Il rimodellamento del mento con il filler Volux: la mia esperienza

Introduzione

Era già da un pò di tempo che la dottoressa Beltrami, medico e chirurgo estetico, che voi che mi seguite conoscete benissimo per avere eseguito presso di lei molto trattamenti e per essere intervenuta più volte alle dirette sui social,   osservando il mio viso, continuava a ripetermi che il mio profilo si sarebbe addolcito correggendo  e ridefinendo leggermente il mio mento.  Ed io, che mi sono sempre vista con un viso lunghissimo soprattutto di profilo,  mi ero sempre rifiutata. Temevo che il mio viso sarebbe risultato ancora più lungo. Ma lei, di fronte alle  mie obiezioni, continuava a replicare che in realtà,  la durezza e una certo non so che di mascolino del mio viso, era soprattutto dovuto al fatto che il mento fosse quadrato e che, se fosse stato reso leggermente più a punta, tutto il volto si sarebbe ingentilito e addolcito.  Oltre al al fatto che portando leggermente il mento in avanti ne avrebbe goduto anche il contorno mandibolare. Insomma, tanto ha insistito, che ad un certo punto mi ha convinta e un bel giorno, entrando nel suo studio, le ho detto: “Mi hai convinto,  modifichiamo  questo mento”. Tra l’altro ero molto curiosa di provare il filler a base di acido ialuronico, Juvederm Volux della Allergan,  che non avevo mai sperimentato  e con il quale la dottoressa aveva deciso di eseguire il trattamento.

Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire quali sono i casi in cui è indicato trattare la zona del mento e quali fillers devo essere impiegati per tale correzione.

Quali sono i fattori che influiscono sulla scarsa definizione del mento

I fattori che  contribuiscono principalmente alla scarsa definizione del mento e della linea mandibolare (art. La ridefinizione del contorno mandibolare con gli iniettabili: l’esperienza di mia sorella Francesca )sono:

  • costituzionali,
  • dovuti all’invecchiamento.

I fattori costituzionali: l’importanza dell’analisi del volto e delle sue proporzioni

Nonostante non esista una formula rigorosa  che possa stabilire quali siano le proporzioni ideali di un viso, le quali  possono variare in relazione ai gusti, alle mode,  all’età, alla razza,  è possibile, analizzando un volto, individuare alcuni parametri di riferimento che possono essere di aiuto e far capire quando e se è necessario eseguire un trattamento di armonizzazione del mento  che potrebbe richiedere anche  la  ridefinizione del terzo medio inferiore.

L’analisi delle proporzioni del volto: il meridiano zero Di Gonzallez- Ulloa

Nell’analisi delle proporzioni facciali basata sui tessuti molli, importanza fondamentale riveste l’analisi del mento nella quale entrano in gioco: 

  • la Frannkfort line: tracciata dal bordo inferiore dell’orecchio esterno al bordo inferiore dell’occhio (rima cigliare inferiore)
  • la Facial plane la linea perpendicolare alla Frankfort line e che passa attraverso il naso .

The Courtesy of Giovanni Salty (“Jawline remodeling with a combination of injectables”. Published on September 25th, 2016 – Recorded during IMCAS World Congress 2016)

Uno dei  metodi più  rilevanti per l’analisi della proporzione facciale basata sui tessuti molli è quella proposta da  Gonzallez-Ulloa nell’articolo  Quantitative principles in cosmetic surgery of the face (profileplasty) pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery Transplant Bull Febbraio 1962. Nello studio è stata tracciata una linea perpendicolare alla linea orizzontale di Frankfort e tangenziale alla nasion (punto della depressione della radice nasale più profonda, nella linea mediana), chiamata meridiano zero. 

Gonzallez-Ulloa indicò  che,  in un viso con proporzioni ideali, il pogonion (il punto più prominente del mento) dovrebbe essere sulla linea del meridiano zero o immediatamente posteriore ad esso (5mm).

Egli classificò  lo spostamento all’indietro del mento rispetto al meridiano come: 

  • retrognazia di grado 1 nel caso si abbia uno spostamento di 1 cm,
  • retrognazia di grado  2 quando lo spostamento è tra 1 e 2 cm, 
  • retrognazia di grado 3 quando lo spostamento supera i 2 cm.

Nei casi di Retrognazia di grado 3 è opportuno, per migliorare l’inestetismo, ricorrere alla chirurgia ortognatica.

 

The Courtesy of Giovanni Salty (Jawline remodeling with a combination of injectables Published on September 25th, 2016 – Recorded during IMCAS World Congress 2016)

Quali sono i fattori che contribuiscono all’invecchiamento del mento

L’invecchiamento del mento è dovuto a vari fattori:  

  • riassorbimento del tessuto osseo della mandibola e del mento,
  • riassorbimento e scivolamento del tessuto  adiposo superficiale e profondo,
  • ipertono muscolare (ipertrofia) che contribuisce al cosiddetto mento a pallina da golf.

E’ importante sottolineare che la perdita di volume maggiore avviene principalmente  a livello osseo e nei compartimenti adiposi.

Come incide il riassorbimento del tessuto osseo sul mento e sul contorno mandibolare

Interessante a tal proposito un articolo di Mendelson B e Wong CH. Changes in the facial skeleton with aging: implications and clinical applications in facial rejuvenation. pubblicato su Aesthetic Plastic Surgery  ad Agosto 2102 in cui si evidenzia, come sia importante analizzare i  cambiamenti che  si verificano con l’invecchiamento a livello scheletrico e il loro impatto sull’aspetto del viso, al fine di progettare un programma di ringiovanimento che sia il più efficace e naturale possibile.

