Ridefinire il contorno mandibolare con HIFU: la mia esperienza

By 28 Gennaio 2021La cura del viso

Introduzione

Come vi avevo raccontato nell’articolo HIFU: il lifting non chirurgico ho provato il trattamento con HIFU un pò di anni fa in tutto il viso. I risultati più evidenti li avevo ottenuti in zona mandibolare, zona molto delicata che con l’età, a causa dello scivolamento dei tessuti verso il basso, tende a perdere  definizione.

Il trattamento aveva consentito risultati buoni oltre che duraturi, tra l’altro potenziati dall’utilizzo di Endolift, ma non definitivi. Come ben sappiamo infatti non esiste nessun trattamento  di medicina estetica né intervento chirurgico che abbia effetto definitivo. Nel senso che qualunque trattamento, può portare indietro le lancette dell’orologio di un tot di tempo. Ma, da lì in poi, il tempo inizia nuovamente a trascorrere.

Ecco perché dopo due anni, da quando avevo eseguito Endolift e tre anni dopo HIFU sentivo la necessità di  migliorare nuovamente la lassità cutanea che stava ricomparendo in zona mandibolare.

Sapendo che presso lo studio del dott. Riccardo Forte per eseguire HIFU  utilizzavano un macchinario di nuova generazione, Ultraformer III, di provenienza coreana, che da studi pubblicati, anche comparativi con altre strumentazioni analoghe,  sembra essere uno tra quelli più efficaci esistenti ad oggi sul mercato, avevo  pensato di  rivolgermi a loro. Tra l’altro ero a conoscenza di un protocollo molto interessante messo a punto dal  dottor Forte e dal dott. Romano,  in cui  Endolift ed  HIFU vengono abbinati  nella stessa seduta.

Decisi quindi di rivolgermi al dottor Domenico Romano per eseguire il trattamento combinato HIFU-ENDOLIFT. Ma durante la visita, il medico, non  ravvisando la necessità di sottopormi anche ad endolift, mi propose  di eseguire solo HIFU con ULTRAFORMER III.

Come sempre quindi prima di raccontarvi la mia esperienza e farvi sapere com’è andata, vediamo di capire in cosa consiste il trattamento HIFU eseguito con Ultraformer III.

Cosa è HIFU

HIFU è l’acronimo di High intensity focused ultrasound, cioè ultrasuoni ad alta intensità focalizzati (ne avevo già parlato nell’articolo Ultherapy (lifting non chirurgico): intervista al dottor Matteo Tretti Clementoni ). La tecnologia degli ultrasuoni è conosciuta già da molti anni ed è la stessa utilizzata nelle ecografie. Ma mentre nelle ecografie gli ultrasuoni “corrono” in modo parallelo, in HIFU sono  concentrati e convogliati in un unico punto.

La tecnologia HIFU è nata in Cina ed inizialmente è stata utilizzata come trattamento per alcune tipologie di tumori principalmente per quello della prostata. Consiste in onde sonore ad altissima frequenza, focalizzate in un punto preciso della zona da trattare, che sprigionano calore a temperature così elevate da provocare la necrosi dei tessuti tumorali, con la conseguente morte delle cellule e dei vasi sanguigni che l’alimentano.

Questo effetto viene chiamato termoablasione e viene concentrato e liberato solo nella zona da trattare senza alcun danno per la pelle e i tessuti circostanti.

Come a volte capita per molti trattamenti, la tecnologia HIFU è successivamente  approdata nel campo della medicina estetica come metodica non invasiva per il “sollevamento” dei tessuti ed il rassodamento della pelle del viso e di alcune zone del corpo.

Nel 2009 in Usa è stata approvata dalla FDA (Food and Drug Administration) come trattamento estetico medicale la tecnologia Ultherapy che utilizza la tecnologia HIFU. Le indicazioni terapeutiche prevedevano inizialmente  l’uso della metodica solo per la lassità palpebrale e per l’ovale del volto. Dal 2012 l’FDA americana ne ha esteso l’indicazione anche per il “lifting non chirurgico”, del collo della regione sottomentoniera del décolleté e di altri parti del corpo quali braccia, ginocchia addome e cosce

A cosa serve HIFU

HIFU serve per

  • tonificare la cute 
  • migliorare la lassità cutanea di:
    • collo,
    • viso,
    • di altre zone del corpo.

Qual è il meccanismo di azione di HIFU con  Ultraformer III  

Con Ultraformer III gli ultrasuoni sono veicolati  e focalizzati in maniera mirata a diverse profondità, mediante l’utilizzo di differenti trasduttori (Cartridge), che

  • arrivano a profondità differenti,
  • emettono frequenze differenti,
  • emettono una  temperatura, mantenuta  stabile, tra i 65-75°Cprovocando una coagulazione che stimola la produzione di collagene di viso o corpo,   rassodando i tessuti.

I trasduttori di Ultraformer III:

  • forniscono un’equa distribuzione degli ultrasuoni attraversando i differenti strati dei tessuti senza contatto diretto con l’epidermide. Di fatto gli ultrasuoni  attraversano la pelle, lasciandola intatta ed integra in superficie, ed agendo in profondità.
  • emettono MMFU (Micro and Macro focussed Ultrasound) ultrasuoni Micro e Macrofocalizzati . L’aumento della temperatura a circa 65,4°C  induce naturalmente  la produzione di nuovo collagene.

Le  fasi che portano a neo collagenogenesi sono ben descritte nello schema sotto pubblicato e sono tre:

  • prima fase di INFIAMMAZIONE:  immediatamente dopo il trattamento, l’area in cui viene applicato HIFU  viene sottoposta a coagulazione del sangue che induce una migrazione uniforme delle  cellule della pelle nell’ambiente circostante
  • seconda fase PROLIFERATIVA:  48 ore dopo aver ricevuto il trattamento, i fibroblasti producono nuovo tessuto connettivo (noto come tessuto di granulazione) per riparare i danno provocato, innescando un accumulo di nuovo collagene.
  • terza fase di RIMODELLAMENTO: nelle successive  3 settimane  fino a  6 mesi dopo il trattamento, si innesca il meccanismo di  rinnovamento delle fibre di collagene che consentono  una riduzione della lassità cutanea ed un miglioramento della compattezza dei tessuti 

 

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