La bellezza ai tempi del coronavirus: la spazzolatura a secco del corpo

Oggi riprendo la rubrica “No alla trascuratezza: la bellezza ai tempi del coronavirus”  di cui vi avevo parlato nell’articolo La Decollete: il reggiseno che minimizza le rughe da sonno del decollete e voglio parlarvi di una metodica utile e molto interessante, da poter utilizzare tranquillamente a casa vostra, la spazzolatura a secco del corpo che ho cominciato ad eseguire con regolarità dopo averla provata presso la SPA di un’albergo di montagna.

Il trattamento, eseguito da una fantastica massaggiatrice, mi era infatti piaciuto talmente tanto che, cominciando ad informarmi sulle finalità e i benefici della  metodica, avevo capito  che in realtà avrei potuto continuare a praticarla tranquillamente anche a casa, seguendo alcune semplici indicazioni. E così ho fatto. Ho comprato una bella spazzola e ho iniziato questa pratica quotidiana.

 

Ma prima di raccontarvi quali sono gli effetti che ho potuto notare sulla  mia pelle cerchiamo di capire cosa è la spazzolatura e a cosa serve.

Cosa è la spazzolatura

La spazzolatura a secco del corpo  o dry brushing è una semplice ed antica pratica igienista, che consiste nel passare sul proprio corpo  una speciale spazzola, mediante la quale viene eseguito un vero e proprio massaggio.  

Il primo ad utilizzarla   fu l’abate Sebastian Kneipp inventore dell’idroterapia, i cui benefici sperimentò su stesso. 

Infatti, dopo essersi  ammalato di tubercolosi nel 1849, scoprì casualmente il libro “Lezione sulla forza guaritrice dell’acqua fresca” di Johann Siegmund Hahn. Non trovando giovamento nelle cure del tempo, Kneipp decise di applicare ciò che aveva letto: dopo essersi spogliato nudo, si tuffava nel  Danubio e subito si rivestiva, contrastando il rapido raffreddamento correndo verso casa. Dopo soli 6 mesi di questo trattamento la TBC era sparita. Da lì derivano le sue teorie e i suoi studi successivi.

Oggi il suo “percorso Kneipp”  che consiste nel camminare  su sassi di fiume,  azione indispensabile per attivare  la pompa ematica nel piede, con getti alternati di acqua calda e fredda fino all’altezza del ginocchio, finalizzati alla riattivazione della circolazione degli arti inferiori, all’accelerazione del drenaggio e necessari per migliorare l’ossigenazione tissutale. Si tratta di un persorso questo  oggi pressochè onnipresente in tutti i centri benessere italiani ed esteri.

Come viene eseguita la spazzolatura

Dal punto di vista tecnico la spazzolatura è un vero e proprio massaggio dove, al posto delle mani, si utilizza una spazzola.

La spazzolatura deve seguire il  senso della circolazione sanguigna, come potete osservare dallo schema riportato nell’immagine sotto pubblicata.

Quindi sulle gambe e sulle braccia  la spazzolatura deve essere  sempre eseguita  in direzione del cuore.

È consigliabile:

  • per piedi e arti inferiori: partire dalla pianta e dal dorso del piede destro, il punto più lontano dal cuore, proseguendo poi dalla caviglia al ginocchio, dal ginocchio all’anca glutei compresi o integralmente dalla caviglia all’anca in modo continuo, sia sulla parte anteriore che posteriore,  
  • risalire lungo le gambe, sia davanti che dietro, verso l’addome, 
  • sull’addome, ruotare intorno all’ombelico e spazzolare dall’ombelico verso l’esterno dell’addome verso i fianchi ,
  • per mani e arti superiori: specularmente a piedi e gambe, nella parte superiore la spazzolatura a secco può partire da palmo e dorso delle mani, per poi andare a coprire la zona del braccio tra polso e gomito e gomito spalla,
  • dalla  spalla si scende lungo il tronco (come in foto) fino ai glutei.

I movimenti devono essere morbidi, carezzevoli, senza interruzione, come se seguissimo una linea.

Al termine della spazzolatura è consigliabile effettuare:

  • una doccia, meglio se  tiepida o fredda ( per le più temerarie ), che consente di eliminare le tossine,
  • applicare una crema idratante.

 Quante spazzolate sono consigliate

Si consiglia di eseguire tre spazzolate su ogni zona. I movimenti devono essere:

  • lenti e delicati, evitando di  esercitare una pressione eccessiva sulla spazzola,
  • senza interruzione, come se seguissimo una linea continua.

A cosa serve la spazzolatura

I più descrivono la spazzolatura come avente le seguenti funzioni:

  • esfoliante: stimola  una delicata rigenerazione della pelle  e riduce l’ispessimento cutaneo attraverso uno scrub meccanico che viene esercitato proprio dalle setole della spazzola,
  • levigante, donando una pelle più luminosa,
  • ha effetto detossinante: stimola l’eliminazione delle scorie metaboliche, delle tossine e delle impurità,
  • consente una maggiore  penetrazione dei cosmetici applicati successivamente, favorendo l’idratazione  della pelle
  • riattiva la circolazione sanguigna e linfatica del corpo e quindi un’azione drenante dei liquidi, con riduzione dei gonfiori e della cellulite.

