Rinnovare la pelle con il peeling meccanico: la mia esperienza con Magic Peeling

Introduzione

Tempo fa ho conosciuto Cristina, una giornalista, di un’importante  settimanale. Mi aveva contattata per avere  indicazioni su alcuni trattamenti e sui vari medici presso i quali eseguirli.

Durante la nostra chiacchierata mi aveva raccontato di essere anche lei un’appassionata di beauty che le piaceva provare un pò di tutto soprattutto prodotti e device domiciliari. Incuriosita, le avevo quindi chiesto quali fossero i prodotti  con i quali si era trovata meglio e fossero irrinunciabili per lei.

Senza nessuna esitazione mi aveva risposto: “Mi fa piacere tu mi faccia questa domanda. Visto che tu dai  tanti consigli a me e tante donne che come me amano prendersi cura di loro stesse, voglio ricambiare e darti il mio piccolo suggerimento personale. Prova il guanto Magic Peeling. Vedo che nel tuo blog non ne hai mai parlato. Invece è utilissimo. E’ economico, efficace e facile da utilizzare. Lo uso da anni e mi trovo benissimo. Mi piacerebbe avere un tuo parere in merito. Magari, se ti piacerà, potresti raccontare come ti sei trovata in un tuo prossimo articolo ”

E’ trascorso un pò di tempo, ma alla fine ho seguito il consiglio di Cristina, che nel frattempo è diventata una mia carissima amica, ed ho deciso di provare Magic Peeling, un guanto adatto per eseguire un peeling meccanico. 

Ma prima di presentarvi questo device  e raccontarvi la mia esperienza,   vediamo di capire  cosa s’intende per peeling meccanico e perchè così importante per il benessere della nostra pelle.

Cosa s’intende per peeling meccanico

Il peeling meccanico o  scrub (to scrub significa strofinare) è un trattamento cosmetico viene eseguito attraverso la frizione dello strato corneo della pelle ed è finalizzato all’asportazione dello strato superficiale della cute.

Qual è lo scopo di un peeling meccanico

Lo scopo in un peeling meccanico è proprio quello di pulire la cute e ad asportare le cellule morte che ogni giorno lo strato corneo (lo strato più esterno della nostra pelle) produce e che, accumulandosi, non permetterebbero la corretta respirazione dell’epidermide. In questo caso, le cellule morte, verranno rimosse per attrito fisico.

L’effetto di un trattamento di questo tipo è quello di rendere la pelle

  • immediatamente  più luminosa, lucida e liscia,
  • più ricettiva ad accogliere le sostanze che verranno applicate successivamente.

Il peeling meccanico risulta  inoltre utilissimo per

  • ridurre  microrugosità e pelle ispessita soprattutto in alcune parti del corpo come le ginocchia, i gomiti, le spalle e l’esterno delle cosce,
  • migliorare la microcircolazione.

Come viene eseguito un peeling meccanico

Il peeling meccanico  può essere eseguito con:

  • una sostanza  in cui possono essere presenti granuli di varia natura (microsfere, sale, zucchero, cristalli, semi e noccioli di frutta macinati, pomice, cenere vulcanica, ecc),
  • spazzole o guanti, solitamente realizzati in fibre naturali.

Si chiama peeling meccanico proprio perchè la sua azione  è direttamente correlata  e dipende alla pressione esercitata dalle nostre mani che muovendo  il prodotto o il device consentono l’esfoliazione.

Generalmente si consiglia di eseguire  il trattamento strofinando il prodotto per circa tre minuti sulle zone da migliorare.

Dopodichè, se si tratta di uno scrub in crema, il prodotto deve essere asportato, risciacquandolo mediante  una doccia o un bagno tiepido.

Nel caso in cui si utilizzi un guanto o una spazzola andranno seguite le indicazioni del produttore.

Quali sono le differenze tra un peeling chimico e un peeling meccanico

Spesso quando si parla di peeling la nostra mente fa riferimento essenzialmente al peeling chimico.

Il peeling chimico  è un trattamento che, attraverso l’applicazione di una sostanza CHIMICA  sulla pelle, stimola la sua esfoliazione ed il  conseguente rinnovamento cellulare .

