Scolpire il corpo con la chirurgia: video liveo con il dott. Damiano Tambasco

Alle dirette di qualche settimana con mio sommo piacere è intervenuto il dott. Damiano Tambasco che stavo rincorrendo da un pò e con il quale, per vari motivi legati ai sui impegni, non ero mai riuscita  a combinare un incontro.

Il dott. Tambasco è  specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, ed è uno dei massimi esperti in Italia ed Europa in rimodellamento dei profili corporei con le tecniche chirurgiche più attuali e all’avanguardia oggi disponibili come la Liposcultura  4D con tecnica vaser e il J-plasma   di cui è stato il primo utilizzatore in Italia ed in Europa. E nella diretta proprio di questo argomento abbiamo deciso di parlare.

I risultati dei lavori del dott. Tambasco sono sorprendenti, a tal punto da far supporre che non siano reali. Ed invece, vi assicuro, per averli potuti verificare di persona, sono verissimi e sensazionali.

Un esempio di rimodellamento dell’addome

Vediamo quindi nel video sotto pubblicato cosa ci ha raccontato.

 

Riassumo brevemente.

Che cosa è la liposcultura 4D con tecnica vaser?

La liposcultura 4D con tecnica Vaser (Vibration Amplification of Sound Energy at Resonance) è una  metodica di liposuzione mediante la quale è possibile scolpire il corpo e nella quale vengono utilizzati  gli ultrasuoni per rendere fluida la massa adiposa da asportare.

Quali sono i vantaggi di una liposcultura 4D con tecnica Vaser?

La liposuzione Vaser utilizza gli ultrasuoni  che colpiscono selettivamente il tessuto adiposo lo disgregano e  lo  rendono fluido. I vantaggi di una tecnica di questo tipo sono:

  • l’aspirazione è più rapida, precisa e delicata e non comporta   danni a strutture importanti come i vasi sanguigni e cute,
  • la formazione di minori ematomi, minore gonfiore   con conseguente minore dolore, fattori che consentono una  ripresa più rapida,
  • la capacità di mantenere integre le cellule adipose  in modo tale che il grasso prelevato possa essere,  previo lavaggio, trasferito  in zone del corpo  in cui vi sia necessità di volumizzare (glutei ad esempio),
  • la riduzione dei tempi d’intervento soprattutto quando si devono asportare grossi quantitativi di tessuto adiposo.

 

In quali zone è possibile eseguire la liposcultura 4D con tecnica vaser?

La tecnica vaser può essere eseguita su qualunque zona del corpo:

  • addome,
  • fianchi,
  • interno ed esterno coscia,
  • torace,
  • ginocchia,
  • braccia,
  • caviglie, 
  • polpacci.

Può prevedere l’asportazione sia di grandi quantitativi di adipe che essere utilizzata nel caso di piccoli accumuli adiposi localizzati, come ad esempio quelli che caratterizzano  le culotte de cheval  o i banana rolls .

Quali sono le differenze tra  la liposcultura 4D con tecnica vaser  e la liposcultura tradizionale?

La liposcultura 4D con tecnica Vaser rappresenta  un’evoluzione della liposcultura tradizionale che  consente il rimodellamento dei profili corporei migliorando e potenziando la tridimensionalità del corpo umano. Con la  Liposcultura 4D, grazie all’impiego degli ultrasuoni vaser è possibile conseguire oltre alla tridimensionalità:

  • un’asportazione di un maggior quantitativo di grasso in modo sicuro, traumatizzando meno i tessuti e con  un minore sanguinamento,
  • una maggiore  definizione ed esaltazione  del piano muscolare con minori irregolarità di superficie durante la liposuzione,
  • un moderato grado di retrazione cutanea.

Qual è il candidato ideale per una liposcultura 4D  con tecnica Vaser?

Si possono sottoporre a  liposcultura 4D con tecnica Vaser i soggetti che:

  • non sono sovrappeso,
  • sono in grado di  mantenere i risultati dell’intervento  conservando un peso stabile,  attraverso attraverso l’attività fisica, l’alimentazione ed uno stile di vita corretto,
  • possedere una buona qualità della cute.  Togliere grandi quantità di grasso in pazienti che non hanno una buona qualità della cute, potrebbe comportare una notevole lassità cutanea. Quindi è un’intervento indicato per pazienti che hanno tra i 20 e i 40 anni,
  • non presentano eccessiva lassità cutanea.

