare,  ho eseguito una seduta di fotobiomodulazione attuata tramite una luce LED (Light Emitting Diode) emessa da una sorgente laser a diodi che non emette calore.

La fotobiomodulazione  agisce fornendo, a livello cellulare, l’energia necessaria perchè abbiano luogo una serie di reazioni in modo tale che:

  • cellule danneggiate o compromesse possano essere riparate,
  • cellule mitotiche possano essere indotte a un livello maggiore di replicazione,
  • cellule con funzioni specifiche eseguano il loro compito in modo più veloce ed efficiente.

Ha quindi la funzione di migliorare e accelerare la guarigione delle ferite. 

 

Effetti collaterali e tempi di recupero dopo il laser CO2

Se le mie amiche avevano avuto tempi di recupero minimi e minimi effetti collaterali io al contrario ho avuto tempi di recupero lunghissimi, di gran lunga superiori alla norma ed ho sperimentato, sfortunatamente, tutta l‘intera gamma degli effetti collaterali descritti in letteratura ed in particolare:

  • lividi dovuti all’infiltrazione dell’anestetico, nonostante fosse stata utilizzata la cannula solitamente a-traumatica,
  • edema tardivo,
  • rossore persistente,
  • iperpigmentazione lieve.

Immediatamente dopo il trattamento

L’effetto collaterale più fastidioso e più lungo a risolversi (un mese) è stato il livido sotto l’occhio sinistro che probabilmente ha ritardato la guarigione complessiva. E nonostante la zona  sia stata trattata fin da subito con  Ferkelan gel,  attualmente residua  un piccolo alone che sto trattando con idrochinone.

A distanza di tre giorni dal trattamento. Notare la differenza tra le crosticine del laser defocalizzato e quelle del laser frazionato 

 

Le crosticine provocate dal laser Frazionato hanno impiegato circa 6/7 giorni a cadere.

Le crosticine provocate dal Laser CO2 defocalizzato (che sono più grandi e più distanziate tra loro) hanno impiegato circa 12 giorni a cadere. Nella palpebra superiore la rimozione deve essere avvenuta anzitempo e in modo traumatico. Questo ha provocato una guarigione della cute ritardata . La pelle in quel punto si è ispessita ed è stata ruvida per quasi un mese .

I puntini bianchi indicano l’ispessimento della pelle

Una volta cadute le crosticine ho notato che la pelle sembrava iperpigmentarsi. Ho quindi iniziato ad usare una crema galenica a base di idrochinone, su consiglio del Dott. Forte. Probabilmente il suo utilizza ha provocato una reazione allergica e dopo un’iniziale miglioramento, sono peggiorata nuovamente. I passaggi sono visibili   nello foto sotto pubblicate

A distanza di 18 giorni dal trattamento. La situazione cominciava a migliorare

Improvviso peggioramento, inspiegabile, probabilmente dovuto all’idrochinone,  a distanza di  3 settimane dal trattamento.

Come sono oggi e cosa ho ottenuto con il trattamento

Notare come , nonostante nelle foto precedenti al trattamento sia truccata,

  • l’occhio sia più aperto,
  • l’incisura sotto l’occhio sx sia quasi completamente scomparsa,
  • nelle palpebre inferiori sia presente minore rugosità e la pelle sia più distesa.

Purtroppo permane la macchietta sotto l’occhio sinistro causato dall’importante ematoma che si era formato. Ma l’idrochinone sta svolgendo la sua azione sbiancante e pian piano si sta attenuando.

Le mie considerazioni sul trattamento CO2

Il post trattamento è stato davvero  lungo. E devo dire che quando vedevo che la situazione non migliorava, anzi ad un certo punto era  addirittura peggiorata,  mi sono scoraggiata e mi sono chiesta se davvero era valsa la pena eseguire un trattamento di questo tipo.  Tanto è vero che anche mio marito, che ultimamente è rassegnato e non commenta quasi più i miei trattamenti, dopo un paio di settimane vedendo che i miglioramenti erano lentissimi,  sommessamente ha commentato : “Tu sei sicura che torni tutto a posto? Non sei preoccupata?”

Sinceramente non sono mai  stata preoccupata. Anche perchè il dottor Forte, che ha preteso che tutte le mattine lo chiamassi  e lo aggiornassi con le  foto, oltre a farmi andare  più volte in studio, mi ha sempre rassicurato, se pur fosse mortificato degli effetti collaterali che erano capitati proprio a me. Diciamo che più che altro ero stufa di vedermi così. Un pò stropicciata.

Certo fino a qualche settimana, se mi aveste chiesto se davvero era valso la pena affrontare tutto questo, forse vi  avrei risposto di no.

E se mi aveste chiesto se non sarebbe stato meglio fare una blefaroplastica vi avrei risposto che:

  • non avrei avuto nessuna voglia di sottopormi ad un intervento chirurgico,
  • anche se avessi voluto non sussisteva l’indicazione .

Quindi, per migliorare la mia area perioculare, l’unica soluzione era quella che è stata  praticata

Oggi, che è passato tutto e  vedo i risultati che ho ottenuto, invece dico che sì, ne è valsa la pena. Anche perchè, devo ammetterlo sono stata parecchio sfortunata.

Del resto la fortuna è cieca ma la sf…a ci vede benissimo.

La prossima volta andrebbe di certo meglio. Anche perchè peggio di così è praticamente impossibile….

E voi avete mai provato il laser CO2 defocalizzato o frazionato nel contorno occhi? Come vi siete trovate?

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Join the discussion 4 Comments

  • Concetta ha detto:

    Dove poterlo fare ?sono di foggia ,GRAZIE

  • Lulu' ha detto:

    Ciao Michela, volevo sperimentare profhilo come biorivitalizzante nel collo o sul viso ed ho trovato un’ unica dottoressa nella mia citta’ che lo fa di cui però non ho né conoscenza né referenze…..ora, leggendo il tuo articolo, sarei tentata di farmelo fare in zona perioculare visto la mia lassita’ della palpebra inferiore, ma ho timore che in quella zona così delicata ci voglia destrezza anche nell’ utilizzare anche un biorivitalizzante. Che ne pensi?

    • Faceboost ha detto:

      Cara Luisella. Profhilo va inietteo con cannula e la quantità deve essere ben calibrata. Perchè edemizza nei primi giorni. Se la dottoressa non lo ha mai fatto eviterei. A presto

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