Secondo alcuni avrebbe anche effetto:

  • rilassante, antistress. La nostra pelle è infatti ricca di terminazioni nervose e stimolarle con la spazzolatura significa stimolare anche il sistema nervoso.
  • tonificante sulla muscolatura.
  • benefico sui  reni e sul fegato poichè aiuterebbe tali organi a depurarsi e a lavorare meglio,
  • sulle difese immunitarie, aumentandole.

Quando eseguire la spazzolatura

La spazzolatura va eseguita una volta al giorno, in qualsiasi momento della giornata,

Ideale sarebbe eseguire questa pratica  al mattino, prima della doccia, visto il suo effetto rinvigorente oppure o alla sera  quando si ha la sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe, mani o piedi freddi.

Le caratteristiche della spazzola

La spazzola deve avere alcune  caratteristiche particolari. Le setole devono essere:

  • naturali:  molto in uso, quelle di “tampico” estratta dalle foglie dell’Agave Messicana.
  • resistenti, ma nello stesso tempo elastiche, per poter riuscire a svolgere correttamente la loro azione.

Inoltre l’impugnatura, deve essere di un materiale meno predisposto alla proliferazione batterica o di funghi come bamboo, teak o faggio.

Alcuni accorgimenti

Affinchè si possa ottenere il massimo effetto benefico dalla spazzolatura è importante:

  • lavare la spazzola, ogni 3-4 giorni, con acqua e sapone e lasciata ad asciugare all’aria con le setole rivolta verso il basso,
  • sostituire  la spazzola ogni 4/6 mesi. Infatti con  l’utilizzo anche le setole riducono  la loro azione.

La mia esperienza con la spazzolatura

Come vi ho raccontato all’inizio dell’articolo, ho sperimentato la spazzolatura a secco in una meravigliosa SPA in un albergo in montagna. E va da sè che fatta a casa, da sola nel mio bagno, non è la stessa cosa.

E pur consapevole di ciò, anche  su consiglio dalla stessa massaggiatrice che aveva eseguito il trattamento su me stessa, ho voluto provare . L’investimento non era da capogiro e consisteva semplicemente nell’acquisto della spazzola. Provare, ho pensato, in questo caso, non nuoce. Mi sono quindi adoperata per cercare una spazzola su internet che avesse le caratteristiche prima descritte.

Quella che ho  comprato, e che potete osservare nelle immagini sotto pubblicate, è una spazzola dell’Erbecedario caratterizzata da:

  • setole naturali in tampico, una fibra ricavata da un’agave messicana,
  • impugnatura in legno di faggio.

 

Il prezzo della spazzola e’ di 19,99 euro sul sito ufficiale.

 

Cosa ho NON ottenuto con la spazzolatura del corpo

E’ bene essere chiari. La spazzolatura  non consente tutti i benefici sopra descritti.

Di sicuro:

  • NON elimina la cellulite e neppure la migliora. La cellulite è una malattia molto complessa e multifattoriale che deve essere affrontata con un approccio multidiscplinare e di certo non è sufficiente una spazzolatura a migliorare la situazione,
  • NON riduce lo stress: forse se eseguita da una professionista si potrebbe ottenere anche  questo beneficio, ma come del resto lo si otterebbe con un massaggio manuale,
  • NON tonifica la muscolatura, (magari fosse così semplice!),
  • NON mi pare possa aiutare i reni e il fegato a lavorare meglio nè ad aumentare le difese immunitarie (non credo esistano studi scientifici in tal senso).

Cosa ho ottenuto con la spazzolatura del corpo

Cerchiamo quindi di capire cosa può fare la spazzolatura e quali sono i benefici che ho ottenuto.

Eseguendo il trattamento quotidianamente  ho potuto notare ottimi effetti sulla pelle e nello specifico:

  • una riduzione dell’ispessimento cutaneo  dovuta all’effetto esfoliante della spazzolatura e alla conseguente maggiore capacità  di penetrazione dei prodotti applicati,
  • un aumento dell’idratazione cutanea, 
  • un miglioramento  della luminosità della pelle la quale è diventata inoltre più liscia e levigata
  • un miglioramento della micro-circolazione.

Oltre alla spazzolatura ho iniziato, da qualche settimana, ad applicare due creme che alterno tra loro:  una all’acido glicolico, l’altra all’acido lattobionico. Davvero ottime che sicuramente hanno contribuito, insieme alla pratica della spazzolatura,  a migliorare l’aspetto della mia pelle.  Ma di questo vi parlerò in un prossimo articolo.

FORZA RAGAZZE! NON MOLLIAMO

CE LA FAREMO

 

 

 

 

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