Come avviene l’intervento con la liposcultura 4D con tecnica vaser?

L’intervento di liposuzione con liposcultura VASER prevede:

  • lo scioglimento del tessuto adiposo mediante l’inserimento, attraverso dei minuscoli fori, delle  piccole cannule che emettono ultrasuoni,
  • l’aspirazione del tessuto adiposo, precedentemente emulsionato,  mediante cannule non appuntite.

 

La liposcultura 4D  con tecnica Vaser necessita di anestesia totale e di ricovero?

L’intervento di liposcultura 4D  con tecnica Vaser viene eseguita in anestesia locale con sedazione in Day Surgery, quindi senza ricovero. Deve essere eseguita SEMPRE in sala operatoria

Quanto tempo può durare una Vaserlipo?

La durata dell’intervento è molto variabile e dipende dal numero di aree da trattare e dalla loro ampiezza. Può avere una durata  che va da una mezz’ora a 3 ore. Si esegue sempre in sala operatoria.

 

Quali sono le precauzioni da osservare dopo una Vaser lipo?

E’ indispensabile dopo una Vaserlipo,  indossare una guaina contenitiva nei  30 giorni successivi all’intervento

Cosa si può fare  per evitare la lassità cutanea post liposuzione ?

Oggi esiste un nuovo strumento  la tecnologia Renuvion  j-plasma che consente di ridurre la lassità cutanea dei tessuti che possono residuare da una liposuzione.

Cosa è il Renuvion J-plasma?

Renuvion J-plasma è una nuova tecnologia  mediante la quale si esegue un trattamento chirurgico microinvasivo che consente una potente retrazione cutanea, con conseguente rassodamento sub dermico, con evidenti miglioramenti in termini di compattezza del derma e profilo cutaneo.

Qual è il meccanismo d’azione di Renuvion J-Plasma?

J-Plasma combina:

  • l’energia della  radiofrequenza,
  • le proprietà gassose dell’elio.

Con il suo alto livello di precisione e la minima dispersione termica, J-Plasma può creare un riscaldamento del sottocutaneo sicuro ed efficace con un minimo danno termico  senza causare:

  • sanguinamento, 
  • alcun danno necrotico ai tessuti circostanti e sottostanti.

Quali sono le caratteristiche dello strumento utilizzato ?

Lo strumento utilizzato è una cannula all’interno della quale scorre  l’elio il quale, in prossimità della punta ha un elettrodo a radiofrequenza. La tecnologia J plasma  trasforma l’elio che fluisce attraverso l’ elettrodo a radiofrequenza, in un flusso di plasma freddo.

Vorrei sottolineare che oggi sul mercato esistono vari strumenti analoghi che invece dell’elio utilizzano altri gas come l’argon.

Non tutti i gas hanno le proprietà dell’elio  nel permettere  un raffreddamento così efficace (10 volte più efficace dell’argon nell’eliminare calore dalla sede trattata). E meno calore significa:

  • minor rischio di aderenze,
  • minor fibrosi postoperatoria che riduce i rischi o le difficoltà di intervento che potrebbero verificarsi  in prospettiva di trattamenti futuri.

Quale temperatura raggiunge la radiofrequenza in J-Plasma ?

Come ottenere la retrazione del derma è ormai ben chiaro. L’obbiettivo è trasferire del calore (dai 55 ai 70 gradi) al tessuto profondo al fine di determinare una retrazione della componente collagenica senza denaturarla o necrotizzarla. Molti elettromedicali ambiscono a tale obbiettivo, ma l’elevata temperatura necessaria per ottenere un efficace skin tighening,  spesso, si scontra con dei limiti oggettivi di surriscaldamento della cute e conseguente dolore o peggio ancora ustioni della cute.

Vari studi  hanno infatti dimostrato che l’effetto di retrazione dei tessuti, con conseguente miglioramento della lassità, si ottiene grazie alla denaturazione delle fibre di collagene a cui consegue:

  • una contrazione immediata delle fibre stesse con effetto progressivo nei successivi 4-6 mesi,
  • una stimolazione dell’attività dei  fibroblasti con sintesi di nuovo collagene e aumento della densità dermica.

