Skin care e principi attivi: le combinazioni da evitare, quelle da effettuare con cautela e quelle consentite

Introduzione

Qualche giorno fa, sul gruppo Facebook che gestisco come amministratrice, una ragazza ha raccontato che, utilizzando due prodotti di marche diverse, uno che conteneva retinolo, l’altro acido glicolico, ha avuto rossore, bruciore e forte prurito, tanto da essere costretta a rivolgersi al dermatologo il quale le ha diagnosticato una dermatite irritativa. La ragazza ha aggiunto: La pelle, nonostante siano trascorse più di due settimane, è rimasta molto sensibile.

Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso, nella nostra beauty routine quotidiana,  nel tentativo di migliorare sempre di più la nostra pelle e ridurre le imperfezioni,  applichiamo prodotti contenenti principi attivi che a volte possono confliggere tra loro. Pensando che PIU’ E’ MEGLIO . Quando invece è vero il contrario

Infatti alcune combinazioni di principi attivi contenuti nei cosmeceutici possono:

  • causare alla pelle irritazioni importanti o secchezza,
  • annullare il loro effetto,  se applicati contemporaneamente.

E ovviamente entrambe le conseguenze sono spiacevoli. Perchè nel caso:

  • di irritazioni importanti  ci troveremo a dover gestire una situazione che, oltre a creare disagio e inestetismi peggiori di quelli che avremmo voluto migliorare, saremo  costrette, come ha dovuto fare la ragazza della quale ho raccontato sopra, a rivolgerci allo specialista  per risolvere la problematica che si siamo “auto-creati”,
  • applicassimo prodotti che contengono principi attivi  il cui effetto si annulla tra loro, sperpereremmo inutilmente un  sacco di quattrini.

Questo è ovviamente vero e accade nel FAI DA TE e non nel caso in cui:

  • i principi attivi siano inseriti insieme in formulazioni ben precise studiate e sperimentate in laboratorio,
  • si segua un protocollo di trattamento consigliato da uno specialista che preveda l’abbinamento di prodotti indispensabili per risolvere una determinata problematica o per quel determinato tipo di pelle .

Del resto in questo campo non esiste una guida  specifica  che indica ai consumatori quali siano gli ingredienti dei cosmetici che possono o non possono essere miscelati tra loro dal momento che:

  • i principi attivi per la cura della pelle sono tantissimi e quindi anche le combinazioni possibili,
  • ognuno di noi reagisce in modo diverso alle varie combinazioni.

Ecco perché ho pensato  di proporvi  una mia  piccola guida, pubblicata nella parte finale dell’articolo, che,  se pur non esaustiva, visto che come accennato i principi attivi sono moltissimi, prenda in considerazione le sostanze  più utilizzate soprattutto nell’antiaging  per ridurre le microrugosità e le macchie, e nella cura dell’acne.

L’argomento è  vastissimo e complesso e districarsi non è stato facile anche perchè spesso, perfino tra gli addetti ai lavori, non c’è univocità di vedute su alcune combinazioni di principi attivi .

Vediamo quindi, secondo la letteratura scientifica, e secondo la mia esperienza  (anche io come voi ho commesso, in passato, pasticci) quali combinazioni, ho scoperto andrebbero evitate e quali invece sono permesse e anzi auspicabili.

LE COMBINAZIONI DA EVITARE: Retinolo e Perossido di Benzoile

Cosa è e a cosa serve il Retinolo

Il retinolo   è  vitamina  A  pura, indicata spesso anche come vitamina normalizzante per la sua capacità di convertire le cellule anormali  della pelle.

Il retinolo è un potente antiossidante che combatte i radicali liberi che danneggiano la pelle e la riparano dai danni che hanno già avuto luogo.

Il retinolo è  in grado di riattivare l’attività cellulare mediante un processo di stimolazione che comporta  miglioramenti sia a livello:

  • del derma, 
  • dell’epidermide.

A livello dellepidermide i retinoidi hanno la funzione di:

  • ristabilire l’equilibrio di acqua, lipidi e proteine ripristinando la funzione barriera della cute e riducendone  la sensibilità
  • stimolare l’esfoliazione superficiale promuovendo il ricambio e il rinnovo cellulare  con conseguente miglioramento della texture della pelle  Accelerano infatti il turnover cellulare riducendolo  a 5/6 giorni dai 28 giorni standard,
  • migliorare il ciclo di maturazione dei cheratinociti (cellule principali della pelle), stimolando la mitosi delle cellule basali,
  • ridurre  le iperpigmentazioni,
  • migliorare le cicatrici,
  • inibire la melanina bloccando la produzione della tirosinasi.