L’immagine sotto pubblicata illustra come il piriforme (angolo piriforme) e la mascella (angolo mascellare) si ritirino significativamente con il processo  d’invecchiamento (giovinezza a sinistra, vecchiaia a destra) 

The courtesy of “Changes in the Facial Skeleton With Aging: Implications and Clinical Applications in Facial Rejuvenation”

 

The Courtesy of Giovanni Salty (“Jawline remodeling with a combination of injectables”. Published on September 25th, 2016 – Recorded during IMCAS World Congress 2016)

Notare nell’immagine pubblicata come il mento  tenda a scivolare in avanti a causa:

  • del cambiamento dell’angolo della mandibola,
  • del cambiamento dell’assetto dentale che tende a spostarsi in avanti,
  • del riassorbimento del tessuto adiposo immediatamente sotto il labbro inferiore.

Come incide il riassorbimento del tessuto adiposo sul  mento

Il viso presenta numerosi strati che possono essere così schematizzati:

  1. pelle,
  2. compartimento adiposo superficiale,
  3. SMAS (Sistema muscolo-aponeurotico) che include i muscoli facciali,
  4. compartimento adiposo profondo,
  5. scheletro.

Ogni strato subisce delle modificazioni col passare degli anni. 

Negli strati profondi la maggior parte della perdita di volume di tessuto adiposo avviene nella zona:

  • perioculare,
  • mediale della guancia,
  • del mento.

A livello sottocutaneo superficiale, la maggior parte della perdita di volume avviene nelle zone laterali a livello :

  • della tempia,
  • della zona preauricolare,
  • nel compartimento mediale della guancia, se pur in misura minore.

È interessante notare che a livello superficiale,  l’area nasolabiale e la zona delle guance non sono fortemente influenzate dalla perdita di volume, ma  subiscono un invecchiamento a causa della mancanza di tensione laterale e posteriore e che tale fenomeno si manifesta essenzialmente per scivolamento

The courtesy of Facial Rejuvenation with Fillers: The Dual Plane Technique. Salti G, Rauso R., J Cutan Aesthet Surg.

Negli ultimi anni  si è valutato che tutte le aree in cui si ha riassorbimento del grasso sono confinate tra i legamenti. Questo fa sì che sulla superficie del viso si manifestino varie depressioni in zone ben determinate e visibili in foto. (Vedi articoli Il ringiovanimento del viso con filler a base di acido ialuronico. Nuove logiche iniettive (prima parte) Il ringiovanimento del viso con filler a base di acido ialuronico e botox. Nuove logiche iniettive (seconda parte)  )

 

The courtesy of Dott. Giovanni Salti e Raffaele Rauso

Join the discussion 8 Comments

  • Bianca ha detto:

    Molto interessante.
    3 anni fa assieme al face lift ho fatto una profiloplastica, fidandomi del chirurgo che senza mezzi termini mi diceva che non avevo mento.
    Contenta del risultato per il naso, meno per il mento perchè… sento che c’è un corpo estraneo!
    Il profilo è + armonico, ma se tornassi indietro non lo rifarei: non era quella la mia necessità. E’ stata la mia prima operazione e quindi la mia prima esperienza…
    Hai fatto bene a provare ma secondo me il tuo profilo era bellissimo anche prima… Inoltre, non hai assolutamente un viso mascolino :O

    • Faceboost ha detto:

      Ciao cara Bianca. Effettivamente anche io non sono favorevole alle protesi nel viso. Che a volte potrebbero deformarsi e spostarsi. Per il mio profilo hai ragione. Infatti la differenza si vede di più di fronte….

  • Sara ha detto:

    Ciao Michela
    Dopo un dimagrimento repentino causa stress mi sono ritrovata lassita guancia con nasolabiali profonde. Sono andata Da un chirurgo estetico che mi ha fatto 2 volte nasolabiali con juvederm ma senza risultato. Allora ho cambiato chirurgo che mi ha alzato zigomi ma anche qui zigomi pompati e lassita ancora lì. Non so cosa fare, mi hanno proposto hifu e a radiofrequenza ad aghi, cosa ne pensi?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Sara. Bisogna vedere il livello di lassità di queste guance. La medicina estetica riesce a prevenire e migliorare fino a quando la situazione non è molto compromessa. Quindi, o ci si accontenta di miglioramenti minimi o non resta che, se si desiderano risultati evidenti e duraturi, ricorrere alla chirurgia. Quindi non so dirti se potresti risolvere….Dovrei vederti per valutare o dovrebbe vederti un medico serio ed onesto che dovrebbe dirti se e fino a che punto puoi migliorare. Un abbraccio

    • Bianca ha detto:

      anch’io dopo aver perso quasi 10 kg mi sono vista le nasolabiali. Avevo già 35 anni. Dopo 5 anni mi sono fatta un lifting e, parlando col chirurgo, ho saputo che quelle nasolabiali cmq si sarebbero formate con l’età…

    • Faceboost ha detto:

      Cara Bianca …. Il dimagrimento ha accelerato l’invecchiamento. E comunque quello che sostengo io. La medicina estetica non può tutto. E chi non vuole ricorrere alla chirurgia, deve essere consapevole che i risultati che otterrà saranno non eclatanti. Si tratta di scelte…

  • Bianca ha detto:

    eh… sono scelte a volte obbligate dal portafoglio. Non me la sono sentita di consigliare alla ns. amica un intervento perchè è sempre un intervento e bisogna essere in buona salute e poi… c’è il fattore prezzo!
    Tu sei stata + esplicita ed è giusto in quanto padrona di casa.

    • Faceboost ha detto:

      Cerco di essere sempre realista senza alimentare false speranze. Poi non vedendo una persona è sempre difficile consigliare . Diciamo che ho parlato in linea generale. Poi bisogna scendere nel dettaglio e valutare caso per caso

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