Per indurre il nostro corpo a produrre nuovo collagene, è necessario che la temperatura del collagene stesso venga aumentata ad oltre 63° C. Solo in questo modo le fibre di collagene presenti si accorciano ed è possibile ottenere una retrazione cutanea. A temperature più basse questo non avviene. Ecco perché molti trattamenti che promettono di combattere la lassità cutanea non sono efficaci: perché non raggiungono temperature sufficientemente elevate oppure le raggiungono ma provocando danno .

La grande innovazione di J-Plasma consiste nel fatto che la  radiofrequenza raggiunge una temperatura  di 65/85 gradi per un tempo limitatissimo (0,04 secondi in un preciso punto). Questo fa sì che non vi sia il rischio di

  • dispersione di calore nella zona circostante,
  • ustioni della cute,
  • pigmentazioni post infiammatorie.

A cosa è dovuta la retrazione tissutale che si ottiene con J-Plasma?

La retrazione tissutale che si ottiene con J-Plasma è dovuta:

  • in prima battuta al plasma che, creando una sublimazione del tessuto, ne accorcia le fibre immediatamente,
  • alla produzione di collagene massiccia che avviene come conseguenza del riscaldamento di questo nel periodo successivo all’intervento (3/6 mesi), che consente un compattamento dei tessuti.

Qual è il tasso di retrazione tissutale che si ottiene con J-plasma

Il tasso di retrazione  tissutale che si ottiene con la tecnica J-plasma  è di circa il 60%. Il che significa che se con il pinch test  (pinzando la pelle tra le dita) la pelle in eccesso era, prima del trattamento,  pari a 10 cm, immediatamente dopo   il trattamento sarà pari a 5/6 cm che poi potrà amplificarsi nel corso del tempo con le dovute accortezze.

Quali sono le precauzioni che devono essere osservate  dopo l’intervento vaserlipo a cui venga abbinato J-plasma?

Sono le stesse precauzioni da seguire dopo la vaserlipo. Quindi è indispensabile:

  • indossare una guaina compressiva per  30 giorni,
  • eseguire massaggi linfodrenanti perchè l’edema possa riassorbirsi più rapidamente e la retrazione possa avvenire in modo uniforme,
  • assunzione di antinfiammatori naturali,
  • assunzione di almeno di 2 lt di acqua al giorno,
  • seguire una dieta ricca di proteine. 

Quali sono i tempi di recupero del J-plasma ?

I tempi di recupero sono correlati al numero di aree trattate.

Diciamo che in linea di massima, indipendentemente dal fatto che sia stato eseguito solo il trattamento con  J-plasma o a questo sia stata abbinata anche la Vaser lipo, dopo circa 5/7 giorni è possibile riprendere la vita di relazione e  lavorativa, sempre che questa non preveda grossi sforzi fisici.

L’attività fisica, anche con pesi, può essere ripresa dopo circa 15 giorni.

L’utilizzo del J-plasma in aggiunta alla Vaserlipo, non ne allunga i tempi di recupero.

Per chi è indicato un trattamento di questo tipo?

Potremmo dire che il J-Plasma trova la sua perfetta collocazione in quei pazienti che.

  • non hanno una lassità eccessiva ed importante come quella che residua da interventi post bariatrici per la quale rimane  indispensabile l’intervento chirurgico di asportazione del tessuto in eccesso,
  • hanno un tipo di pelle che per età , genetica, stile di vita, non è sufficientemente elastica e dopo una liposuzione aggressiva,  se pur eseguita con tecnologia Vaser, non permetterebbe una buona retrazione tissutale.

E’ importante sottolineare che anche nella pazienti nelle quali si renda indispensabile l’intervento chirurgico di asportazione del tessuto in eccesso, l’utilizzo di J-Plasma può essere utile perchè comportando la retrazione tissutale se pur non sufficiente, consente l’esecuzione di un  intervento chirurgico in cui sarà  possibile  l’asportazione di  un quantitativo inferiore di tessuto e questo consentirà di:

  • avere una cicatrice più corta (lifting delle braccia in lifting ascellare, lifting delle cosce con cicatrice molto piccola),
  • convertire un intervento invasivo in uno mininvasivo (addominoplastica in mini-addominoplastica),
  • ottenere un miglioramento della qualità della pelle che tende a compattarsi.