A livello  del derma i retinoidi hanno la capacità di:

  • stimolare i fibroblasti in modo tale da indurre  la produzione di collagene ed elastina con conseguente miglioramento della compattezza e dell’elasticità della pelle e riduzione delle rughe sottili,
  • aumentare la presenza di glicosamminoglicani migliorando la naturale idratazione del derma,
  • migliorare l’angiogenesi (sviluppo di nuovi vasi sanguigni) massimizzando la distribuzione di nutrienti,
  • bloccare il deterioramento del collagene tramite la soppressione delle metalloproteinasi della matrice e dei collagenasi (enzimi che tagliano i legami peptidici presenti nel collagene).

Sono molti gli studi scientifici che supportano l’uso dei retinoidi per invertire i segni dell’invecchiamento che potremmo definire come dei veri riprogrammatori cellulari.

Pur trattandosi, proprio per quanto appena sottolineato, di uno dei più amati principi attivi  antietà può, se mal gestito,  causare arrossamenti, secchezza e irritazione, soprattutto per chi ha la pelle sensibile. Quindi, se combinato con altri ingredienti che hanno effetti simili,  l’effetto potrebbe essere quello di aumentare l’irritazione cutanea in modo esponenziale.

Cosa è il Perossido di Benzoile

Il perossido di Benzoile è un principio attivo  largamente utilizzato nel trattamento dell’acne.

Presenta infatti  proprietà antibatteriche e cheratolitiche che lo rendono estremamente utile in questo senso.

Nonostante sia efficace nel trattamento dell’acne può essere  leggermente irritante e può causare una sensazione di dolore urente e bruciore per un breve periodo di tempo dopo l’applicazione. Con l’uso continuato questi effetti tendono a scomparire. Dopo una o due settimane di trattamento alcuni soggetti possono sviluppare un’ eccessiva secchezza ed  esfoliazione cutanea, che spesso si accompagna a sensazione di prurito. 

Perchè il Retinolo non dovrebbe essere combinato con  il Perossido di Benzoile

Sia il retinolo che il perossido di Benzoile sono molecole  irritanti.  E’ sconsigliato di norma utilizzarli contemporaneamente  poiché la somma dei due prodotti  potrebbe:

  • comportare eccessiva irritazione, secchezza cutanea ed esfoliazione,
  • diminuire l’efficacia del retinolo, dal momento che il perossido di benzoile può disattivare l’effetto del retinolo. Alcuni studi evidenziano che quando si sovrappongono le due molecole, il perossido di benzoile causa la degradazione delle molecole di retinoidi. Altri studi più recenti hanno dimostrato, che  ciò potrebbe non accadere con tutte le formulazioni di tretinoina.

Quindi:

  • se l’obbiettivo è quello di utilizzare il retinolo come molecola antiaging, e l’acne rappresenta un problema residuale,   sarebbe opportuno evitare di usarli entrambi contemporaneamente,
  • se l’obbiettivo è quello di trattare l’acne, allora  sarebbe opportuno eliminare il retinolo e concentrasi sulla cura dell’acne.

Oppure nel caso non si voglia fare a meno di nessuno dei due principi attivi,  invece di stratificarli, si potrebbero utilizzare separatamente. Ad esempio, si potrebbe applicare il perossido di benzoile al mattino e i retinoidi alla sera.  In questo modo

  • si ridurranno gli effetti collaterali quali desquamazione e e secchezza,
  • si eviterà il processo di degradazione del retinolo ad opera del perossido di benzoile .

Come accennavo prima quello detto fin ora, vale per il FAI DA TE. Non per  prodotti formulati  in laboratorio e testati.

Ad esempio esiste un gel Epiduo (perossido di benzoile allo 0,1% / 2,5% di adapalene) e il gel Epiduo Forte (perossido di benzoile allo 0,3% / 2,5% di adapalene)  disponibili su prescrizione, che trattano l’acne combinando l’adapalene, un retinoide, e il perossido di benzoile in un unico prodotto molto efficace.

Studi Scientifici

Microencapsulated Benzoyl Peroxide and Tretinoin for the Treatment of Acne Vulgaris: Results from a Phase 2 Multicenter, Double-Blind, Randomized, Vehicle-Controlled Study.Webster GF, Sugarman J, Levy-Hacham O, Toledano O.Skinmed. 2020 Dec

Topical Retinoids in Acne Vulgaris: A Systematic Review.