Un peeling chimico serve a:

  • stimolare la rigenerazione cellulare rimuovendo ed esfoliando le cellule morte della pelle, provocando una vera e propria accelerazione del ricambio cellulare (turnover) che avviene già naturalmente nel derma,
  • eliminare le cellule della pelle danneggiate e degenerate, che vengono sostituite da cellule epidermiche normali,
  • produrre un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma con formazione di collagene autologo).

Le differenti tipologie di peeling chimici si dividono  in base alla loro profondità d’azione (capacità penetrante)  e si distinguono in:

  • molto superficiali,
  • superficiali,
  • medi
  • profondi.

La profondità d’azione del peeling dipende da vari fattori:

  • il tipo di agente chimico (acido glicolico, mandelico, piruvico, cogico, salicilico, lattico, tricloracetico)  utilizzato che può essere differente (acido glicolico, mandelico, piruvico, cogico, salicilico, lattico, tricloracetico ecc) a seconda dell’inestetismo da trattare,
  • la concentrazione della sostanza utilizzata ,
  • l’area cutanea su cui viene applicato,
  • il tempo di posa,
  • la modalità di esecuzione,
  • il risultato che si vuole ottenere .

Il peeling meccanico o  scrub  viene eseguito attraverso la frizione dello strato corneo della pelle ed è finalizzato alla rimozione dello strato più superficiale della pelle.

Solitamente:

  • il peeling meccanico si può eseguire in un centro estetico e/o a domicilio,
  • il peeling chimico, soprattutto se vengono utilizzate sostanze ad alte concentrazioni, può essere utilizzato solo presso uno studio medico,
  • il peeling meccanico è ideale soprattutto per il corpo,  per migliorare la pelle ispessita di alcune zone (talloni, gomiti, ginocchia, schiena, esterno cosce), mentre potrebbe  essere controproducente sul viso in caso di pelle molto sottile e sensibile, soprattutto se la grana del prodotto utilizzato è grossolana,
  • il peeling chimico è utilizzato essenzialmente su viso, collo, decolletè e mani

I peeling meccanici sono utili per la pelle o possono danneggiarla?

Un peeling meccanico può essere un’ottima opzione per tutti i tipi di pelle, anche quella sensibile, a patto che:

  • la sua formulazione sia delicata  e non  esageratamente  abrasiva,
  • la fase di frizione avvenga senza imprimere una forza eccessiva sulla zona da trattare.

Come possiamo capire se uno scrub è sufficientemente delicato?

Per determinare la delicatezza di uno scrub,  non possiamo fare rifermento solo agli ingredienti presenti in INCI. Infatti, in questa tipologia di prodotti, la maggiore o minore delicatezza, è determinata, in primo luogo, dalla dimensione e dalla forma (la rotonda è la meno abrasiva) delle particelle presenti all’interno della formulazione.

Di seguito alcuni prodotti che risultano delicati e non aggressivi. Possono essere utilizzati sia sul corpo che sul viso.

Exfoliating Cleanser di Obagi formulato con Esteri di Jojoba, Acido Salicilico, Niacinamide. Le microsferule di Jojoba presenti sono tonde e delicate sulla pelle. Indicato soprattutto per il viso, collo e decollete. Prezzo 55 euro (https://www.enermedica.it/zo-skin-health/)

 

Re-Nova Scrub tripla azione di Essevì (formulato dalla dott.ssa Simona Varì): con noccioli di Albicocca e Mandorla. Adatto per viso e corpo. Mantiene la pelle morbida ed idratata. Prezzo 87 euro (https://essevicosmetica.com/)

 

Exfoliating Polish di Obagi . Formulato con: cristalli ultrafini di ossido di magnesio, olio estratto dalle foglie di the verde, glicerina, Tetraesildecil ascorbato. Effetto levigante, rende la pelle più luminosa. Indicato per tutti i tipi di pelle. Da utilizzare su viso e corpo. Prezzo 80 euro (https://www.enermedica.it/zo-skin-health/)

Il consiglio quindi è quello di testare lo scrub sul dorso della mano: nel caso risultasse eccessivamente granuloso ed abrasivo, sarebbe opportuno non utilizzarlo nè sul corpo nè tantomeno sul viso.