Spesso inoltre, nelle pazienti che hanno piccoli inestetismi,  è possibile utilizzare il J-plasma contestualmente ad un intervento più importante come un’addominoplastica per amplificare il risultato complessivo di armonizzazzione del corpo nel suo insieme.

E possibile utilizzare J-plasma nei pazienti che presentano solo lassità cutanea?

Si è possibile eseguirlo anche in pazienti  che presentano solo lassità cutanea, ma non presentino tessuto adiposo. In questo caso l’utilizzo di J-Plasma  deve essere preceduto da un trattamento  che permetta alla sonda di poter penetrare in modo uniforme  nei tessuti . Quindi utilizzo gli ultrasuoni Vaser per sciogliere ed omogenizzare il grasso (tunnelizzare), ma senza successivamente aspirarlo. Questo mi consentirà di ottenere un retrazione omogenea senza irregoralità cutanee.

E’ possibile utilizzare J-Plasma anche in aree piccole come quella del ginocchio o delle braccia o dell’interno coscia?

Assolutamente sì. Sono aree trattabili. Oggi poi abbiamo a disposizione cannule molto piccole ed indicate in modo particolare per quelle zone.

Quale tipo di anestesia richiede il trattamento con J-Plasma?

Il trattamento con J-Plasma richiede un’anestesia locale con sedazione. Se le metodiche sono abbinate ad interventi più importanti, come un’addominoplastica, si preferisce un’anestesia totale.

Per rimodellare i profili corporei è possibile eseguire contestualmente a J plasma e ad una  Vaserlipo anche il trasferimento di tessuto adiposo in altre zone che hanno necessità di essere volumizzate. Quale tecnica di processazione del grasso utilizza ?

I sistemi di processazione del grasso sono moltissimi.  Personalmente utilizzo una tecnica classica, in cui eseguo un lavaggio del grasso con ringer lattato  o acqua fisiologica.  Occupandomi solo di chirurgia del corpo  la mia necessità è quella di avere un tessuto adiposo che abbia essenzialmente:

  • caratteristiche volumizzanti e  non rigeneranti,
  • una valida capacità di attecchimento.

Che durata e che capacità di attecchimento  ha il tessuto adiposo reimpiantato?

Con la metodica che utilizzo il grasso trasferito ha un tasso di riassorbimento  a lungo termine (6/8 mesi dall’intervento)  del 30/40%. Di fatto si tratta di grasso che non riesce ad attecchire. Il trucco è quindi quello di iper correggere per fare in modo di poter avere alla fine del processo il risultato desiderato. La bella notizia è che il grasso attecchito rimane in sede per sempre e seguirà le modifiche corporee individuali: si ridurrà se il paziente dimagrirà e aumenterà se ingrasserà.

Quali sono le complicanze di una  Vaserlipo a cui venga abbinato J-Plasma?

La liposuzione è generalmente un intervento sicuro e le complicanze sono rarissime se l’intervento viene eseguito in modo corretto e da personale competente. Diciamo che la possibilità che insorga una complicazione aumenta se il chirurgo deve intervenire su superfici molto estese del corpo o se sono previste procedure multiple durante la stessa operazione.

Nella mia pratica clinica ho eseguito 1200 Vaserlipo  a cui ho abbinato in 145 casi il trattamento con  J-plasma .

Incrociando i dati mi sono reso conto che la complicanza più frequente che si ha con la vaser lipo, indipendentemente dal fatto che si decida di abbinarla  a J-plasma   è quella del sieroma (3/4%), un accumulo di liquido a   livello sottocutaneo nelle zone in cui è stato rimosso il tessuto adiposo. Non si tratta di una complicanza che mette a rischio la salute del paziente, ma determina un gonfiore prolungato e allunga  semplicemente   i tempi di recupero. In tal caso sarà necessario eseguire un numero maggiore di linfodrenaggi per accelerare la  riduzione  del gonfiore e in alcuni casi potrebbe rendersi necessaria l’aspirazione del liquido accumulatosi.