Kolli SS, Pecone D, Pona A, Cline A, Feldman SR.Am J Clin Dermatol. 2019 Jun

Topical benzoyl peroxide for acne.

Yang Z, Zhang Y, Lazic Mosler E, Hu J, Li H, Zhang Y, Liu J, Zhang Q.Cochrane Database Syst Rev. 2020 Ma

LE COMBINAZIONI DA EVITARE: Retinolo in oleosomi microincapsulato e crema idratante

Solitamente con molecole irritanti  e che possono provocare secchezza cutanea come il retinolo, si consiglia sempre di utilizzare una crema idratante. Ma sarebbe opportuno chiarire  che l’applicazione dell’idratante è consentita in stratificazione,  solo a seconda di come è formulato il Retinolo.

Il  retinolo, può essere veicolato, come ad esempio nei prodotti Obagi,   con due differenti modalità. Mediante:

  • oleosomi (o microincapsulato) che consentono un rilascio controllato e graduale del retinolo. I prodotti di questo tipo sono  costituiti da sfere microscopiche di olii derivanti da piante emollienti e vitamina E, circondati da una membrana di fosfolipidi e uno strato di proteine. Quando gli oleosomi entrano in contatto con la pelle, iniziano a rilasciare il loro contenuto gradualmente  nello strato corneo. Gli oleosomi infatti non collassando contemporaneamente, garantiscono  una  distribuzione e un rilascio controllato del retinolo. Ciò permette agli attivi di essere presenti nella pelle per lunghi periodi di tempo.

  • microemulsione che consente un  rilascio rapido di Retinolo. La microemulsione contiene  particelle microscopiche (con diametro inferiore a 100 nm) che rende possibile una penetrazione accelerata nella pelle.

La crema idratante può essere utilizzata, contemporaneamente al retinolo, SOLO con i prodotti in microemulsione. In questo caso, prima si applica il prodotto al retinolo in microemulsione e immediatamente dopo si può applicare l’dratante. O addirittura si può miscelare la crema idratante con il retinolo in microemulsione.

Nel caso in cui si utilizzino prodotti a Oleosomi, in cui la distribuzione primaria del retinolo è più superficiale, è sconsigliato stratificare  la crema idratante perchè potrebbe ridurre l’attività del retinolo. In tal caso se la pelle mostra secchezza o irritazione  cutanea, sarà possibile suddividere le applicazioni :

  • il retinolo verrà applicato la sera,
  • la crema idratante al mattino.

Imoprtante sottolineare chge il Retinolo  che il Retinolo  è sempre preferibile applicarlo la sera, non perchè sia fotosensibilizzante ma perchè può ridurre la sua ttività con la luce.

LE COMBINAZIONI DA EVITARE: AHA/BHA e Niacinamide

La Niacinamide nota anche come vitamina B3 oltre   a svolgere un’azione lenitiva, ha anche buone capacità antiossidanti.

La Niacinamide è spesso impiegata in preparazioni che consentono di:

  • migliorare le discromie cutanee,
  • lenire la pelle arrossata e  irritata ,
  • ripristinare la barriera cutanea, contribuendo  a ridurre  la disidratazione,
  • ridurre la microrugosità,
  • migliorare l’acne riducendo la produzione di sebo ed agendo come antiffiammatorio.

Cosa sono gli idrossiacidi

 

Gli idrossiacidi sono degli “acidi organici” presenti in natura ed è possibile trovarli in due forme:

  • alfa-idrossiacidi, 
  • beta-idrossiacidi.

Cosa sono gli alfa-idrossiacidi

Gli  Alfa-Idrossiacidi (AHA o specificando il tipo di acido in INCI)  sono molecole organiche note come acidi della frutta, nella quale sono presenti in grande quantità e dalla quale derivano il loro nome. Sono utilizzati prevalentemente per le loro proprietà esfolianti ed antiossidanti.

Tra questi ricordo:

  • l’acido citrico, presente negli agrumi,
  • l’acido lattico, presente nel mirtillo e nell’ananas,
  • l’acido glicolico, presente nella canna da zucchero,
  • l’acido tartarico,  presente nell’uva,
  • l’acido malico, presente nella mela,
  • l’acido mandelico, presente nelle mandorle.