Exfoliating Cleanser sulla mano. Notare le microsferule tonde presenti nel prodotto

 

Re-Nova Scrub tripla azione di Essevì. Consistenza  granulosa, ma delicato. Altamente idratante.

 

Exfoliating Polish di Obagi. Consistenza finissima, ma leggermente abrasiva. Da utilizzare con attenzione e con adeguata frequenza su pelli sottili e sensibili.  

Formulazioni troppo  aggressive potrebbero graffiare e  provocare minuscole lesioni sulla superficie cutanea, danneggiando  gradualmente la barriera protettiva della pelle e  causando secchezza e ipersensibilità.

Inoltre attenzione alle profumazioni presenti negli scrub: se pur piacevoli, potrebbe determinare  irritazioni  molto fastidiose, soprattutto nel caso in cui, tra gli ingredienti, vi siano gli olii essenziali, altamente allergizzanti.

I peeling meccanici con ingredienti naturali sono i migliori?

Non è detto che gli scrub formulati con ingredienti naturali, molti dei quali usati anche per preparazioni domestiche,  siano sempre i migliori. La loro sicurezza ed efficacia dipende dalla:

  • tipologia degli ingredienti: ad esempio il sale e lo zucchero,  possono risultare  eccessivamente  abrasivi per la pelle del viso, ma possono andare benissimo per quella del corpo. Mentre  ingredienti  come le perle di jojoba, la farina d’avena, la silice e la crusca di riso possono essere  delicati ed efficaci,
  • dalla formula generale, ad esempio se il prodotto contiene anche sostanze idratanti, lenitive e nutrienti, capaci di penetrare contestualmente all’applicazione del prodotto,
  • finezza e polverizzazione delle particelle presenti nello scrub  e se sono formulate per dissolversi durante l’uso.

Peeling meccanico ed effetto rebound

Se pur con tutte le dovute cautele da osservare nella scelta del prodotto adeguato, lo scrub o  peeling meccanico è assolutamente utile. Ma dobbiamo prestare attenzione a non eseguirlo troppo spesso.

L’uso frequente di prodotti o di device utili per eseguire uno scrub, potrebbe comportare  il cosiddetto effetto rebound. Ossia la pelle, per proteggersi dalla continua frizione che potrebbe comportare un danneggiamento del film idrolipidico  e quindi una riduzione delle difese naturali, reagisce  tendendo ad ispessirsi ancora di più. Infatti quando la pelle è privata delle sue sostanze funzionali, per reazione ne produrrà in maggiore quantità.

Qual è la frequenza ottimale di un peeling meccanico

La frequenza ottimale di un peeling meccanico è di una volta ogni una o due settimane, da intensificare nei cambi di stagione (massimo due volte a settimana), se la pelle non presenta particolari problemi.

 

Join the discussion 4 Comments

  • Cri ha detto:

    Bellissimo articolo, completo, serio, dettagliato, veritiero. Come sempre! Io uso Magic Peel, aspetto sotto l’acqua calda 10/15 minuti che la pelle si imbeva, spengo e lo passo in verticale. Mi vengono via tantissimi rotolini di pelle morta e lo trovo fantastico. GRAZIE Miki. C

    • Faceboost ha detto:

      Grazie Cri, probabilmente ero rimasta l’unica sulla faccia della terra a non conoscere l’esistenza di questo meraviglioso aggeggio. Un abbraccio

  • PAOLA ha detto:

    salve,
    mi sono sottoposta il 26 febbraio ad una seduta di endolift al terzo medio inferiore e collo.
    Come effetto collaterale oltre la perdita di sensibilita’ del tratto mandibolare, mi si e’ storto leggermente un po il labbro inferiore verso sinistra.
    me ne sono accorta la sera mentre bevevo acqua che mi colava da un lato della bocca.
    e’ normale????

    • Faceboost ha detto:

      Cara Paola. L’indolenzimento è la perdita di sensibilità sono normali. Possono perdurare anche tre settimane. Il labbro storto invece è un effetto collaterale che non si dovrebbe verificare. Vuol dire che il medico ha eseguito il trattamento andando troppo vicino al nervo. Ma recuperi sicuramente. Ci vorrà un mesetto. Il medico che dice? Fammi sapere

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