La vaserlipo riduce i rischi tromboembolici legati alla liposuzione classica, ma non li elimina del tutto. Si tratta di  complicanze molto rare, ma che devono e possono essere ridotte al minimo eseguendo  un’attenta anamnesi della paziente ed osservando tutte le precauzioni necessarie senza lasciare niente al caso.

Quindi in ultima analisi posso dire che l’utilizzo di  J-plasma non aumenta i rischi legati alla Vaserlipo.

Dopo quanto tempo si vedono i risultati del J-Plasma?

Un primo risultato è visibile  immediatamente dopo l’intervento.

Un altro 40/50% di miglioramento è apprezzabile nei 6 mesi successivi con risultati definitivi a distanza di un anno. Diciamo che si tratta di un processo graduale di miglioramento progressivo.

Nel caso in cui a J-Plasma  sia stata abbinata anche la rimozione del tessuto adiposo si ha un’ulteriore potenziamento della retrazione cutanea  dovuto all’effetto della liposuzione.

Quanto si mantengono i risultati di un trattamento di questo tipo?

Diciamo che la retrazione cutanea conseguita, tenderà a mantenersi tanto più a lungo quanto più il paziente  sarà in grado di mantenere  costante il peso con l’alimentazione e l’attività fisica.

E’ bene sottolineare che se pur il trattamento sia in grado di riportare indietro le lancette dell’orologio, non si tratta di un trattamento definitivo e dagli effetti perenni, perchè il processo di invecchiamento non lo si può fermare.

E’ anche vero che nel caso in cui la paziente  a distanza di tempo, notasse il ripresentarsi dell’inestetismo e   volesse ripetere il trattamento, può farlo. Proprio perchè, come dicevamo prima, non  comportando  J-plasma una  fibrosi eccessiva può essere ripetuto senza impedimenti.  Anche semplicemente per potenziare il risultato del trattamento eseguito in precedenza.

Dopo il trattamento con J-Plasma è necessario un punto di sutura?

Sì generalmente dopo il solo J-Plasma meglio applicare un punto di sutura. A volte invece, laddove si esegua anche una Vaserlipo, preferisco non applicare i punti in modo tale da favorire la fuoriuscita dei liquidi .

Quali sono i risultati conseguibili con un J-Plasma rispetto ad un lifting delle cosce?

 In linea di massima  posso garantire, in termini di retrazione cutanea, un risultato:

  • massimo (pari a 100) con un lifting delle cosce massimo,
  • medio (pari a 60) con il J-Plasma.

E’ ovvio nella scelta pesa:

  • la valutazione della paziente,
  • le indicazioni,
  • il post operatorio e le cicatrici assolutamente più importanti in un lifting delle cosce, 
  • i risultati che la paziente desidera ottenere.

A fine diretta il dott. Tambasco si è detto disponibile a rispondere alle vostre domande anche tramite email  che vi lascio  info@damianotambasco.it

E dopo questa bella ed interessante  diretta ho preso appuntamento con il dott. Tambasco per valutare il da farsi sulle mie braccia e sulle mie  famose onde presenti all’interno  coscia,  che, come si dice dalle mie parti,  si stanno trasformando in  “cavalloni” …

Vi farò sapere….

 

Join the discussion 2 Comments

  • claudia ha detto:

    cara Michela, aveva già destato la mia attenzione, fino a quando ha precisato che i migliori risultati si ottengono fra i 20 e i 40 anni, cosa del resto abbastanza scontata che in età giovane si ottenga di piu’. Ovviamente per una persona ben piu’ anta, in menopausa, mi pare di capire che la riduzione di centimetri e cellulite non sia favorita un granché, anche con questa tecnica innovativa.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Claudia. Il dottore ha parlato in linea generale. Dipende molto dalla situazione individuale e da quanto grasso devi eliminare. Io sono andata da lui a fare una visita soprattutto per lassità cutanea e mi ha detto che se voglio l’intervento posso eseguirlo. Ed ho 55 anni. Certo non posso aspettarmi di tornare trentenne. Ma non lo pretendo neppure. Tra l’altro la liposuzione non elimina la cellulite. Che è tutta un altre storia e richiede altri tipi di trattamenti. Una abbraccio

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