Quali funzioni esercitano gli alfa idrossiacidi

Gli Alfa-Idrossiacidi hanno la capacità di :

  • rimuovere  lo strato corneo della pelle rinnovandola ed uniformandone il colorito,
  • stimolare il turnover cellulare e rallentare il processo di invecchiamento,
  • incrementare l’attività dei fibroblasti,
  • stimolare la produzione di collagene,
  • migliorare l’idratazione cutanea.

beta-idrossiacidi sono invece composti aromatici, tra i quali il più conosciuto è l’acido salicilico, contenuto in natura nella corteccia del Salice.
Sono molecole più grosse rispetto agli alfa idrossiacidi e agiscono più in superficie.

Anche l’acido salicilico ha proprietà:

  • cheratolitiche (è capace di sciogliere lo strato corneo dell’epidermide senza intaccare le cellule sottostanti),
  • lenitive,
  • antisettiche, 
  • cicatrizzanti.

Viene impiegato  per combattere pelle:

  • ispessita,
  • grassa, acneica  o con comedoni
  • con pori dilatati.

Perchè la Niacinamide non dovrebbe essere combinata agli AHA/BHA

Per capire perché la Niacinamide non dovrebbe essere applicata insieme a  AHA e BHA, è necessario considerare il pH di entrambi i principi attivi.

Gli AHA e i BHA di solito hanno un pH compreso tra 3,0 e 4,0,

La Niacinamide di solito ha un pH compreso tra 5,0 e 7,0.

Quando questi ingredienti vengono applicati insieme, è probabile che il ​​pH:

  • degli acidi  aumenti,
  • della Niacinamide si abbassi.

Tali  cambiamenti nel pH possono diminuire l’efficacia di entrambi i prodotti o causare irritazione.

Infatti se il Ph:

  •  degli AHA/BHA aumenta,  la pelle assorbe una percentuale inferiore di AHA,
  • della Niacinamide si abbassa, la sostanza può convertirsi in niacina, un’altra forma di vitamina B3 che può causare arrossamenti.

Tuttavia è possibile utilizzare sia la Niacinamide che gli AHA o BHA nella beauty  routine purché non vengano stratificati e utilizzati contemporaneamente.

Infatti per il massimo beneficio,  i principi attivi dovrebbero essere applicati:

  • in diversi momenti della giornata, ad esempio uno la mattina e l’altro la sera,
  • a giorni alterni
  • almeno 30 minuti di distanza l’uno dall’altro, se si usano nello stesso momento della giornata.

Salvo, ma questo vale sempre, diversa prescrizione medica.

Studi Scientifici

The role of topical dermocosmetics in acne vulgaris. Araviiskaia E, Dréno B.J Eur Acad Dermatol Venereol. 2016 Jun

Topical azelaic acid, salicylic acid, nicotinamide, sulphur, zinc and fruit acid (alpha-hydroxy acid) for acne.Liu H, Yu H, Xia J, Liu LLiu GJ, Sang H, Peinemann F.Cochrane Database Syst Rev. 2020 May

Topical niacinamide reduces yellowing, wrinkling, red blotchiness, and hyperpigmented spots in aging facial skin., Bissett DL, Miyamoto K, Sun P, Li J, Berge CA.Int J Cosmet Sci. 2004 Oct

Join the discussion 4 Comments

  • Miki ha detto:

    Ciao Michela, proprio come spieghi nell’articolo, il retinolo mi ha causato un bell’arrossamento, ma senza esfoliazione, mi puoi consigliare una crema lenitiva?
    Cicalfate di avene può andare bene o secondo la tua esperienza c’è qualcosa che risolve prima? Grazie mille!! Ciao

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Michela. Metterei Aquaphor della Eucerin. Secondo me è migliore di Cicalfate. Un abbraccio

  • Miki ha detto:

    Grazie mille, ho messo aquaphor ed in effetti stamattina va molto meglio!! La si può utilizzare solo la notte però perché è davvero molto unta…per il giorno la daily power defence di Obagi secondo te va bene oppure meglio sospenderla dato che contiene anch’essa un po’ di retinolo? Grazie ancora, un abbraccio

    • Faceboost ha detto:

      Carissima Michela aspetta ancora qualche giorno e metti un lenitivo anche al mattino. Ad esempio la Tolerance Extreme dell’Avene è molto buona. Tra un paio di giorni riparti con la crema giorno e reinserisci gradualmente il retinolo anche alla sera. A presto.

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